ONOFRIO RESTA, INTERVISTA ESCLUSIVA

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“Ho apprezzato con piacere la disponibilità del nostro sindaco. Qualcuno ha detto che questa è una posizione saggia del sindaco. Io dico che è una posizione saggia, per carità, però intempestiva e soprattutto, mi sembra un po’ discutibile dato il periodo”.

Per Onofrio Resta questa saggezza suona un po’ sospetta. A noi ricorda invece quella di Agesilao, re degli Spartani. Quando Agesilao torna dai Messeni, che in un primo momento si erano ribellati a Sparta, si rende conto che ormai è troppo tardi per riconquistarli. Agesilao ci riprova, potere della saggezza e dell'astuzia, ma senza riuscirci. A Turi, La Puglia prima di Tutto non ci sta alle recenti lusinghe di Sparta. Vorrebbe forse assaporare il gusto della libertà conquistata? Paura che dietro l’angolo di via 20 settembre si nasconda un cavallo di Troia?

“Credo che questa saggezza ci poteva stare prima, in un momento in cui non c’erano degli impegni elettorali che, guarda caso, interessano qualcuno dell’amministrazione. Dopo il 27 può darsi che anche noi apprezziamo questa saggezza, ma solo quando la partita si sarà chiusa. Non si cambiano le regole quando le squadre stanno giocando, questa apertura la valuteremo successivamente, dopo il 27 marzo, quando potrà succedere di tutto”.

Onofrio Resta ricorda che fino a prova contraria “i consiglieri della Ppdt non se ne sono andati sbattendo la porta, piuttosto sono stati lasciati fuori dalla porta e qualche volta anche in malo modo. Nessuno ha lasciato l’amministrazione, i nostri assessori sono stati licenziati con i poteri previsti dalla legge che il sindaco ha ritenuto di adottare. Aprire in questo momento o cercare di compiacersi, io credo che sia quantomeno sospetto. Perché non è stato fatto durante la campagna provinciale quando abbiamo rischiato di perdere e c’era una realtà sovracomunale da gestire?”.

Onofrio Resta sarà vicino a Ignazio Zullo?

“Io non faccio un problema di nomi. Voterò e farò votare la Puglia prima di tutto e i relativi candidati. Se Zullo sta nel nostro partito sarà il primo ad essere votato, perché non dimentico che Ignazio Zullo ha fatto tanto per me, però io prima del vincolo di amicizia ho un vincolo di partito. Non dimentico che la Ppdt mi ha fatto eleggere, la Ppdt mi ha chiamato alla più alta carica provinciale. Considerate che c’è solo uno della Ppdt che rappresenta ben 42mila persone, perché sono l’unica espressione. Non posso che votare e far votare Ppdt. Se non ci starà la Ppdt, se Zullo starà con noi, se non ci staranno altri candidati lo vedremo. Però nessuno si scandalizzi se qualcuno di noi, per problemi di rapporti personali, di amicizia o parentela, possa anche dare i voti a una persona che è al di fuori della lista. E’ sempre successo. Il problema non è la Ppdt, Boccardi, Zullo”.

E quale?

“Il problema è che deve vincere il centrodestra, sennò essere eletti in un centrodestra che sta all’opposizione non serve a nessuno. Zullo è un ottimo candidato e io vorrei ardentemente che rimanesse nella Ppdt per poterlo votare. Sicuramente voterò lui. Se Zullo non rimane, io non posso votare un candidato del Pdl, sarebbe schizofrenia pura.”.

Una priorità per il comune di Turi?

“L’agricoltura. Bisogna rivedere tutto. Bisogna favorire la persistenza dei giovani nel settore agricolo, favorirne l’ingresso, investire risorse, perché una buona agricoltura, una coltivazione dei campi, significa anche un ambiente ecosostenibile. Il terreno incolto è pabulum di tutta una serie di ricadute negative sull’impatto ambientale. Coltivare, seguire i campi, fare sana agricoltura, una qualità di vita degli agricoltori migliore. Questo lavoro fa male e allontana i giovani. Turi senza l’agricoltura non va da nessuna parte. Corriamo il rischio che Turi non abbia assolutamente un domani”.

Cosa intende per qualità di vita degli agricoltori?

“Non bisogna pensare di affrontare l’oggi con la maniera e l’impegno del passato. Serve un cambio di mentalità dei nostri contadini. I giovani hanno ragione, abbandonano non per un problema di pigrizia, il mondo è tutto cambiato. Un tempo si andava al lavoro in ospedale alle 7, oggi alle 9. Perché pretendiamo che i nostri giovani si debbano svegliare alle 4. E’ cambiato tutto, anche nelle altre professioni. Bisogna adeguare lo stile di vita, la qualità di vita alla professione.”.

De Grisantis sindaco lo voterebbe?

“De Grisantis è una risorsa per Turi. Mi dicono che ha creato tanti problemi per quanto riguarda l’assetto urbanistico, però devo dire che aldilà delle colpe specifiche, il problema dell’assetto urbanistico non è colpa di De Grisantis, di Resta, del sindaco, bensì di uno strumento urbanistico inadeguato che ha permesso di fare tutto quello che si voleva fare. Si spera che col Pug questo non accada. Certo è che abbiamo cementificato Turi e non sappiamo quanto, con questo Pug, riusciremo a recuperare. Mi sembra anche un Pug abbastanza sovradimensionato, si parla di numeri che forse non sono quelli. Io penso che la maggior parte delle chance ce le siamo giocate riempiendo Turi di case senza pensare a infrastrutture, parcheggi, verde. Il Pug fino a un certo punto risolve il problema. Io sono stato il sindaco che ha ritirato molto licenze edilizie per impedire questa situazione”.

Ipotesi. Resta sindaco, De grisantis ci sarebbe?

“Onofrio Resta non è candidato a niente. Fa l’assessore finché sarà possibile, dopodiché tornerà ad essere un libero cittadino. Certo, non dimenticherò i turesi che mi hanno aiutato. Alle prossime comunali io ci sarò sicuramente, ci mancherebbe”.

Boccardi ce la farà?

“Secondo me ha cinquanta probabilità di farcela e cinquanta di non farcela. Il problema non è Boccardi. E poi, se Boccardi esce e il centrodestra perde?”.

Ha ribadito che il 27 qualcosa accadrà. Cambierebbe qualcosa in giunta?

“Ma io credo che cambierà, ma non per colpa di Boccardi. La politica è fatta così, si sale e si scende: se stai su tutti ti vengono dietro, se stai giù tutti ti allontanano, e molte volte si allontanano definitivamente.”.

Assessore, in campagna elettorale promise che avrebbe destinato il suo indennizzo…

“Ho ristrutturato un mio locale a Turi, in via Sedile. Qui riceverò il pubblico ogni sabato dalle 15 alle 20. Informerò i cittadini sulle leggi, le opportunità di lavoro, progetti comunitari, faremo informazione. Il locale è aperto a tutti. Ci sono ragazzi che hanno bisogno di fare corsi e master nelle industrie. Ci sono già due turesi che guadagnano circa 600 euro che abbiamo indirizzato nelle aziende. In questo locale abbiamo un computer, un esperto, un televisore, facciamo opera di socializzazione, una specie di circolo. Ho preso in affitto un ufficio a Putignano aperto al pubblico. Il mio stipendio è di 1300 euro parte del quale lo uso per questi locali, per organizzare convegni, per spese di luce, affitto. Come vedete mantengo le promesse e non ho nulla da nascondere.”.

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