L'ASSESSORE TATEO REPLICA A LENATO E PETRERA

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A seguito del comizio tenuto lo scorso sabato 9 ottobre da Vito Lenato e Franco Petrera in piazza Silvio Orlandi, abbiamo ritenuto opportuno ascoltare la voce dell'ex/neo assessore Antonio Tateo. Diverse volte tirato al centro di dibattiti e contrasti per la sua nomina da assessore esterno, ha spesso ignorato le frecciatine che da diversi angoli venivano lanciate nei suoi confronti. Sabato il comizio più recente e, a questo punto, risultava d’obbligo un commento alle parole di una parte della minoranza.

“Per quanto sia forte la tentazione di applicare la famosa legge della fisica “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, tuttavia, non ritengo perdere tempo con un soggetto che i turesi conoscono bene essere avvezzo alla provocazione, farneticazione, al tradimento seriale in politica, incline da una vita a denigrare gli altri, al litigio e al conflitto sul posto di lavoro, tanto da essere stato sanzionato disciplinarmente e da ultimo, ad inventarsi letteralmente l’esistenza di una normativa sull’elevata professionalità specifica che bisogna avere per fare l’assessore esterno”.

In molte occasioni non mancano nei suoi confronti anche critiche ed offese e a tal proposito afferma: “agli insulti, diffamazioni, calunnie, dileggi, livori e bugie preferisco la noncuranza non lasciandomi nè intimidire nè piegare, ma continuando, da persona perbene, ad amministrare con passione e al meglio il nostro paese”.

Infine conclude con questa frase: “il tempo, che è galantuomo, dimostrerà chi agisce con falsi intendimenti!”