Martedì 16 Agosto 2022
   
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Dal Lussemburgo al Belgio, la faldacchea di Turi conquista tutti

faldacchea bruxelles

Il dolce ‘made in Turi’ e l’abilità delle nostre maestre dolciaie hanno stregato anche il “Re delle torte” Micheal Lewis Anderson, pasticciere delle case reali e imperiali


A pochi giorni dall’ufficializzazione del marchio ministeriale PAT, che ha incoronato la faldacchea prima eccellenza gastronomica turese ufficialmente riconosciuta a livello nazionale, il sodalizio delle maestre dolciaie, presieduto da Stefano de Carolis, ha orchestrato un ambizioso tour promozionale del dolce ‘made in Turi’, anticipato nella conferenza stampa tenutasi il 31 marzo in Sala Consiliare.

conferenza stampa faldacchea

Foto di gruppo della delegazione turese, assieme al sindaco Tina Resta, prima della partenza


La tappa in Lussemburgo

Gli imprendotori turesi Valentini e Colapietro

Il viaggio oltralpe della faldacchea è iniziato in Lussemburgo, nel quartiere di Kirchberg. Il 2 e 3 aprile, l’Associazione “La Faldacchea di Turi” è stata ospitata da Vittorio Colapietro e Vito Valentini (nella foto a sinistra), due imprenditori turesi che, come molti compaesani si sono trasferiti nel Granducato negli anni '70, riuscendo a costruire un piccolo impero nel campo della ristorazione.

Nelle due ‘serate lussemburghesi’, i clienti del ristorante “La Farinella” hanno avuto il privilegio di osservare le maestre dolciaie all’opera, assistendo meravigliati alle varie fasi della preparazione della faldacchea: dalla farcitura alla chiusura, dalla glassatura con lo zucchero ‘naspro’ (frutto di un’abile lavorazione a colpi di spatole) alla meticolosa decorazione con gli ormai noti ‘scherzetti’. Il tutto seguendo scrupolosamente la ricetta tradizionale, tramandata da Anna Antonia Martinelli (la ‘monecacédde’) e modificata verso la fine degli anni ’30 da Ninetta Dragone, la quale ha aggiunto al ripieno un'amarena e un pezzo di pan di spagna bagnato con l’alchermes.

A conclusione della dimostrazione gastronomica, oltre agli occhi sono stati appagati anche i palati dell’estasiata platea, che ha potuto degustare il dolce turese, accompagnandolo con una selezione di vino passito giunto per l’occasione direttamente dalle Cantine Giuliani.

Mentre le maestre dolciaie conquistavano i commensali lussemburghesi, de Carolis si è speso sul fronte delle “relazioni internazionali”: «Ho avuto l’onore di incontrare l’Ambasciatore italiano in Lussemburgo, Diego Brasioli, e il presidente della Camera di Commercio italo-lussemburghese, ponendo le basi per una collaborazione che, in futuro, potrà offrire alla faldacchea di Turi ulteriori occasioni di promozione».


La passerella d'onore a Bruxelles

Da sinistra, Stefano de Carolis e l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Francesco Genuardi  presentazione mook puglia

Poche ore per metabolizzare il successo riscosso nel Granducato e la delegazione turese è ripartita alla volta di Bruxelles, seconda e ultima tappa del tour promozionale. Il 5 aprile, infatti, la faldacchea è stata regina indiscussa della serata conclusiva della missione istituzionale promossa dalla Regione Puglia e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura.

Nella prima parte della “Giornata culturale dedicata alle eccellenze pugliesi” è stato presentato il “mook” (un volume a metà strada tra magazine e book) “La Puglia, una lunga storia di sapori e colori”. Il volume, che sarà distribuito in Belgio, Francia e Lussemburgo, raccoglie un’esaustiva galleria delle eccellenze della nostra regione, spaziando dalle bellezze architettoniche e artistiche a quelle paesaggistiche, dalla storia alle tradizioni, senza trascurare la scienza e la tecnologia.


