A BOTRUGNO PRESENTATO “LE VIE ORONZIANE”

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Il 20 febbraio scorso, l’Amministrazione Comunale di Turi, nelle persone del sindaco Vincenzo Gigantelli e dell’assessore all’agricoltura Giacomo Valentini, si è recata, come di consueto ormai da anni, presso il Comune di Botrugno per festeggiare la festa piccola di S. Oronzo, “Santu Ronzu Piccinnu”, o la “capu te Santu Ronzu”.

Il sindaco di Turi Gigantelli ha illustrato ai vari sindaci pervenuti (Campi Salentina, Vernole, Caprarica, Muro Leccese, Qstuni, Lecce, Surbo) il progetto de "Le Vie Oronziane”.

Il sindaco di Botrugno, Mauro Leucci, ha proposto un protocollo d’intesa tra questi paesi, accomunati dal culto del santo, che avrà Turi come Comune capofila, coordinatore ed ideatore del progetto che quest’anno è già al suo secondo sviluppo.

La bozza del protocollo verrà revisionata il 6 marzo presso il castello di Acaja (Vernole).

Lo scopo del protocollo d’intesa è di mettere in rete le Pro Loco, le Apt, i networks di stampa e le televisioni. La firma della convenzione avverrà in occasione della “Sagra della Ciliegia Ferrovia” che si terrà nel mese di giugno a Turi.

Quest’anno, a causa della morte improvvisa di un ragazzo di 21 anni, la comunità botrugnese ha espresso tutto il proprio cordoglio riducendo i festeggiamenti alla processione e alla messa solenne. Non c’è stata l’abituale “Fiera di S. Oronzo”, ma solo una ridotta esposizione di prodotti tipici che è avvenuta dentro il Palazzo Marchesale.

Secondo le fonti storiche, il 20 febbraio del 1743, la provincia di Lecce fu salvata dal terremoto che devastò le zone vicine; da allora si cominciò a ricordare l'avvenimento con questa festa. A Botrugno si porta in giro una raffigurazione in cartapesta della testa del Santo in ricordo del suo martirio e non la canonica statua intera.