LEO SPADA (PPDT): I NOSTRI OBIETTIVI

leo_spada

Abbiamo incontrato il coordinatore locale della PPdT, Leo Spada, che, in prospettiva delle elezioni regionali, ha voluto esporre qualche chiarimento in merito alla loro posizione.

"Innanzitutto, la questione che si è creata a Turi esula dalla situazione repuglia-prima-di-tuttogionale. Noi, passati all’apposizione dopo diverse e risapute vicende, abbiamo voluto puntare sul raggiungimento di tre obiettivi: fare gruppo, e ci siamo riusciti; eleggere un nostro rappresentante alle provinciali, ed anche questo lo abbiamo fatto e, infine, obiettivo principale, arrivare alle regionali. Qui, la lista PPdT si sta impegnando a far rieleggere il già consigliere Ignazio Zullo”.

Qual è il motivo di questa unione? Per quale ragione si deve concorrere con un unico nome?

“Da Roma, Raffaele Fitto ha esposto la necessità di presentare una lista unica del PdL, nella quale confluiscono tutti i membri di tutte le liste che fanno capo al centro-destra, quindi anche la lista PPdT. Il motivo risiede nei numeri delle scorse elezioni provinciali, durante le quali il PdL ha visto una perdita notevole, in percentuale, del proprio elettorato. Essere concorsi con diverse liste ha provocato un calo di consensi che, invece, risulta necessario nelle prossime votazioni. Zullo è uno degli uomini di punta del PdL che, se rieletto, e noi contiamo e siamo certi della sua rielezione, arriverà a ricoprire la carica di assessore."

Vi ritenete soddisfatti del vostro operato?

“Pregio della PPdT è essere riusciti a far eleggere un assessore alla Provincia. E ci siamo riusciti noi, che a Turi facciamo parte dell’opposizione e siamo solo in tre. L’intera amministrazione, invece, non è riuscita a raggiungere il nostro obiettivo."

Perché voi di Turi appoggiate Zullo, una persona che non è vostra zulloconcittadina, anche se alle Provinciali vi siete battuti proprio per avere un candidato turese?

“Per prima cosa, la candidatura del nostro avversario non è sicura; inoltre, lui è l’artefice della mancata realizzazione del nostro progetto pre-elettorale e il motivo che ci ha condotto ad uscire dalla maggioranza. È stato incapace di essere un leader. Non lo si nasce, ma è solo con l’esperienza e col tempo che lo si diventa. Lui, che dice di avere Turi e la Puglia nel cuore, si guarda attorno? Strade che sembrano percorsi di guerra, cittadini insoddisfatti! Non basta apparire, farsi vedere nei giorni di festa in giacca e cravatta, per essere definito un leader. Forse la cittadinanza non è a conoscenza che è grazie ai consiglieri d’opposizione e della PPdT, che si sono autotassati, che si è fatto ricorso al TAR per la questione dell’ex cinema. Perché il Comune non si è presentato in sede d’udienza?”.

Vuole aggiungere qualcosa?

“Faccio un appello alla cittadinanza: se è contenta di quanto fatto da noi finora, allora, alle prossime regionali, non voti chi fa parte di questa amministrazione. Non si può votare con il cuore. Lo si fa con la testa! Lui, non è un turese. Lo è solo per opportunità. Inoltre, aggiungo che qualche testata locale ha messo il bavaglio alle attività dell’opposizione e soprattutto ai nostri consiglieri che dalla maggioranza sono passati all’opposizione. Non vogliono che si faccia conoscere la verità e la vera natura di questo turese-non-turese! Non è solo la pallavolo che basta a ristabilire le sorti di una cittadinanza. La pallavolo è solo un gioco, giusto ed anche bello, ma non è fondamentale per riempire la pancia alla gente!”