Luigi Catalano pronto a ritornare in pista

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Dopo un infortunio al ginocchio, la giovane promessa della D’Angela Sport è sulla via della guarigione

Dopo l’ennesima brillante prestazione di Pietro Torroni domenica scorsa sugli 800 metri, volevamo portare l’attenzione sull’atleta Luigi Catalano. Più di una persona si è domandata che fine avesse fatto dato che, dallo scorso 10 marzo ad oggi, non si è più visto in nessuna delle poche occasioni.

Tutti ricorderanno l’esordio eccezionale dell’atleta più giovane di sempre in società: alla prima stagione con la nuova casacca della D’Angela Sport, era riuscito nell’impresa di portare a casa tre vittorie consecutive.

Ebbene, Luigi Catalano, classe 2000, Testimonial Diadora e della D’Angela Sport del Presidente Silvano D’Angela, ha corso e vinto quelle prime tre gare (Ceglie, Barletta e Bari) soffrendo, perché, pochi mesi prima, a causa di una “maledetta partitella di calcetto” tra amici, ebbe un piccolo infortunio che gli permetteva di allenarsi quotidianamente ma con un fastidio continuo e acuto al ginocchio.

Dopo una risonanza magnetica, arrivò la diagnosi non positiva; per coerenza e correttezza, Luigi decise di gareggiare finché ne avesse avuto la forza, mettendo a segno tre vittorie consecutive. Con il “lockdown” Luigi colse l’occasione per fermarsi e dedicarsi a un percorso di cure che lo ha portato ad agosto a sottoporsi ad un intervento chirurgico di artroscopia diagnostica-operativa con probabile, ma non scontata, ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, lesionato lo scorso settembre a causa come dice Luigi “di un peccato di gioventù”.

Ad oggi, l’operazione è riuscita con successo, ma si sottopone giornalmente a fisioterapia riabilitativa per 4 – 5 ore. Pertanto, se tutto procederà bene, ad anno nuovo potremmo rivederlo finalmente in gara, ovviamente sempre in base all’andamento della pandemia e quindi in base alla ripresa regolare delle gare su strada, per ora ancora in fase di stallo.

Il Presidente Silvano, il Direttivo e i compagni di squadra, gli augurano una buona guarigione e senza alcuna fretta in quanto, come ribadisce sempre il Presidente D’Angela, prima di tutto viene la salute, il lavoro e, nel caso di Luigi, gli studi universitari.