COLADONATO: NESSUNA SOLUZIONE IN VISTA

coladonato_08

Qualche giorno fa, sulle pagine del nostro sito, il consigliere Natalino Ventrella così affermava: “il deficit del nostro paese risale alle amministrazioni precedenti al sindaco Gigantelli. In particolar modo mi riferisco al mandato Stefanachi, e di conseguenza anche alle successive, come la giunta De Grisantis" (leggi qui tutto l'articolo). Conferisce in tal modo una causa deficitaria all’attività sconsiderata e poco corretta delle vecchie amministrazioni. Parlando di queste, si è sentito chiamare in causa l’ex Assessore al Bilancio, Domenico Coladonato, della giunta De Grisantis.

“La situazione è molto complicata – spiega Coladonato – e spesso le persone parlano senza conoscerla a fondo. Dalle riforme del 1993, i Comuni devono procurarsi risorse finanziarie in loco per potersi mantenere. Ne deriva che, coloro che hanno maggiori risorse sono risultati essere più avvantaggiati e hanno potuto godere di maggiori sicurezze per gestire e mantenere l’intero complesso di un comune. A Turi – continua – per scarse o mancate programmazioni del tempo, abbiamo assistito ad un continuo indebitamento della macchina comunale, che non è stata in grado di mantenere i servizi necessari e che si è trovata costretta ad indebitarsi. Pertanto Turi è molto limitato nelle sue possibilità. Nel momento in cui è arrivata la giunta De Grisantis, si è ritrovata con una serie di debiti ai quali ha cercato di rimediare. La nostra amministrazione ha cercato di sanare questi debiti, ma, non possiamo sperare nei miracoli”.

"A questa condizione di crisi si è aggiunta la perdita di una imposta necessaria alla sopravvivenza dei comuni: l’ICI, la maggiore risorsa finanziaria dei Comuni, e Turi si è trovata in una sorta di camera a gas. In mancanza di un'entrata sicura, come lo era stata l’Imposta Comunale sugli Immobili, si deve perciò attendere una qualche forma di regalia da parte dello Stato.”

Aggiunge inoltre Coladonato che al momento giusto “non sono state prese importanti decisioni e si sono persi diversi anni di possibili entrate per il Comune. Il PIP (Piano Insediamenti Produttivi - zona industriale) che doveva essere avviato entro il 2007/2008, era pronto. Mancava solo il progetto. Perché non lo si è fatto? Tutto questo non ha fatto altro che creare una perdita per le tasche del paese le cui ripercussioni le conosciamo tutti."

Aggiunge, inoltre, che durante il loro mandato, nel 2006, era stato eseguito uno studio sull’illuminazione cittadina. “Ci siamo avvalsi del lavoro di tecnici del Politecnico di Bari e avevamo previsto l’impiego di energie rinnovabili per l’illuminazione pubblica. Quindi nuovi impianti e minori spese nei confronti dell’Enel e della ditta di mantenimento. Avevamo calcolato un risparmio di circa 30 o 40mila € annui. Associando questa entrata con, ad esempio, i fitti che la ASL (Azienda sanitaria locale) non ha mai versato, le casse di Turi avrebbero potuto trovare un respiro. Ma tutto questo non è mai stato appoggiato. Grazie ai BOC (Buoni Obbligazionari Comunali) che noi abbiamo introdotto, il Comune ha risparmiato nell’anno precedente circa 250 mila euro. Se quindi il consigliere Natalino Ventrella ritiene di avere una soluzione per il Comune, ben venga. Non credo che però basti sedersi a tavolino per decidere e avere una risposta alle domande dei cittadini. Allo stato attuale non vedo altre e nuove soluzioni per il nostro paese”.