THURIE, VITTORIA SOFFERTA E MERITATA

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Esordio di campionato bagnato dal successo per l'Edilizia Coppi Thuriae contro con il Velo Club Adelfia. Un risultato, 3 a 2 per la squadra turese, che risulta bugiardo per una partita ampiamente dominata con tantitissime palle-gol.
Mister Lavarra schiera il q
uintetto titolare composto da Romita, Amoruso, Giannuzzi, Borrelli e Cosola. Già nei primi minuti il predominio della squadra di casa è netto con tante azioni offensive orchestrate da capitan Cosola e compagni.
Il primo gol nasce da uno spunto del debuttante Rocco Borrelli che con un passaggio teleguidato manda in gol Gianni Giannuzzi. Il primo tempo è un monologo per l'A.S.D. Thuriae; le occasioni da gol sono anche frutto di una difesa granitica capitanata da Vito Amoruso, che non lascia niente agli avversari e con l'estremo difensore Romita sicuro negli interventi.
Si ritorna negli spogliatoi con la voglia di ritornare in campo per cercare di mettere il risutato al sicuro ma, come è giusto che sia, la squadra adelfiese riprende in mano la partita non tanto con la tecnica ma con la forza della volontà.
Il pareggio è frutto dell'unico vero errore della partita da parte della squadra di casa: un calcio piazzato battuto male manda in contropiede la squadra ospite che segna il momentaneo pareggio.
La voglia di vincere e di non sfigurare davanti alle mure amiche porta all'arrembaggio finale la squada dei 'tori' che con una punizone battuta dal capitano Francesco Cosola porge la palla a Rocco Borrelli per il definitvo 3-2. Gol meritato che porta agli ultimi minuti palpitanti di partita; i vani attacchi della squadra ospite non impensieriscono minimamente la compagine turese.
La partita finisce con i giocatori del Thuriae contenti della prima vittoria, ben consci che la strada da percorrere è ancora lunga, fatta di lavoro e sacrificio durante gli allenamenti settimanali che porterranno sicuramente a quei risultati che tutti aspettano, compresi i tanti spettatori accorsi per l'esordio.

Giovanni Settanni


IL PAGELLONE

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Romita: sbriga con sicurezza l’ordinaria amministrazione, alzando sulla traversa facili conclusioni da fuori; un po’ incerto sull’uscita che regala il 2 a 1 agli avversari.

Cosola: parte bene illuminando la scena col suo morbido sinistro. Sempre mobile, alterna conclusioni e deliziosi assist per i compagni. Non trova mai il bersaglio forse sbagliando qualche scelta in prossimità della porta avversaria. Da un capitano ci si aspetterebbe maggiore self control.

Amoruso: preciso, puntuale e vigoroso nelle chiusure. Al cospetto di una compagine poco pericolosa dalla cintola in su, mostra però delle lacune in fase di costruzione del gioco e, soprattutto, in fase conclusiva.

Borrelli: in poco più di un tempo si disegna addosso il ruolo di leader della squadra: mobile, bravo nell’uno contro uno, coordina l’azione dei compagni e risulta incisivo sotto porta (realizza due reti e ne sfiora almeno quattro). Meriterebbe anche un voto in più se non travalicasse i limiti della buona educazione sul goal del 3-2 che regala la vittoria al Turi.

Giannunzzi : ha il merito di sbloccare la gara mettendo nel sacco una corta respinta della difesa avversaria. Ha fiato da vendere e buone doti tecniche, ma risulta poco incisivo in zona goal palesando qualche limite caratteriale; appoggia sul corpo del portiere avversario almeno mezza dozzina di palloni. Da un pivot ci si aspetterebbe ben altro.

Linzalone: quando viene chiamato in causa per sostituire gli esterni, svolge il “compitino” senza però rubare l’occhio. Ritorna in panca e non riesce ad incidere sulla gara. Può dare molto di più.

Ciavarella: da’ il cambio a Giannunzzi come pivot; sfrutta il fisico ingaggiando bei duelli con i difensori avversari. Lotta per tutto il tempo (forse poco) in cui rimane in campo, non trovando mai lo spiraglio giusto per impensierire il portiere avversario.

De Tommaso: ha giusto il tempo di aiutare i compagni a conservare il prezioso 3-2 nelle convulse fasi finali.

N.E. Maggiolini, Dell’Aera, Mallardi.

Mister Lavarra : Il tecnico del Thuriae può essere soddisfatto per la vittoria all’esordio; in qualsiasi campionato non è mai facile partite col piede giusto. Forse la rotazione poteva comprendere anche altri elementi rimasti mestamente in panchina.  Ha molto da lavorare sull’aspetto psicologico, sulla gestione delle ripartenze tre contro due, e sulla incisività sotto porta.

Giuseppe Grazioso