UN CARCERE METROPOLITANO DA 1000 DETENUTI? SI PUO'

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Pubblichiamo il comunicato stampa del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria con cui si chiede con forza che anche la Puglia abbia un ruolo importante nella costruzione di nuovi posti letto per i detenuti.


Il piano carceri sembra fatto apposta per essere fagocitato da chi in questi anni approfittando delle procedure particolari nella concessione degli appalti, hanno pensato solo ai profitti, lasciando un patrimonio di edilizia penitenziaria da terzo mondo peraltro costato ai contribuenti Italiani oltre 3 Miliardi di Euro negli ultimi trent’anni.

Il SAPPE ritiene che con 45 milioni di euro si potrebbe avere in un anno un grande penitenziario metropolitano a Turi che potrebbe ospitare quasi mille detenuti e con altri 25 milioni di euro circa, ulteriori 1500 posti a Foggia,Lecce, Taranto e Bari.

Un’attenzione dei mass-media può far decollare un progetto che non è fatto di idee, ma buonsenso, serietà concretezza, conoscenza dei numeri.

Si ringrazia per la collaborazione


CARCERI : 45 MILIONI DI EURO ED UN ANNO DI LAVORI PER IL NUOVO CARCERE METROPOLITANO DI TURI PER CIRCA 1000 DETENUTI; CON ALTRI 25 MILIONI DI EURO IN DUE ANNI, 1500 NUOVI POSTI LETTO IN REGIONE.

Ormai non c’è più tempo per le chiacchiere, il S., maggior sindacato di categoria, lancia la sfida per risolvere entro due anni, e con 67 milioni di euro circa, (quanto hanno stanziato per fare il carcere a Pinerolo per 400 detenuti i Signori di Roma) il grave sovraffollamento di detenuti che ha colpito la Regione che in proporzione, è quella che raccoglie più detenuti a livello nazionale.

I numeri drammatici della situazione parlano di una presenza di quasi 4400 detenuti a fronte di soli 2200 posti disponibili. Il S. è stanco di denunciare tale situazione che comincia a non appassionare più nessuno, anche se nelle carceri si compie, nella più totale indifferenza, una delle più gravi violazione di diritti umani sanciti dalla Costituzione e da leggi dello Stato Italiano, poiché si tengono in condizioni igienico sanitarie da terzo mondo decine di migliaia di persone, moltissime delle quali sono innocenti.

Nel mese di Gennaio il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza del sistema carcerario proprio a causa del grave sovraffollamento di detenuti mettendo sul piatto oltre 500 milioni di euro per aumentare la capienza detentiva delle carceri e per l’assunzione di tremila Poliziotti Penitenziari.

Fallita l’investitura di Bertolaso a responsabile dell’emergenza carceri, per le note vicende processuali, tutta la procedura ha subito un ritardo che riteniamo inammissibile poiché ogni giorno che passa la situazione si deteriora sempre di più.

Il S. ritiene che proprio la torta rappresentata dalla costruzione di carceri possa rappresentare un bel boccone per le varie “cricche”, poiché tali appalti verrebbero fatti saltando le normali procedure previste per gli appalti pubblici.

Ritornando alla nostra Regione il S. è convinto che con una spesa di circa 45 milioni di euro ed un anno di lavori potrebbe essere pronto il grande penitenziario metropolitano di Turi che coprirebbe tutta l’area di Bari e del sudest barese.

Il S. ritiene che per la costruzione di un grande penitenziario metropolitano che potrebbe essere quello di Turi, sarebbero necessari circa 20 milioni di euro nonché 6 mesi di tempo, per la costruzione di sezioni detentive modulari per circa 600 posti che potrebbero tranquillamente ospitare un migliaio di detenuti (nel rispetto della sentenza della corte di Giustizia Europea) in celle più accoglienti, con tutti i servizi all’interno delle stesse, garantendo nel contempo massima sicurezza, un notevole risparmio energetico e pressoché mancanza di manutenzione.

Nel contempo, intorno alle sezioni detentive lavorando anche giorno e notte, in un anno si potrebbe costruire il muro di cinta e le altre strutture necessarie, con materiali nuovi e più economici del cemento armato che sfrutterebbero la tecnologia di sicurezza oggi disponibile, a partire dai sistemi antiscavalcamento ed anti intrusione, telecamere a circuito chiuso, cancelli automatizzati ecc,ecc,

Il S. ritiene così che l’idea lanciata dal sindaco di Turi dottor Enzo Gigantelli  e dal dott. Michele Boccardi, che metterebbero a disposizione gratuitamente l’area demaniale dell’ex polveriera situata in un punto strategico, potrebbe così trovare una reale attuazione, facendo risparmiare allo Stato Italiano peraltro decine di milioni di euro.

Gli ulteriori 1500 posti potrebbero poi essere realizzati nei prossimi due anni, presso gli Istituti Penitenziari di,Lecce, Taranto, Trani e Foggia all’interno del muro di cinta nelle aree libere, oppure abbattendo strutture fatiscenti e pericolose; anche in questo caso si sfrutterebbe la tecnologia modulare che consente, come innanzi detto, un grosso risparmio economico, energetico, di manutenzione, nonchè la possibilità di avere tempi certi e brevi.

Il S. ritiene che la Puglia alla stregua di quanto avviene negli Stati Uniti ed in altre Nazioni ove tale tecnologia viene utilizzata da decenni, potrebbe rappresentare un laboratorio per sperimentare questo sistema di costruzione di carceri che ribadiamo, oltre ad essere molto più economico di quello in muratura (oltre il 30% in meno), offre maggiori confort, pulizia, sicurezza, e non necessita pressoché di alcuna manutenzione.

Abbiamo notizia che nel Nostro Paese sia presente la tecnologia necessaria per portare avanti questo progetto, ma che a tutt’oggi non si è mai voluto sperimentare tale soluzione (che farebbe risparmiare tantissimi soldi allo Stato) per motivi che ci sfuggono, o forse no, considerati gli scandali che vengono scoperti proprio negli appalti pubblici (vedi carceri d’oro ecc.).

Ormai tutti dovrebbero capire che il tempo delle vacche grasse è finito e c’è bisogno di spendere i pochi soldi a disposizione nella maniera più responsabile ed oculata possibile, altrimenti si va a finire come le attuali fatiscenti carceri a partire da Lecce, Taranto, Foggia, Bari, Trani e Brindisi costate centinaia e centinaia di miliardi delle vecchie lire e ridotte in uno stato vergognoso.

Il S. che su una questione di vitale importanza lancia proposte concrete, si aspetta la stessa serietà e correttezza da chi deve dare risposte certe per riaffermare che l’Italia è uno stato dei diritti.

Con la stessa celerità è necessario che partano le assunzioni per i circa 3000 Poliziotti Penitenziari previsti dallo stesso piano straordinario per le carceri, per far funzionare le strutture realizzate.

Il Segretario Nazionale

Federico PILAGATTI

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