Mercoledì 25 Novembre 2020
   
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“Graffiarti” e la scommessa sul centro storico

Piero Giannini

L’associazione, guidata da Piero Giannini, pronta a dare il proprio contributo al nascente “Comitato Centro Storico”

Con la prima riunione del “Comitato Centro Storico” il borgo antico di Turi è ritornato al centro dell’attenzione collettiva. Anche se a muovere l’aggregazione spontanea dei cittadini è stata l’urgenza di fermare “lo stato di degrado” e “rendere più vivibile” la città vecchia, sembrano esserci tutti i presupposti affinché questo contenitore civico possa guardare oltre, diventando volano di un percorso di “rivalutazione culturale”. Un solco, quest’ultimo, che è stato tracciato, fin dai primi anni del 2000, dall’associazione “Graffiarti”, guidata da Piero Giannini: per dieci anni il sodalizio è riuscito ad animare il centro storico con la manifestazione “Galleria sotto le stelle”. Un format, ancora ben scolpito nei ricordi dei turesi, in grado di “contribuire allo sviluppo artistico e creativo di una comunità che non ha perso di vista il rapporto con il contesto culturale e architettonico in cui nasce"; in grado di “riempire” di opere d’arte quel meraviglioso labirinto fatto di vicoli, sottani e scorci caratteristici che rendono la città vecchia un “unicum”.

Considerando valido l’adagio secondo cui la memoria del passato è il punto di partenza per costruire il futuro, ci è sembrato interessante rivolgere qualche domanda al presidente Giannini, tra i primi a scommettere sul nostro centro storico.

Cosa ne pensa del “Comitato Centro Storico”?

«L’associazione “Graffiarti” esprime la piena adesione all’intento di dare una “veste” nuova al centro storico della nostra cittadina, degno di ogni attenzione. Apprezziamo che il nascente “Comitato Centro Storico”, in coordinamento con le istituzioni locali, si sia prefissato lo stesso compito che noi abbiamo iniziato dieci anni fa. L’unico rammarico è che le associazioni non siano state messe a conoscenza dell’incontro tenutosi lo scorso 31 agosto in piazza San Nicola: ci avrebbe fatto piacere poter condividere la nostra esperienza e le nostre idee. Siamo un’associazione no profit che, a partire dal 2002, è stata antesignana nel credere nelle potenzialità e nel valore del centro storico di Turi, anche se bisognoso di notevoli interventi strutturali. Consapevoli che le radici di un paese sono custodite proprio dove inizia la sua storia: nel cuore del borgo antico che va rivalutato e valorizzato».

galleria sotto le stelle (1)

In che modo avete dato il vostro contributo?

«Con l’iniziativa “Galleria sotto le stelle” abbiamo realizzato convegni a tema con relativa mostra d’arte itinerante che, per dieci anni consecutivi, hanno interessato percorsi diversi del nostro centro storico, con il precipuo intento di valorizzarne le peculiarità, anche delle parti più degradate. Ogni anno si è volutamente scelta una piazza diversa per la serata inaugurale dell’evento, che ha visto la partecipazione di uomini di cultura, rappresentanti istituzionali che hanno sostenuto l’organizzazione e tanto pubblico diversificato per età e interessi. Ma il cuore dell’idea progettuale è stato voler direttamente coinvolgere gli abitanti che, per la prima volta, si sono sentiti parte attiva, se non protagonista, di una manifestazione culturale; essi stessi hanno abbellito gli esterni dei loro “sottani” e hanno “custodito” le opere d’arte appese alle pareti delle proprie abitazioni».

Perché avete interrotto questa esperienza?

«Il progetto è stato bloccato da cavilli burocratici che impedivano l’utilizzo della pubblica illuminazione, indispensabile per l’organizzazione della manifestazione che si estendeva per l’intero centro storico. Siamo fiduciosi che questo ostacolo si potrà superare con un po’ di buona volontà da parte dell’Amministrazione. Per quanto ci riguarda, non si è mai spenta la voglia di metterci in gioco e siamo pronti a rinnovare il nostro impegno per far innamorare della bellezza del nostro borgo antico i tanti visitatori che riuscivamo ad attrarre dai Comuni limitrofi. Promuovere il centro storico, ridare nuova vita al cuore di Turi, è sempre stata la sfida della nostra associazione; una sfida portata avanti senza alcun tornaconto personale».

Torniamo al Comitato, pensate di aderire?

«I soci tutti, in quanto possibili apportatori di idee e progetti, al fine di creare nuove sinergie e destagionalizzare le iniziative, sono disponibili al coinvolgimento nel progetto di valorizzare il borgo antico, rendendolo vivo e dinamico».

La sua opinione sulla querelle relativa al “ruolo della politica”?

«Parto dal presupposto che le polemiche servono solo a distogliere l’attenzione dagli intenti che si vogliono raggiungere. Quanto al ruolo della politica, ritengo che in questa “fase costituente” del Comitato dovrebbe essere privilegiato il dialogo e l’inclusione di cittadini e associazioni culturali. Solo in un secondo momento, quanto si saranno fissati obiettivi a breve e medio termine, potrà avviarsi il dialogo e il confronto con la politica tutta, cui spetterà il compito di supportare le istanze e i progetti che il Comitato saprà elaborare».

Fabio D’Aprile

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