DENOVELLIS FA APPROVARE LA VARIANTE AL PIP

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Il punto all’ordine del giorno più interessante del Consiglio Comunale di ieri è stato quello inerente all’approvazione della Variante del Piano Particolareggiato degli Insediamenti Produttivi. A tal proposito si è espresso il vice sindaco Franco D’Addabbo con una breve relazione in cui ha spiegato che all’atto del progetto cartaceo alcune problematiche riscontrate nell’esecutivo non erano venute fuori. Pertanto, è stata riscontrata l’infattibilità tecnica e l’illogicità urbanistica, a seguito dei cambiamenti che negli anni hanno caratterizzato il quartiere alle spalle della ferrovia, di procedere con il progetto originale. Inoltre, D’Addabbo ha spiegato che questo provvedimento rientra in quella “giustizia sociale” che mette tutti i cittadini ai blocchi di partenza, in campo urbanistico così come negli altri settori.

In particolare, la questione verte sull’annullamento della realizzazione di una strada che, secondo il dott. Pietro Risplendente, è stato deciso a causa del possibile ricorso di un cittadino il quale aspetta da dieci anni un permesso di costruire. Le domande che il segretario del PD si è posto ad alta voce sono state le seguenti: “E’ mai possibile che il Comune abbia paura di un ricorso di un singolo cittadino e che debba cambiare delle progettualità che farebbero bene a tutta la comunità? È mai possibile che con questa variante verrà cancellato l’unico accesso diretto dell’area PIP alla strada ferrata?

Il sindaco è intervenuto personalmente per rimarcare quanto lui stesso mise in evidenza in un Consiglio Comunale durante l’amministrazione De Grisantis: con foto e argomentazioni venivano fatte notare le perplessità sulla realizzazione di quella strada che ora sono venute alla ribalta.

Dopo una serie di botta e risposta tra maggioranza e opposizione, in particolar modo tra Petrera, Denovellis e D’Addabbo, si è passati alla votazione del punto. In quegli istanti erano presenti dieci componenti della maggioranza e tre dell’opposizione: Denovellis , Petrera e Risplendente. Questi ultimi hanno preferito abbandonare l’aula per la mancanza del numero congruo della maggioranza ad approvare, autonomamente, il provvedimento. Il Sindaco ha ribadito la sua perplessità riguardo questo atteggiamento, perché, a suo dire, dopo aver preso parte alla discussione non ha senso uscire dall’aula solo al momento del voto.

Denovellis, dal canto suo, ha preferito rimanere in aula, mantenendo in piedi il consiglio assicurando il numero legale di undici consiglieri, astenendosi però all’atto della votazione.

Il prosieguo del consiglio si è svolto regolarmente in quanto, nei vari avvicendamenti delle presenze in aula, è sempre stato mantenuto il numero minimo di consiglieri.

Quindi si è votato in un lampo il punto 4 relativo alla “salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, ai sensi del D.Lgs. n.267 del 18/08/2000. Adozione delle misure di salvaguardia degli equilibri di bilancio e approvazione di variazioni al Bilancio di previsione 2010. Presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio”. A tal proposito ascolteremo l’assessore al ramo nei prossimi giorni.

Votato senza problemi anche il punto 5 riguardante il “sostegno alle iniziative di protesta contro la violazione dei diritti umani e la condanna a morte della donna iraniana Sakineh”.