SINISTRA E LIBERTA': RIORGANIZZARSI PER VINCERE

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La sinistra si organizza perchè ha voglia di esistere e farsi ascoltare. Il fuoco che cova sotto la cenere lo si percepisce sia a livello nazionale che a livello locale. C'è voglia di uscire nuovamente allo scoperto e farlo bene. In questo difficile momento di transizione anche la sinistra turese  cerca una propria identità organizzativa. In merito, abbiamo voluto ascoltare Nico Catalano e Angelo Maggipinto, entrambi facenti parte del coordinamento cittadino di Sinistra e Libertà, che il 28 novembre scorso hanno preso parte alla manifestazione tenutasi a Bari, organizzata dalla CGIL, per il lavoro e i diritti del Sud. Nel pomeriggio, inoltre, sono stati presenti alla commemorazione per la morte di Benedetto Petrone.

Qual'è la situazione locale di Sinistra e Libertà?
"Tra iscritti e simpatizzanti possiamo contare una trentina di persone. Non è da escludere che possano aumentare col tempo."

Quali sono a livello locale i rapporti tra Sinistra e Libertà e il Partito Democratico?
"Dal punto di vista personale sono buoni, dal punto di vista politico per il momento non c'è alcuna connessione. A tal proposito vorrei rilanciare l'idea di incominciare un dialogo serio che porti alla realizzazione di un programma comune per Turi. In verità, per quanto ci riguarda, più volte abbiamo cercato un concreto avvicinamento per la realizzazione di futuri programmi comuni ma continuiamo  a non ricevere risposta alcuna. Forse i componenti del PD sono troppo presi da problemi congressuali interni, pertanto spero che trovino al più presto un nuovo equilibrio. A me piacerebbe dialogare con loro in tutto rispetto e senza che uno schieramento cerchi di offuscare l'altro."

La situazione politica locale risente in qualche modo di ciò che avviene a livello nazionale?
"Non lo si può escludere a priori, però noi insistiamo per creare un'alleanza basata non su ciò che ci divide, bensì sulle idee che abbiamo in comune. È chiaro e lampante, comunque, che a livello nazionale tra sinistra e centro-sinistra sono più i punti di disaccordo di quelli che si condividono."

Che tipo di sentimento, secondo lei, anima oggi la popolazione turese in merito all'operato di questa Giunta?
"Se si considera che questa giunta ha preso oltre il 50% dei voti e quindi se si tiene conto che questi amministratori sono andati al potere con un così largo suffragio, sicuramente i cittadini si aspettavano di più. In pratica gli attuali amministratori non riescono a realizzare le promesse fatte in campagna elettorale. In fondo questa è un'amministrazione nata contro De Grisantis e basata anche sugli interessi di alcuni gruppi politici. Non è un'amministrazione nata su programmi comuni, infatti gli atti di questa Giunta sono schizofrenici, da una parte il Piano strategico per l'area metropolitana di Bari e allo stesso tempo il Gal della terra dei trulli e del Barsento. Stiamo con l'area metropolitana di Bari o con la Valle d' Itria? In pratica la confusione è totale: c'è una sostanziale mancanza di coerenza di idee; quest'amministrazione ha gravi problemi al suo interno, infatti la litigiosità e le problematiche basate su una mancanza di un programma condiviso la si denota anche dal continuo rimescolamento e cambiamento di consiglieri e assessori: in pratica la maggioranza votata dai cittadini non esiste più da tempo."

Come vede lei la situazione dell'edilizia turese?
"Il nostro circolo ha fatto domande specifiche all'attuale sindaco in merito agli indici precisi, alle cubature, alle concessioni, alle lottizzazioni e alle convenzioni, però il sindaco Gigantelli ci ha dato delle risposte assolutamente evasive, così evasive da non essere neanche delle risposte. È inoltre importante ricordare che la responsabilità di chi amministra da ben tre anni non può essere sempre addebitata alle amministrazioni precedenti. L'attuale sindaco, inoltre, è amministratore da ben tredici anni quindi quando scarica  certe responsabilità sulle amministrazioni del passato incolpa anche se stesso."

Che tipo di rapporto ha il vostro gruppo con la cittadinanza?
"Ci sono molti cittadini che vedono in noi la sinistra che sostituisce il PD. Ci vedono vicino ai loro problemi e si rivolgono pertanto a noi per esternare le loro preoccupazioni o semplicemente per sfogarsi . Noi siamo sempre presenti concretamente sul territorio e perciò il nostro attivismo sociale è sempre molto apprezzato."

Se nel corso delle prossime elezioni comunali si verificasse la circostanza secondo la quale venisse per varie ragioni a mancare un'alleanza con il PD, voi correreste da soli?
"Se si verificasse ciò, è chiaro che non potremmo fare altro che accettare la sfida; in fondo la politica è tutta una sfida. Però ci tengo a precisare che la soluzione politica più efficace resta la coesione tra Sinistra e Libertà e il Partito Democratico. Ampliare quindi la coalizione con chi si trova nella stessa area: non liste contro qualcuno, ma liste per qualcosa. Incominciare sin d'ora a lavorare insieme su programmi e idee comuni e non organizzare un'alleanza forfettaria all'ultimo momento. Ciò è socialmente inutile e porta solo ad una estrema litigiosità tra i componenti. Lavorare insieme sin da oggi per garantire domani chiarezza ai cittadini."

Lei come avrebbe gestito la faccenda dell'ex cinema Zaccheo?
"Penso essenzialmente che non si possano organizzare azioni del genere senza consultare e coinvolgere i partiti, le associazioni e i cittadini in generale. Chi governa è tenuto a gestire la Cosa Pubblica, non è padrone di niente. Esistono 'luoghi, non luoghi e luoghi nuovi' (Martinotti): quello è un luogo, ovvero un posto che ha una storia correlata con la storia del paese stesso. Io avrei proposto un concorso di idee indirizzato verso l'ottenimento di eventuali finanziamenti per il recupero sociale della struttura: un bel parco, per esempio. Se è vero che i componenti di questa amministrazione hanno conoscenze così politicamente altolocate, come dicono, avrebbero potuto facilmente trovare la strada più conveniente e redditizia. Però la cosa più importante è sempre quella di conoscere il parere dei cittadini sulle azioni amministrative che si vogliono compiere. Infine vorrei dire che la battaglia politica fatta da De Grisantis per la SS 172 doveva farla l'amministrazione."