Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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Viviana Carbotti saluta il suo anno da Presidente Rotaract

1 - Viviana Carbotti (a sinistra)

“Si è un ingranaggio di un grande sistema: e se un ingranaggio si blocca il sistema può iniziare a vacillare”

Il Rotary International è l'organizzazione che riunisce tutti i Rotary Club, oltre 33.000, presenti in quasi tutte le nazioni del mondo, con complessivamente oltre 1.200.000 soci, denominati rotariani. “Service above self” - nella traduzione italiana ufficiale “Servire al di sopra di ogni interesse personale” - è il motto ufficiale del Rotary e ne esprime in modo conciso la filosofia. Secondo lo statuto del Rotary, gli obiettivi cui tutti i Rotariani devono tendere sono: lo sviluppo di rapporti interpersonali intesi come opportunità di servizio; elevati principi morali nello svolgimento delle attività professionali e nei rapporti di lavoro; il riconoscimento dell'importanza e del valore di tutte le attività utili; il significato dell'occupazione di ogni Rotariano come opportunità di servire la società; l'applicazione dell'ideale rotariano in ambito personale, professionale e sociale; la comprensione, la buona volontà e la pace tra i popoli mediante una rete internazionale di professionisti e imprenditori di entrambi i sessi, accomunati dall'ideale del servire.

IL PRIMO ROTARY E I CLUB ROTARACT

Foto ricordo con Christian Cazzetta

Risale al 20 dicembre 1923 la fondazione del primo Rotary Club italiano, di chiara ispirazione anglosassone, con sede a Milano: tra i soci fondatori vi furono l'industriale scozzese James Henderson, primo presidente del nuovo club, l'ingegnere irlandese Leo Giulio Culleton, primo segretario dell'RC Milano, ed infine un giornalista inglese e un avvocato italiano. I Club Rotaract, affiliati anch’essi al Rotary International, sono invece orientati all’aggregazione di giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, anch’essi, come i rotariani più adulti, accomunati dalla volontà di servire al di sopra di ogni interesse personale; il primo Club Rotaract nacque a North Charlotte, nella Carolina del Nord, il 13 marzo 1968: ad oggi se ne contano 10.904, presenti in 184 Paesi di tutti il mondo, con ben 250.792 giovani rotaractiani attivi per servire la comunità sotto l’egida ed in sintonia con i rotariani più adulti.

CARBOTTI, GIORGIO E CAZZETTA

Raccolta alimentare con Davide Giorgio

Anche Turi può vantare all’interno della sua popolazione la presenza di alcuni giovani rotaractiani come Viviana Carbotti, classe ’92, Davide Giorgio, classe ’93 e Christian Cazzetta, classe ‘95. La prima, in successione rispetto a quest’ultimo, veniva nominata ad agosto scorso nuovo Presidente del Rotaract Club Acquaviva-Gioia; Giorgio, invece, assumeva il 7 settembre 2019 la presidenza del Rotaract Club di Putignano. Ebbene, quest’oggi, vogliamo occuparci di Viviana Carbotti, prossima a passare il testimone al “presidente incoming” del suo club di appartenenza; nella norma rotaractiana, ogni anno si nomina un nuovo presidente ed un nuovo direttivo e si procede dunque col passaggio delle consegne che prevede il simbolico gesto del collare presidenziale e della spilla, ceduti dal presidente uscente a quello subentrante. Si avvicina dunque questo emozionante momento per la nostra concittadina classe ’92, di seguito intervistata per poter tracciare un bilancio del suo mandato presidenziale e per potervi raccontare parte della sua esperienza di “servizio al di sopra di ogni interesse personale”.

LA RIFONDAZIONE DEL CLUB

viviana carbotti (3)

Da quanto tempo fai parte della famiglia del Rotary?

«Sono socia Rotaractiana da circa 4 anni, da quando altri ragazzi ed io abbiamo rifondato il club di Acquaviva delle Fonti - Gioia del Colle. Al mio fianco c’era un altro turese, ovvero Christian Cazzetta».

Quali le motivazioni che ti hanno spinto a questa scelta?

«Mi capitava di seguire sui social le attività dei club della zona Bari: mi piacevano, mi piaceva quello che facevano, mi piaceva il loro mettersi al servizio della comunità, attraverso eventi, conferenze, giornate ed iniziative pratiche. Avevano attirato la mia attenzione già da parecchi anni».

viviana carbotti (4)

Tornando alla rifondazione del club di Acquaviva – Gioia, potresti raccontarci qualcosa in più?

«Era ottobre ed un mio amico di infanzia mi chiamò, proponendomi di "metterci in gioco"; mi chiese: "ti va di far rinascere un club Rotaract?". Decisi di accettare, di formare una squadra, di intrecciare le mie e le sue conoscenze, di far fede ai suggerimenti di soci Rotariani, del Club Rotary di Acquaviva-Gioia. E fu così che ci incontrammo per la prima volta; eravamo tutti diversi tra noi: 15 giovani sconosciuti che però avevano deciso di mettersi in gioco, di mettersi al servizio. Io cooptai Christian Cazzetta e anche lui ne fu subito entusiasta».