Da sinistra, Stefano de Carolis e
l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Francesco Genuardi


presentazione mook puglia

«La presentazione del “mook Puglia” – commenta de Carolis – è stata oggetto di uno stimolante dibattito animato da relatori di spicco: l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci; il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Paolo Sabbatini; l’Ambasciatore d’Italia in Belgio, Francesco Genuardi; il Nunzio Apostolico del Belgio e Lussemburgo, Mons. Coppola; il presidente della Confindustria di Puglia e Albania, Sergio Fontana; la prof.ssa Luisa Torsi, ordinaria di chimica presso l’Università degli Studi di Bari; l’editore Olivier Weyrich».

l'intervento di Stefano de Carolis

‘Fuori programma’ è arrivato anche l’apprezzato intervento di Stefano de Carolis, che ha accolto l’invito ad illustrare la storia della ciliegia in Terra di Bari e della varietà ‘Ferrovia’, cui è dedicato ampio spazio nel volume: «Richiamando una ricerca svolta qualche anno fa (“La ciliegia tra arte, devozione e benessere”) – spiega – ho evidenziato il grande valore che, in passato, era tributato alla ciliegia: come testimoniano alcuni documenti cinquecensteschi, l’oro rosso non era così diffuso come oggi e rappresentava merce  preziosa. Mi sono poi soffermato sulla varietà ‘Ferrovia’, sottolineando che è una cultivar molto giovane, diffusasi nel territorio di Turi a partire dagli anni ’40 del secolo scorso; un aspetto che era sconosciuto alla maggior parte dei presenti. Infine, ho ripercorso a grandi tratti la storia della faldacchea, ponendo l’accento anche sull’affascinante procedura di preparazione dello zucchero ‘naspro’ e ricordando il traguardo del riconoscimento ministeriale PAT, nel cui iter un ruolo importante lo ha giocato la disponibilità e la estrema competenza della dott.ssa Luciana Doronzo, referente regionale della Sezione competitività delle filiere agroalimentari, nonché responsabile del settore Masserie didattiche e Agricoltura sociale».

L’avvincente oratoria di de Carolis ha fatto breccia nell’uditorio che, incuriosito, è accorso a fine serata ad assistere allo show-cooking, in cui, ancora una volta, le nostre maestre dolciaie hanno dato prova del proprio talento, preparando dal vivo la faldacchea.

Show-cooking a Bruxelles

Un momento dello show cooking: la preparazione dello zucchero 'naspro' 


L’incontro con il “Re delle Torte”

L'incontro con il re delle torte

Degna conclusione dell’evento, patrocinato gratuitamente dalla Regione Puglia e dal Comune di Turi, è stato l’incontro casuale con “il Re delle torte”: «Micheal Lewis Anderson – racconta de Carolis – è il pasticcere delle case reali e imperiali, noto in tutto il mondo per l’unicità delle sue creazioni, vere e proprie opere d’arte, connubio di un’invidiabile padronanza tecnico-artistica e di un’insuperabile gusto estetico. Mi è stato presentato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Paolo Sabbatini, e si è dimostrato una persona autentica e alla mano, con cui abbiamo subito instaurato un'alchimia d’intenti».

«Seppur sia abituato a interagire in contesti di altissimo profilo e a progettare e realizzare elaborate “torte monumentali”, Micheal Lewis Anderson è rimasto stregato dalla “semplicità” e dalla bellezza della faldacchea di Turi, tanto da definirla un “piccolo gioiello” che sposa a pieno la sua filosofia: “Lavorare con i prodotti locali e con il patrimonio delle tradizioni dà identità alla propria ispirazione”. Il nostro dolce – chiosa de Carolis – lo ha colpito al punto che mi ha chiesto un vassoio di faldacchea con il proposito di donarlo alla Regina Paola del Belgio, che potrà così assaporare per la prima volta la “bomboniera di Turi”. E le sorprese non finiscono qui…».

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