TUTTI SOLIDALI CON L'EX ASSESSORE DE FLORIO

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Come già accennato ieri, nello scorso consiglio comunale il momento clou si è avuto quando la dott.ssa Teresita De Florio, mentre leggeva il proprio intervento, non ha trattenuto le lacrime per la commozione, fermandosi più volte.

Il Consiglio tutto non è rimasto indifferente a questo avvenimento alquanto raro, ovvero che un consigliere si emozioni a tal punto mentre legge un suo pensiero. Tutti quanti i componenti della minoranza hanno voluto dire la propria a riguardo, non prima che il Sindaco Gigantelli, sentitosi in dovere di rispondere alle parole della De Florio, avesse detto la sua.

Riportiamo le parti salienti dei vari interventi.

SINDACOsindaco

“Per quanto mi riguarda il gioco di squadra è importante e i risultati non possono essere scissi da quelli individuali. Meriti e demeriti vanno dati al gruppo. Il distinguo che oggi si fa è doloroso. Non ho mai recepito né sono stati evidenziati elementi di disapprovazione per il nostro operato della dott.ssa De Florio. Quindi dico che questo intervento non me l’aspettavo. Forse queste sollecitazioni andavano fatte prima.

Le sue parole sembrano un nuovo incipit: “andate avanti senza di me”. Mi dispiace questo. Ho gia’ chiesto a lei di tornare sui propri passi e darci ancora il suo apporto. È difficile amministrare accontentando le individualità. Credo che vada detto che questo distinguo che oggi ci perviene non scaturisce certo da una scelta mia né da una scelta di gruppo. È una decisione personale che rispetto ma non condivido in ogni sua parte. Invito la dott.ssa a parlarmi in maniera colloquiali in modo tale da analizzare meglio quello che secondo lei non è andato. Non mi sembra ci siano problemi irrimediabili.”

LEOGRANDE

“Questa situazione è imbarazzante per la maggioranza. Il tono utilizzato dalla De Florio dimostra la passione con cui sono stati portati avanti i suoi incarichi. Traspare anche l’amarezza che la dott.ssa prova, una delusione forte ricevuta dalla maggioranza. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di denunciare. L’amministrazione sta fallendo attraverso le dichiarazioni di componenti che ne facevano parte. Negli ultimi cinque mesi, è vero, l’amministrazione ha pensato solo a rimpasti e deleghe e non ad amministrare. Tutte le nostre supposizioni sono confermate da quello che dice la De Florio. Arrivare al “Gigantelli 7” è fuori da ogni logica.

Sarebbe opportuno, come si è fatto a conversano, indire un Consiglio comunale in cui si dibatta sulla situazione politica amministrativa.

È assurdo che tre assessori, Tateo, Cazzetta e Valentini, prima mandati via, poi dopo due mesi di nuovo in giunta, non abbiamo oggi nulla da dire. Sui giornali hanno cambiato le loro versioni a seconda del posto che ricoprivano. Per non parlare del capogruppo Palasciano che dimostra di non sapere nulla dell’operato della maggioranza e delle sue strategie.

Ultimamente tutti i consigli sono “urgenti”: questo perché si pensa ad altro e si perdono di vista le scadenze e le reali questioni comunali. Non lascerete nulla a questo comune.

Esprimo la mia solidarietà nei confronti della dott.ssa De Florio.”

risplendente_homeRISPLENDENTE

“Sono veramente troppi sette rimpasti. Basta. Non è possibile che il cittadino non sappia a chi rivolgersi per un argomento. È costretto a chiedersi: “E’ lui? È lui fino a quando?”

La lettera della De Florio esprime in termini accorati che è importante il rispetto dei ruoli perchè è sintomo di rispetto per cittadinanza e per le persone. Alla dottoressa va la mia solidarietà. Lei, Sindaco, non deve cedere ai ricatti e ai capricci mattutini di qualche suo consigliere. È una questione di amor proprio. Siamo al limite. Spero che lei non sia costretto a fare come Caligola, il quale per dare un segnale di indignazione nei confronti del suo Senato, minacciò di nominare senatore il suo cavallo!

RESTA

“Provo disagio in questo momento. Rinnovo la stima personale che avevo e che ho nei confronti della persona di Teresita e del ruolo che ha svolto e come lo ha interpretato. Mi dispiace che tu stia così (riferito alla dott.ssa De Florio che ha un attimo di forte commozione da posto, ndr). Soffrire per aver fatto il proprio dovere.

La tua squadra non ha ancora capito quanto vali. Non sanno cosa hanno perso, non in termini di voti, quanto di umanità. La ringrazio per quello che ha fatto e per quello che farà, a prescindere dalla poltrona su cui siede.

Sindaco, lei non deve fare l’insieme degli assessori, ma deve fare il Sindaco. D’ora in poi non mi rivolgerò più a lei, ma ai suoi assessori. Se hanno voluto una delega vuol dire che devono sapere tutto di quell’argomento, anche di cose passate. Non avranno più giustificazioni. Basta avere un sindaco che risponde per gli altri.

Paolo Tundo, auguri per la sua delega, ma devi rispondere del tuo operato. Soprattutto mi spiegherai, visto che le hai accettate, cosa significano le tue deleghe!

Vorrei anche io sentire le dichiarazioni dei tre assessori prima tenuti fuori dalla giunta e poi riportati in giunta.”

petrera-bisPETRERA

“Non posso che essere solidale con la De Florio. Non è la prima volta che succedono queste cose. Anche la Spada fu cacciata, come il sottoscritto, come Denovellis e come la Lenato. Cosa vi aspettavate se non pugnalate dagli e agli amici? (rivolgendosi alla minoranza, ndr). Dal giorno dopo delle elezioni sono cambiati.”