LA PUGLIA DI VENDOLA AL 17°POSTO

vendolavolantino_cr

Palese: "Sanità allo sfascio con le tre C: corruzione, caos e clientele"

Zullo: "Mattatoio sociale"

Tempo di bilanci per la Regione Pugila. Arriva la pagella ufficiale de "Il Sole 24 ore", un responso sociale frutto di un'analisi scientifica di 43 indicatori, vagliati da studiosi del settore. Otto le macroaree individuate per la valutazione: ambiente, demografia e famiglia, governance, mercato del lavoro, mercato del credito, dinamiche economiche, istruzione e salute. I risultati finali non lasciano dubbi, con un terzultimo posto, ex aequo con la Sicilia.

Un risultato che ci costringe a dare uno sguardo alle passate dichiarazioni della querelle Vendola -Tremonti, con un occhio più "scientifico- economico- sociale" che politico. Ed è subito polemica.

A commentare il risultato l'ex avversario elettorale di Vendola, Rocco Palese: La Puglia di Vendola è al 17mo posto nella ‘pagella sociale’ del Sole 24 ore e questo di per sé basterebbe a decretare il fallimento di un progetto politico che fin dall’inizio si diceva incentrato sulle esigenze dei deboli. In Puglia crolla il Pil, aumentano i poveri, aumenta l’usura, la Regione è sommersa dai debiti e i pugliesi dalle tasse regionali (oltre 700 milioni) aumentate da Vendola per pagare i suoi debiti.
La sanità è allo sfascio con le tre C, corruzione, caos e clientele, che governano le Asl e con un clima di illegalità e confusione diffusi in tutti i settori della Regione (punta di diamante gli atti di barbarie compiuti negli uffici regionali durante i lavori di pitturazione). Siamo praticamente dinanzi ad una forma di ‘mafia legalizzata’.
Per un mese i cittadini hanno letto sulla stampa da un lato il
‘toto–ospedali’ da chiudere per colpa dello sfascio della sanità vendoliana e dall’altro interviste del presidente Vendola che di tutto parlavano tranne che di Puglia. Ora torna dalle vacanze per dirci che non rinuncerà all’orecchino e che ama la sua terra, il tutto condito dalla solita dose di insulti e calunnie e da una notizia: per Vendola è finito il tempo delle favole!
Per i cittadini normali, quelli che se hanno la fortuna di avere un lavoro, si arrabattano ogni mese per arrivare alla quarta settimana con uno stipendio, tra le tasse di Vendola e l’impossibilità di essere curati da un servizio sanitario regionale che non funziona, le favole non sono mai iniziate.
L’unico che vive in una favola continua ed in una perenne campagna elettorale a spese dei cittadini è Vendola che, riuscito per la seconda volta ad ingannare i pugliesi facendosi rieleggere presidente della Regione, usa i loro voti ed i loro soldi in parte per autopromuoversi in tutta Italia, in parte per calunniare il Governo Berlusconi, al solo scopo di fuggire dalla Puglia”


A rafforzare il commento di Palese, il consigliere regionale
Zullo (Pdl): Se Vendola parla di macelleria sociale a proposito dei tagli del Governo Berlusconi, mi sembra lecito pensare che egli gestisce la Puglia come un mattatoio, alla luce della pagella sociale assegnata alle regioni dal ‘Sole 24 Ore’. Ed infatti, la pagella sociale delle Regioni, un’analisi condotta e resa nota dal ‘Sole 24 Ore’, non premia la Puglia, terzultima nella classifica generale e addirittura ultima non solo per l’economia, un campo a lui ostico, ma anche in quei settori nei quali Vendola esercita continuamente la sua vena poetica quali l’ambiente, il lavoro, la salute e l’istruzione.
Sono stati presi in considerazione 43 indicatori, da parte di studiosi qualificati ed accreditati, suddivisi in otto macroaree: ambiente, demografia e famiglia, governance, mercato del lavoro, mercato del credito, dinamiche economiche, istruzione e salute. Dal mix di questi indicatori è stato elaborato un punteggio che premia soprattutto chi si è mosso in questi anni in maniera virtuosa.
I risultati finali vedono la Puglia al terzultimo posto (ex aequo) con la Sicilia.
Caro Vendola, basta chiacchiere, fabbriche ed officine; devi imparare a lavorare in silenzio e con alto senso di responsabilità e del dovere: ti hanno votato perché promettevi una Puglia migliore e non certo il mattatoio che hai realizzato”.