Mercoledì 20 Gennaio 2021
   
Text Size

“Giornate d’Autunno”, tutto esaurito per Palazzo Leuzzi

palazzo leuzzi fai

L’iniziativa targata FAI ha riscosso l’apprezzamento dei tanti visitatori giunti a Turi anche da fuori regione. Il prossimo weekend si replica a Castellana

Lo scorso fine settimana, in occasione del tradizionale appuntamento con le “Giornate d’Autunno” del FAI, si sono aperte le porte di Palazzo Leuzzi. Grazie all’impegno delle volontarie Antonella Bruno, Domenica Laruccia e Silvana Sabino, per la prima volta i turesi e i visitatori giunti da vari Comuni hanno potuto aggirarsi all’interno del palazzo costruito a cavallo tra ‘800 e ‘900, conoscendone storia e leggende.

palazzo leuzzi fai

«Palazzo Leuzzi – annotano le volontarie FAI – è stato per tutti una vera scoperta, uno scrigno che aspettava di essere aperto e che per fortuna grazie all’avvocato Vincenzo Larizza, il proprietario, e a Marisa Casulli abbiamo potuto apprezzare. Un particolare ringraziamento va proprio a Marisa e a Silvio, suo figlio, che per la loro instancabile disponibilità ci hanno fatto sentire a casa! Ci dispiace non avervi potuto accogliere tutti, ma è importante seguire le regole sul distanziamento, sul numero massimo di persone all’interno e sull’uso delle mascherine. Magari un giorno avremo di nuovo la possibilità di tornare ad aprire quel portone ogivale che tutti affascina».

«Questa edizione delle Giornate FAI di Autunno – proseguono – è stata sicuramente anomala rispetto ai weekend a cui eravamo tutti abituati. Innanzitutto, ci sono mancati i “nostri” Apprendisti Ciceroni, gli studenti dell’IISS Pertini-Anelli, che con la loro allegria e professionalità vi accompagnavano in giro per la storia di Turi. Certo, i narratori Roberta Buongiorno, Giovanni Lerede, Fabio Zita e Valeria Zita sono stati impeccabili anche nella loro nuova veste, e noi li ringraziamo dal profondo del cuore per averci permesso di regalarvi un altro pezzo di Turi nonostante le limitazioni e le disposizioni di legge. Ad aiutarci, in questo delicato periodo per fortuna ci sono stati anche la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile di Turi, sempre preziosissimi, e i Carabinieri, che non ci hanno fatto mancare la loro presenza e attenzione».

«Un enorme ringraziamento – aggiungono – va a Damiano Pascalicchio, Sonia Luisi, Rosaria Petruzzi e Annamaria Carenza per aver accolto tutti i visitatori di Palazzo Leuzzi alla Mostra “FAI una foto”, dando la possibilità a chi veniva da Bari, Giovinazzo, Molfetta, Bisceglie, Bologna, Latina… di poter ammirare la nostra Torre dell’Orologio e firmare anche loro per i Luoghi del Cuore».

 

Prima di darvi appuntamento a sabato 24 e domenica 25 ottobre per il secondo weekend FAI – che permetterà di visitare il Convento della Madonna della Vetrana a Castellana Grotte – vi proponiamo l’intervista che abbiamo realizzato con l’architetto Domenica Laruccia.

Siete soddisfatti della risposta dei cittadini alla ‘chiamata’ del FAI?

«Molto! Abbiamo avuto moltissime prenotazioni e dalla tarda mattinata di sabato a domenica sera abbiamo fatto sold-out! Certo, ci dispiace aver avuto posti contingentati, per via del Covid-19, perché abbiamo dovuto dire molti no, ma le regole vanno rispettate per il bene di tutti».

Perché avete scelto di puntare su Palazzo Leuzzi?

«A noi per prime ha sempre affascinato quella facciata unica nel nostro Comune, e come noi a molti altri turesi che sono venuti ad ammirarlo. Il palazzo rappresenta l’altra medaglia della guerra: un posto dove rifugiarsi per scappare dai bombardamenti, un posto dove questa famiglia barese viveva con spensieratezza le estati».

Qualche curiosità emersa durante la visita guidata?

«Sì, con qualche piccola variante alcuni turesi hanno raccontato di una voce che vuole quella facciata disegnata per il carcere vicino, quando questo doveva essere adibito a convento, chissà se è vero o si tratta solo vox populi».

Ci sono altri “monumenti nascosti” a Turi che meriterebbero maggiore attenzione?

«Credo proprio di si, ma quell’attenzione deve partire dai proprietari, dai custodi di questo immenso patrimonio, perché se loro per primi non hanno voglia di condividere con tutti noi quanto sono fortunati allora sarà difficile per noi riconoscergli tale fortuna».

Il prossimo weekend sarete impegnate a Castellana Grotte, cosa devono aspettarsi i visitatori?

«Tante meraviglie! I frati sono felicissimi di accoglierci e lo vedrete: ci mostreranno dei beni inestimabili, che per loro rappresentano tutto quello in cui credono e a cui si affidano. La biblioteca è davvero speciale, come anche il museo degli oggetti sacri e la sacrestia stessa. Avremmo voluto aprire anche alcuni ambienti privati, per i tesserati FAI, ma questo non è il momento migliore per il bene dei frati soprattutto».

FD

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.