LITI SU CINEMA E PRESUNTE TRUFFE

07092009

TUNDO E RESTA PROTAGONISTI DI UN ACCESO DIVERBIO

"FALLITA!". E la Resta, Perniola e Leogrande abbandonano l'aula.

CINEMA ZACCHEO: IL CASO

 

Da qualche mese, ormai, i consigli comunali della nostra piccola cittadina stanno diventando sempre più caldi; il clima che si respira tra maggioranza e opposizione non è certamente dei migliori.

Non potrebbe comunque essere il contrario, vista l’anomala costituzione della Giunta e del consiglio fatta di membri rimescolati un po’ da una parte un po’ dall’altra. I dialoghi, intrisi di vecchi rancori, conducono senza dubbio ad una non lucida consapevolezza dei problemi da affrontare.

Il consiglio è entrato nel vivo del dibattito passando da toni pacati fino ad accesi dibattiti e sermoni moralistici.

Due le delibere approvate dei principali punti all’ordine del giorno:

  • Salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei

programmi ai sensi dell’art.193 del D.Lgs. n.267 del 18.08.2000. Approvazione

variazioni di bilancio di previsione 2009, all’elenco annuale delle opere pubbliche

per l’anno 2009 e al Programma OO.PP. 2009/2011. Presa d’atto del permanere

degli equilibri di bilancio.

  • Art.42 comma 2, lett. l) del D.Lgs. n.267/2000. Autorizzazione all’alienazione dell’ex

cinema di Via Cav. di Vittorio Veneto n.13, e delle relative aree di sedime e di

pertinenza.

La lettera di un cittadino contenente un atto di significazione e di diffida indirizzato al sindaco e ad altri membri della giunta è finita agli organi competenti per i provvedimenti del caso, come lo stesso Gigantelli ha ammesso.

TUNDO A RESTA: “FALLITA” - Nel corso della seduta il consigliere Resta chiede spiegazioni all’assessore Tundo circa l’incremento di 11.000 euro da indirizzare nell’ambito dei servizi sociali.

Paolo Tundo riapre vecchie beghe, probabilmente sotto suggerimento e sotto pressione, e lo fa adottando dei toni piuttosto vigorosi, che si concludono con attacchi sull’operato della Resta, accusandola di aver truffato anche somme di denaro,  nella passata amministrazione. La lite degenera nei toni e nella decenza: qualche minuto dopo, Tundo apostroferà la Resta dandole della “Fallita!”. La situazione si complica a tal punto da spingere i consiglieri dell’opposizione Resta, Leogrande e Perniola ad abbandonare l’aula.

CINEMA ZACCHEO E APPARTAMENTO - Una breve pausa per allentare la tensione e il consiglio riprende i lavori. L’oggetto del contendere è il destino dell’ex Cinema Zaccheo.

La demolizione e la successiva vendita del suolo è la soluzione proposta della maggioranza. I nostri timori si sono, così rivelati fondati: una vendita con successiva realizzazione di nuovi appartamenti. De Novellis e La Puglia Prima di Tutto, come spiegherà in seguito la Lenato, non ci stanno.

Secondo l’ex assessore ai lavori pubblici la realizzazione di nuovi appartamenti in quella zona, percorsa da viuzze strette, comporterebbe una pessima qualità della vita a danno dei futuri residenti. Il vicesindaco D’Addabbo tenta una medizione facendo notare come il bando sia ancora in fase di realizzazione e quindi di relativa giusta valutazione.

Immediato il botta e risposta tra De Novellis e D’Addabbo sulla mancata realizzazione della già prevista e non eseguita rotonda di via Ginestre e strada Lidl. Secondo D’Addabbo le difficoltà starebbero tutte nella quasi impossibilità di poter espropriare delle zone. Nella replica di De Novellis ci basterebbe, al contrario, rimuovere una rampa privata a sbloccare la realizzazione dell’opera.

ASTENUTO - Le votazioni si sono concluse con l’unica astensione del consigliere Natale Ventrella,il quale ha imputato la sua scelta al mancato coinvolgimento dei cittadini su decisioni di interesse comune; nell’agosto del 2008 egli stesso propose una petizione popolare.