PER LA DE FLORIO UNA DIMISSIONE TIRA L’ALTRA…

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Dal punto di vista giornalistico le dimissioni di un assessore sono sempre ben accolte. Figuriamoci quando, come stavolta, ce ne sono tre: quella di D’Addabbo, quella di Luisi e quella clamorosa della De Florio. A proposito di quest’ultima, nel nostro paese si è parlato tanto delle sue ultime dimissioni, ma anche di quelle di dieci anni fa.

La dottoressa De Florio, durante il Consiglio comunale del 28 marzo 2001, subito dopo la nomina ad assessore di Rosanna Volza da parte del sindaco Michelina Stefanachi, lesse una dichiarazione con la quale abbandonava il centro-destra. Trascrivendo gran parte della lettera di 10 anni fa, notiamo dei passaggi quasi sovrapponibili con la lettera di dimissioni di qualche giorno fa.

“Ormai da troppo tempo – diceva dieci anni fa la De Florio - non condivido più l’operato di questa Amministrazione. Non posso più tacere il disagio che ho avvertito negli ultimi tempi nel vedere l’Amministrazione operare ‘alla giornata’ senza un minimo di programmazione.”

E concludeva così il suo intervento: “Queste mie considerazioni non traggono fondamento da rivendicazioni da fare. Non ho mai chiesto niente, benchè avessi i numeri e, scusate la consapevolezza, la capacità per ricoprire un incarico in Giunta.” E a questo punto il colpo di scena: si andò ad accomodare nei banchi dell’opposizione.

Qualche giorno dopo indirizzò al sindaco un’altra lettera di dimissioni da presidente della Commissione Edilizia dalla quale estrapoliamo quanto segue: “Sopravvenute ragioni di carattere politico e amministrativo mi inducono a proseguire un percorso di coerenza di propositi ed impegni.” Con la parola ‘coerenza’ in evidenza nel 2001, come è per lei in evidenza nel 2010.”