“Non comportiamoci da bambini capricciosi”

Il videomessaggio del sindaco Tina Resta esorta la cittadinanza a rispettare le regole con responsabilità e senza polemiche

Il sindaco Tina Resta ritorna a utilizzare i social per parlare direttamente ai cittadini con un intervento video, dal tono fermo ma pacato, in cui si fa il punto dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria.

Dopo la notizia dei due coniugi risultati positivi al Covid-19, «l’ASL ha comunicato la positività anche di un alunno della scuola primaria». A scopo precauzionale – rassicura subito il primo cittadino – le lezioni erano state sospese già a partire da lunedì 12 ottobre. Inoltre, domenica sera, in accordo con la preside, si è provveduto a sanificare l’aula frequentata dal bambino e gli spazi comuni, ovvero corridoi e bagni.

Fortunatamente, il bambino e i suoi genitori, sentiti telefonicamente dal sindaco, stanno bene e affrontano tranquillamente la quarantena. «Ora è importante – ammonisce il sindaco – non continuare a cercare di capire chi siano e quali possano essere gli eventuali contatti. C'è un'organizzazione che si chiama Dipartimento di Prevenzione dell'ASL che sta facendo questo lavoro e dobbiamo farglielo fare con calma».

«È il primo caso di un bambino positivo a Turi – prosegue – e chiaramente c’è stata tanta preoccupazione da parte della preside, dei docenti e dei collaboratori scolastici». «Sapevamo che poteva accadere», come raccontano i vari casi registrati nei Comuni limitrofi, numericamente superiori rispetto a Turi. Tuttavia, in un passaggio successivo, si mette in chiaro che la maggior parte dei contagi non si verifica a scuola, dove si pone «un’attenzione particolare, seguendo protocolli ben precisi», ma negli ambienti e nelle frequentazioni esterne alle mura scolastiche. Ecco allora l’invito a «evitare partecipazioni a eventi che non siano strettamente necessari».

L’APPELLO AI GENITORI

«Dobbiamo stare molto attenti a monitorare la salute dei bambini» – esorta il sindaco, rivolgendosi direttamente ai genitori. La raccomandazione è che, se si riscontrano sintomi di malessere, anche non riconducili al Covid-19, si eviti di mandare a scuola il proprio figlio e si contatti il pediatra o il medico di famiglia, senza dar peso «alle varie pagine Facebook».

RISPETTIAMO LE REGOLE

«Mi aspetto da tutti voi il rispetto delle molteplici regole dell'ultimo DPCM. È inutile fare polemiche o voler interpretare in maniera personale le disposizioni normative».

Le tre regole basilari non sono cambiate: indossare la mascherina, mantenere il distanziamento sociale e igienizzare frequentemente le mani.

Si è aggiunta qualche ulteriore restrizione, come ad esempio la chiusura a mezzanotte di pizzerie e bar. «Una limitazione che – rileva il sindaco – non è importantissima. Meglio chiudere a mezzanotte che non pensare di chiudere totalmente. Rispettiamo le regole senza sfidare le Forze dell'Ordine».

ASSEMBRAMENTI

Un altro aspetto toccato dal primo cittadino riguarda la persistenza di assembramenti da parte dei più giovani: «Stiamo facendo anche delle sanzioni ma – si interroga – è possibile che dobbiamo far comprendere la serietà del momento che stiamo vivendo attraverso le multe?».

«Questi ragazzi, che si aggregano in maniera numerosa in alcune zone del paese e si scambiano bottiglie di birra, poi ritornano a casa e probabilmente i genitori sono inconsapevoli di quello che fanno. Un appello lo faccio anche ai giovani: non sottovalutate la situazione, è un danno che facciamo al nostro paese e alla nostra economia».

TUTTO DIPENDE DA NOI

A costo di essere ripetitiva, Tina Resta rinnova la richiesta di collaborazione da parte di tutti i cittadini, evitando «polemiche e ironie» e indossando sempre «la mascherina che può salvarci la vita». «Ai bambini – aggiunge – va spiegato come si devono comportare e soprattutto dobbiamo essere d'esempio con il nostro comportamento: se i genitori mettono la mascherina, lo farà anche il bambino».

«Siamo circondati da Comuni limitrofi con centinaia di contagi: se il virus arriva a persone che non riescono a superare questo momento, la situazione diventa molto più grave». «Ci sono paesi – scandisce severa – in cui le scuole sono chiuse, sono chiusi gli Enti locali e le residenze per anziani. Perché con il nostro comportamento “scellerato” dobbiamo arrivare anche noi a questi scenari?».

Non di meno, se questa cooperazione dovesse venire a mancare, il sindaco è chiara fin da ora: «Preferisco sempre dialogare ma quando non si hanno risultati, si sarà costretti a intervenire con ordinanze più restrittive, come accaduto in passato».

SALVAGUARDIAMO LA NOSTRA SALUTE

In conclusione, tranquillizzando tutti che le attività didattiche a Turi andranno avanti, il primo cittadino condensa il contenuto del suo messaggio in uno “slogan” che ci sembra più che riuscito: «Vogliamo difendere i bambini e la scuola? Non comportiamoci da bambini capricciosi. Cerchiamo di essere degli adulti assennati e vedrete che anche questa volta riusciremo a salvaguardare la nostra salute».

«Sono sicura che ce la metterete tutta – chiosa – ma vi dico anche che vi controllerò, vi sanzionerò, proprio perché ci tengo a voi e alle vostre famiglie». Una preoccupazione condivisa con «tutta l'Amministrazione e tutto il Consiglio comunale. Come vi ho detto in altre occasioni, non ci sono consiglieri di minoranza e maggioranza ma un governo cittadino che ha a cuore la vostra salute».

Fabio D’Aprile