IN CONSIGLIO TUTTI COMPATTI TRANNE VALENTINI E TUNDO?

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Nell’articolo di ieri abbiamo parlato del clima incredibilmente disteso creatosi durante l'ultimo Consiglio Comunale. Vi spieghiamo nei dettagli come si è arrivati a questa situazione.

Durante l’estate, come per la maggior parte dei lavoratori, anche l’Amministrazione è andata un po’ in vacanza e si è dedicata a sostenere i preparativi per la festa di Sant’Oronzo. Tuttavia ci ha pensato la stampa a tenere alto il nome del gossip politico locale. Non si è parlato d’altro che del tentativo dell’assessore Paolo Tundo di convincere la propria maggioranza per prendere il posto dell’attuale vicesindaco Franco D’Addabbo, perché gli “spetta di diritto”. Intanto, come da noi preannunciato, la posizione di Paolo Tundo si fa sempre più vicina, politicamente e fisicamente, al consigliere Giacomo Valentini, che comodamente seduto al posto più lontano dal Sindaco durante l’assise consiliare, è stato affiancato più volte dall’assessore ai Piani di Zona per parlare e, forse, discutere delle tattiche da intraprendere.

Di lì a poco, infatti, il primo ha votato favorevolmente al punto all’ordine del giorno riguardante i finanziamenti regionali per il PIRP, pur dichiarando a microfoni spenti di averlo fatto solo per atto dovuto; il secondo, invece, ha votato contro, pur facendo parte, per quanto ne sappiamo a tutt’oggi, della maggioranza a tutti gli effetti.

Tundo, nel frattempo, è finito in pieno nella diatriba a distanza con il consigliere Ventrella, che ha intenzione di querelarlo per le dichiarazioni rilasciate sulla stampa locale. Desisterà da questo gesto estremo soltanto se riceverà delle scuse pubbliche.

Proprio alla luce di queste vicende, più volte, da quasi tutti i componenti della minoranza presenti in consiglio, è stato chiesto al Sindaco, di esplicitare le attuali condizioni della maggioranza, e di trovare un assetto definitivo che possa risultare costruttivo e non distruttivo.

Il sindaco ha rimandato ad altri destinatari il messaggio, riferendosi a chi ha ancora una posizione poco chiara nella sua coalizione, spiegando che “ha deciso di dare le dimissioni per un senso di responsabilità, poi tornando sui suoi passi. A nessuno può far piacere una debacle dell’Amministrazione. Serve invece un confronto sereno e la condivisione sugli elementi programmatici. Il Comune di Turi in questo momento ha bisogno di una forte azione aggregante. A partire dai prossimi giorni il dott. Faustino ha fatto domanda di aspettativa per impegnarsi in un altro importante comune. Faremo quindi un cambiamento, creando una sostituzione altrettanto efficiente. Speriamo quindi in un confronto progettuale.”

Il consigliere Risplendente, unico rappresentante del PD, ha incalzato il Sindaco proprio invitandolo a continuare in questa direzione, perché l’apertura verso una minoranza “dimostratasi seria e attenta, prevede che la maggioranza sia chiara e compatta”.

Dello stesso parere anche la dottoressa Resta il consigliere Leogrande, il quale ha inteso la collaborazione della minoranza fattibile qualora la maggioranza risulti solida e le beghe interne siano solamente un brutto ricordo.

A conclusione di questo scambio di battute pacate, il Sindaco ha riconsciuto l’importanza di poter svolgere il suo ruolo in un clima sereno, soprattutto quando si discute di questioni sulle quali, giustamente, si possono avere delle divergenze di opinione, ma su cui bisogna prendersi la responsabilità di fare scelte importanti. Ha ringraziato, pertanto, la minoranza, di aver contribuito a creare un momento di colloquio costruttivo, impegnandosi a ripropore finalmente una maggioranza compatta, ricordando, proprio ai suoi consiglieri, di dover dare concretezza ad un programma sottoscritto ad inizio mandato, ma che ha subito delle modifiche nel tempo, non per decisioni o responsabilità di qualcuno in particolare, ma per esigenze del momento.

Ha concluso con una frase significativa, riferendosi ai componenti di minoranza: “quando ci incontriamo, abbiamo dimostrato di fare cose migliori”. Che sia l’inizio di un nuovo scenario della scena politica turese? Staremo a vedere.