VENTRELLA E I 13 PUNTI ANTI CRISI

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Si è svolta nella sala riunioni del palazzo della Regione l'incontro organizzato dal consigliere comunale Natalino Ventrella e il suo gruppo di lavoro.

Il moderatore dell'incontro è stato il giornalista Pierfrancesco Catucci. Presenti le maggiori testate giornalistiche e telegiornalistiche della Provincia di Bari.

Egli ha proposto ai consiglieri regionali 13 punti, tra cui qualcuno abbastanza ambizioso, che possano aiutare lo stato in questa fase di crisi economica e agricola, così da poterli girare direttamente al Governo Centrale e al Ministro agli affari regionali, On. Raffaele Fitto. Eccoli in sintesi:

  1. Riforma del diritto fallimentare;
  2. Nuovi interventi per l'applicazione della CRIF (banca dati che contiene i dati di tutti coloro che chiedono prestiti);
  3. Azzeramento elenchi protesti e nuovi inserimenti per un limite massimo di 3 anni, piuttosto che i 5 attuali, permettendo a chi ha sbagliato di poter avere una seconda chance;
  4. Condono finanziario: azzeramento della posizione debitoria dell'azienda nei confronti delle banche, col pagamento del 30% del debito;
  5. Modifiche della "Basilea 2" e maggiore flessibilità delle banche;
  6. Blocco per due anni dell'attività dell'esattorie;
  7. Sospensione per tre anni di tutte le esecuzioni immobiliari;
  8. Istituzione di una nuova tassa, la FLAX TAX, imposta unica al 20%, nelle zone svantaggiate del Mezzogiorno, per tutti i nuovi insediamenti produttivi per permettere alle nuove aziende di avere un certo aiuto economico e sviluppare il loro lavoro;
  9. Favorire l'interazione tra il sistema delle Università e le Imprese;
  10. Rifinanziare la ex legge 341/95 - consolidamento delle passività a breve;
  11. Revisione degli studi di settore;
  12. Nuovi interventi di sussidi universali a favore dei disoccupati;
  13. Riduzione della differenza tra il costo del lavoro per l'impresa ed il salario netto percepito dal lavoratore. Quindi ridurre le ritenute che vengono applicate alle buste paga.

Successivamente ha preso la parola il Prof. Umberto Salinas, docente presso le Facoltà di Economia di Bari e Taranto, nonché esperto di finanza agevolata, il quale, dopo aver ringraziato Ventrella per la sua fonte inesauribile di idee, ha commentato in questo modo le proposte: "le tematiche proposte da Ventrella hanno, oltre che un aspetto tecnico, anche un aspetto politico. Molte di queste tematiche non sono di competenza regionale, ma le Regioni devono svolgere un ruolo da tramite verso il Governo Centrale. La maggior parte di queste tematiche si trovano nel programma del gruppo politico IO SUD di cui faccio parte".

Sul condono fiscale: "è stata presentata una proposta di legge da Adriana Polibortone sulla crisi delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno in quanto le stesse non riescono ad ottenere moratorie dal sistema bancario. Anche il fatto di allontanare di 12 mesi la restituzione dei debiti non riesce  arisolvere il problema. Pertanto è stato proposto di restituire il debito con un ammortamento di almeno 4 anni ad un tasso agevolato. Per far ciò le banche devono essere messe nelle condizioni di accettare queste proposte. Quindi si propone anche la costituzione di un fondo di garanzia da parte dello Stato che si fa carico dell'onere finanziario". In pratica, si chiede per le imprese quello che Tremonti voleva proporre per le Banche con la "Tremonti-bond". Così si risolverebbero un sacco di problemi. "Attualmente i commercianti passano metà delle giornate a girare tra le banche piuttosto che incentrare il tempo a studiare metodi per far ripartire le proprie attività."

Continua spiegando che "in campo fiscale sta per partire una petizione popolare che sarà presentata nei prossimi giorni da "IO SUD". La nostra costituzione ci dice che ognuno di noi deve pagare le tasse per far si che lo stato possa offrire dei servizi. Questo avviene con le stesse aliquote sia a sud che a nord, benchè i servizi siano totalmente diversi. Chiederemo, quindi, che ci sia un trattamento fiscale, un ricalcolo vero e proprio, a seconda di quello che viene offerto dallo Stato, incapace di garantire gli stessi servizi a nord e sud. Questo varrà anche per le imprese, non solo per i cittadini "normali", perché anche nelle infrastrutture ci sono divari abissali".

E ancora, "una proposta sul federalismo fiscale. Ogni territorio deve spendere le risorse che genera; per effetto della struttura organizzativa dello Stato non sappiamo tutto quello che avviene sul nostro territorio; pertanto chiediamo che ci sia la regionalizzazione del sistema impositivo, ovvero che tutte le attività che agiscono sul territorio regionale vengano tassate nello stesso territorio. Una sorta di "superfederalismo".