Stagione chiusa per l’Arrè Formaggi e la Revolution Turi

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La notizia era nell’aria visto l’espandersi della pandemia causata dal COVID-19 nel nostro Paese. La FIPAV con il comunicato del 24 febbraio 2020 sospendeva provvisoriamente l’intera attività pallavolistica, dai campionati nazionali a quelli giovanili, su tutto il territorio, stop prolungato nei giorni seguenti dal DPCM dell’8 marzo.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria sul territorio nazionale e in diversi stati del Mondo, le relative e necessarie misure di distanziamento sociale sancite dai successivi DPCM del mese di aprile 2020 e le Ordinanze emesse dal Governo e dalle Regioni, spingeva la Federazione Italiana Pallavolo, vista l’impossibilità di stabilire date certe sulla ripresa dell’attività sportiva in condizioni di sicurezza per tutti, a decretare la chiusura dei campionati con il comunicato dell’8 aprile.

La stessa FIPAV inoltre specifica che il tutto avviene senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni in tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali.

Si è aperta così una lunga fase di riflessione e studio sulle proposte tra le società e la Federazione e tutte le componenti in virtù degli sviluppi futuri e delle problematiche inerenti la ripartenza della prossima stagione sportiva, ad oggi ancora incerta e dall’orizzonte lontanissimo ed indefinito.