Martedì 27 Settembre 2022
   
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LUCCHESI A TURI: INTERVISTA

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RARISSIME CELESTI ECCEZIONI: L'intervista a Flavio Massimo Lucchesi

L'AMORE COME STRUMENTO DI CONOSCENZA DEL SE'

Gli argomenti trattati nel libro “Rarissime Celesti Eccezioni” di Flavio Massimo Lucchesi, presentato il 26 settembre da Alina Laruccia (Presidente del Presidio del Libro), sono molto forti. L’incontro, patrocinato dal Comune di Turi, nel giardino di Casa Elefante, si è fatto promotore di un messaggio per il futuro, all’interno di una giornata ricca di appuntamenti, che ha visto coinvolti i ragazzi della Scuola Media R. Resta, nell’ambito della Festa Nazionale dei Lettori.

IL LIBRO - raccoglie tre lunghi racconti, di cui sono stati letti tre estratti significativi.

I temi trattati sono i vari tipi di amore: l’amore tradizionale (un uomo e una donna nel mondo dello sport); l’amore omosessuale (il cavaliere medievale che si innamora di un compagno d’armi); l’amore tra un transessuale (che si prostituisce) e un suo cliente.

La critica ha identificato tre stili diversi per ogni parte:lo stile medio, della norma, per il primo racconto; lo stile alto , aulico, per il secondo; lo stile basso per il terzo, perché il pugno nello stomaco è molto violento. Il libro è avvincente, cattura il lettore, che si lascia attraversare dalla forza delle emozioni, dalla meditazione e dalla ricerca di sé. Il passaggio da una narrazione all’altra crea un’ interessante riflessione sull’amore che, peraltro, è il motivo conduttore dell’opera letteraria.

La conclusine di ciascuna vicenda presenta un futuro aperto: Luca non ha più paura di amare ; i sopravvissuti alla morte del cavaliere, si sposeranno e avranno un figlio; Cara dirà a Claudio che se non gli ha risposto, è stato meglio così, perché nel silenzio problematico delle domande senza risposta, ha raggiunto un equilibrio nella sua anima tremula.

 

LA TRILOGIA:

“ UN AMORE E TRE QUARTI ” - Il primo racconto è intitolato “Un Amore e Tre Quarti”, e parla di Luca e del suo duplice  rapporto con la competizione, come atleta di nuoto e con se stesso. Il suo soprannome è “ Tre Quarti”perché si è sempre fermato un quarto prima di ogni meta. Non ha mai voluto vivere fino in fondo, finché  l’ amore per la sua compagna di nuoto, fa scattare in lui quel qualcosa che gli permetterà di accettare la competizione verso se stesso e, quindi, di vivere il quattro/quarti di sé, come ricchezza e valore aggiunto.

“L’ODORE DEL SOLE” - Il secondo racconto parla di Federico, cavaliere svevo dagli occhi chiari come l’acqua di vetro del mare; robusto nel fisico ma con mani calde come l’ abbraccio del sole; risoluto nei modi ma di anima gentile. Ne “ L’ odore del sole” si fa riferimento al passato, per andare contro il presente, periodo in cui la nostra lingua viene maltrattata perché ridotta a  pochi sostantivi, aggettivi e a  semplici parole. La lingua aulica dei cantori si è rivelata  più adatta alla narrazione di questo amore, grazie alla possibilità di usare una più ricca aggettivazione, una lingua più ricercata e più ricca di sfumature, all’ interno di questo clima di favola.

“SENZA MAI SMETTERE” - Il terzo racconto “Senza mai smettere” è difficile, estremo. Si parla dell’amore di un transessuale, di nome Cara, per un suo cliente. Lo stile ( proprio della realtà urbana) è caratterizzato da  un’ unica sequenza di “mails” ed “sms” . Il protagonista ruba il portafoglio di Claudio, trovando indirizzi e recapiti, e inizia a parlargli, con sms crudi e volgari (come il di dentro di questa persona). Cara non avrà mai risposta: il dialogo sarà con se stessa ma porterà alla conoscenza del proprio intimo, e allo stemperamento della propria aggressività.

Visita http://picasaweb.google.it/redazioneturiweb/ 2009/lucchesi{/gallery}

L’intervista allo scrittore.

LE  E’ COSTATO SCRIVERE “SENZA MAI SMETTERE”?

“Sono un docente di Geografia Umana all’Università degli Studi di Milano. Ho deciso di mettermi in discussione e scriverelucchesifoto d’amore. Ho sempre scritto di scienza. Mi è costato, perché è stato un rivolgimento totale, ma mi è anche piaciuto farlo perché l’ esperienza di Cara è esempio di amore fortemente sentito, ed in quanto tale degno di essere vissuto fino in fondo. Penso che in tutte le emozioni ci siano messaggi per il futuro. L’amore e lo stile del terzo racconto sono volutamente violenti, e questo perché ci sono amori diversi, ma sempre amori. Cara è la parte di noi che noi non vogliamo. Ognuno ha la sua “Cara”: parte nemica, volgare, altra, che non ci piace. Tiriamola fuori perché potrebbe piacere di più agli altri, e renderci più liberi. Il “mutatis mutandis” va conosciuto e gestito, per vivere meglio la nostra interezza”.

PERCHE’ GLI AMORI PIU’ BELLI SONO  I PIU’ VISSUTI?

“Il titolo è l’ultimo sms di Cara. Il messaggio, in effetti, è questo. Le occasioni vissute dai protagonisti dei racconti sono belle perché uniche, “celesti rarissime eccezioni”. La conoscenza di sé, anche attraverso l’amore, è la strada più tortuosa, ma anche decisamente pregna di significati intensi”.

L’AMORE E’ ALTRUISMO O EGOISMO?

“Quando si sta bene con se stessi e si è pronti per l’altro (nonostante la paura per l’ altro perché diverso da sé), l’egoismo viene spezzato”.

COSA L’HA SPINTA AD AFFRONTARE UN GENERE DIVERSO, LA VOGLIA DI SENTIRSI QUATTRO/QUARTI?

“Mi ritrovo molto nel personaggio del primo racconto. A 50 anni ,volevo inseguire i quattro/quarti; si può andare oltre, mettersi in gioco. Scrivere di narrativa è stato mettermi in discussione, aprirmi alle critiche. Sto vivendo un’ esperienza importante oggi, insieme a voi: vengo già dalla scuola, dall’accoglienza dei ragazzi, e trovo, qui, tre bellissimi disegni che rappresentano per me, un altro bellissimo regalo. Il riscontro è molto buono e questo mi fa felice”.

PERCHE’ EMOZIONI CELESTI?

“Celesti come l’acqua che è un elemento unificante; celesti come il cielo. Non “celestiali” ma “elementi universali”: acqua e cielo, entrambi avvolgenti. Amo il celeste. E’ riposante, cangiante. Il “celeste”è difficilmente traducibile in altre lingue. E’una parola molto italiana: la Puglia, poi,  è mare e cielo; ha queste  tonalità così rassicuranti. Il messaggio che voglio dare è di tirare fuori quello che non ci piace del nostro carattere, perché potrebbe essere la parte più bella di noi”.

Commenti  

 
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#1 ... 2009-10-01 20:44
LA TRILOGIA:......lette e riletta.....nulla di interessante veramente:cry:
eccetto il luogo.....giardino di Casa Elefante, :D
 

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