DE FLORIO COME TSUNAMI, L'AMMINISTRAZIONE AFFONDA

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Lo tsunami De Florio si è abbattuto sulla maggioranza di centro-destra guidata da Gigantelli, arrecando danni incalcolabili sia all’Amministrazione in toto, sia ai singoli assessori e semplici consiglieri. Se si votasse ora, quanti della maggioranza sarebbero votati ed eletti? Pensiamo meno delle dita di una mano. Quanta gente illustre resterebbe al palo!

Dopo che Gigantelli è stato, per colpa soprattutto dei sistematici rimpasti, l’artefice di tanta confusione, ecco che arriva la dottoressa De Florio che, dopo aver per tre anni subìto troppo il carisma di una giunta tutta al maschile, decide che ‘il dado è tratto. Comincia a togliersi i sassolini dalle scarpe e intanto prepara una lettera che, come uno tsunami, si abbatte soprattutto su Gigantelli e dal quale  si salvano in pochi.

Sono tanti in una ipotetica classifica, a ‘perdere punti’. E’ una debacle. La famosa lettera fra i singhiozzi al Consiglio comunale, crea un effetto-domino.

A farne le spese iniziamo dall’assessore esterno Antonio Tateo che, in questi tre anni, sono tutti concordi, ha fatto tanto ma bisogna vedere se ha prodotto altret-tanto. Sicuramente ha parlato tanto ma a volte chi parla molto può dire poco, mentre chi parla poco finisce per dire molto. Ora è successo che, dopo il sesto rimpasto, Tateo sia rimasto sorpreso per essere stato trattenuto fuori dalla Giunta lasciandosi scappare quella frase incriminata che sa tanto di autogol: “Ho chiuso con la politica” ma accetta, da lì a tre mesi, di entrare nella giunta numero sette.

Attaccato, Tateo dichiara di aver detto quella frase ‘con la pancia’. Spontanea nasce la domanda: come faranno d’ora in poi i turesi a capire se ad una domanda, Tateo avrà risposto o meno con la pancia? Un altro politico colpito dallo tsunami è il pediatra Piero Palasciano e, a seguire, Paolo Tundo, Giacomo Valentini, eccetera, dei quali parleremo prossimamente.