'A MATTEO, IMMAGINE VITALE DEL COMUNISMO A TURI'

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Questa la frase che qualche anno fa Nichi Vendola scrisse a mano, con una grafia pulita, dedicandola a Matteo Fiorente. Nel frattempo il centro-sinistra si è andato e si va sempre più convincendo che la vera unica speranza di battere Berlusconi è proprio lui, Nichi Vendola, il Presidente della regione Puglia, nonchè amico ed estimatore di Matteo Fiorente. E ha ragione l’ex senatore Tonino Coppi quando ci dice: “Bisognerebbe che non esistesse la televisione, dato che ogni volta che Vendola parla in Tv, fa incetta di preferenze. Signori, se non vogliamo perdere, bisogna non farlo andare in Tv.”

Da vent’anni, il referente di Vendola a Turi è l’immarcescibile Matteo Fiorente, attualmente responsabile locale di Rifondazione comunista.

Fiorente ha però un rapporto di odio ed amore con Vendola. E ora minaccia alle Primarie di votare Bersani, il segretario del Partito democratico, ma alla nostra domanda: e se il presidente Vendola si scontrasse con Berlusconi e avesse la possibilità di batterlo, il buon Matteo che farebbe? Noi dubitiamo che non voterebbe per Vendola. “No – dice Matteo - farei votare Vendola ma io non lo voterei.”

Ma perché tutto questo astio? Sentiamo Fiorente: “Sono stato preso in giro sia da Vendola che dalla sua segretaria dato che mi promisero l’avvicinamento per mio figlio da Torino a Bari ma per la legge 104 non è stato possibile. In quarant’anni non ho mai chiesto nulla. Una sola volta l’ho fatto e sono stato preso in giro. Avrei preferito che Nichi mi avesse detto subito che non era possibile, l’avrei considerato di più. Io ho fatto di tutto per il partito e per lui che quando veniva per tenere i comizi, io lo andavo a prendere dall’aeroporto e dopo lo riportavo. C’era della complicità fra me e lui, mi rispettava e ci davamo del “tu”.

Comunque, alla fine dell’intervista, ri-esce dalla tasca il piccolo biglietto sgualcito e ce lo rilegge: a Matteo, immagine vitale del comunismo a Turi. Firmato Nichi. E a Matteo gli occhi gli diventano lucidi e a bassa voce dice: “Sono soddisfazioni indimenticabili.”