UN ANNO DI IMPEGNO COSTANTE

viviana carbotti (7)

Volendo provare, invece, a riassumere questo anno da presidente?

«Lo scorso agosto, prima ancora di ricevere il collare da presidente, abbiamo dedicato un intero pomeriggio alla pulizia del litorale barese in collaborazione con un'associazione di Bari. Ad ottobre, in occasione di una fiera, vendemmo delle piantine, portando avanti lo slogan "Una piantina oggi per un albero domani". Attraverso la vendita, avremmo acquistato alberi da piantumare in due comuni del nostro territorio; questo “service”, causa Covid-19, sarà concluso il prossimo anno. Nel periodo natalizio siamo stati nelle scuole accanto a "Save the Children" e in un villaggio di Babbo Natale ad allietare la serata dei più piccoli. Dopodiché abbiamo svolto una conferenza informativa e formativa su come si redige un curriculum vincente, per l'Italia e per l'estero, con prestigiosi relatori. Ricordo ancora l’evento distrettuale organizzato dal mio club e quelli di Putignano e Bari presso la Sala Enotria il 22 febbraio. Successivamente abbiamo partecipato alla Giornata dei Diritti per i minori, interagendo direttamente con loro».

IL COVID E LE DONAZIONI

viviana carbotti (2)

«Purtroppo - aggiunge con un velo di tristezza - molte delle mie idee non si sono realizzate a causa del Covid-19, com’è semplice intuire. Ma la capacità sta nel reinventarsi e il mio club ne è assolutamente capace; pertanto, durante la pandemia, ci siamo adoperati per raccogliere diverse donazioni, di cui la prima a sostegno della rianimazione del Policlinico; abbiamo inoltre acquistato generi alimentari poi donati alla Protezione Civile e offerto gratuitamente un certo numero di mascherine chirurgiche al centro "Villa Eden" di Turi. Sabato prossimo, sempre a “Villa Eden”, doneremo dei deambulatori, grazie alla sinergia con il Distretto Puglia e Basilicata 2120 ed i club di Bari e quello di Putignano alla cui presidenza c’è un altro turese, ovvero Davide Giorgio. Ad ogni modo, per concludere, degne di nota sono inoltre le collaborazioni con il nostro club Padrino, Rotary Club Acquaviva-Gioia, che ha visto come presidente l'avv. Maurizio Liuzzi. E colgo in questa sede l'opportunità di rivolgergli l'ennesimo grazie: non capita tutti i giorni di avere un legame così forte con i club padrini».

NON PER APPARIRE…

viviana carbotti (1)

Chi sarà il prossimo presidente del tuo club Rotaract?

«L’incarico sarà passato ad Angela Milella, giovane socia, anche lei studentessa in giurisprudenza, che vanta uno spiccatissimo senso rotaractiano. Sono orgogliosa di passare il collare a lei».

Consiglieresti ai ragazzi e agli adulti di avvicinarsi a questa realtà?

«Consiglio prima di tutto a tutti di conoscere la nostra realtà, per valutare effettivamente quello che si fa, cosa sono praticamente il Rotary e il Rotaract. Non siamo persone che "si vestono bene" per apparire, ma persone che si mettono al servizio per far del bene, che mettono a servizio gratuitamente le proprie competenze per il bene comune, al di sopra di ogni interesse personale. Consiglio ai giovani di avvicinarsi, questo sì; anche solo per poter parlare con cognizione di causa».

IL ROTARY A TURI?

Ci sono possibilità che il Rotary possa approdare anche a Turi?

«A Turi non esistono club Rotary e Rotaract, ma si possono sempre creare. Nessuno vincola la formazione di nuovi club, anzi. Il distretto ha bisogno di soci: l’Italia ed il mondo hanno sempre bisogno di nuova linfa. Ci sono molti turesi che fanno parte del mondo Rotary; il prossimo anno una turese guiderà il mio club padrino».

I RINGRAZIAMENTI

viviana carbotti (5)

«Se iniziassi a ringraziare probabilmente occuperei una sola pagina, pertanto un grande grazie va al mio club, a tutti i ragazzi del Rotaract Acquaviva-Gioia. Un club non è un gruppo di ragazzi che si incontrano una volta al mese per fare service, ma un gruppo di amici che si muove nella stessa direzione, che crea interazioni, che si mette al servizio e che ci mette il cuore, non per apparire, ma per fare. Ringrazio inoltre tutti i miei amici rotaractiani della Puglia e della Basilicata, tutti coloro che mi sono stati vicini, la mia famiglia che mi ha sopportato e supportato in questo anno: avere una rotaractiana per casa non è semplice...».

Prima di congedarsi, aggiunge: «Vorrei solo ringraziare ancora una volta il mondo Rotary; è un vero banco di crescita: presiedere un club vuol dire avere responsabilità, saper gestire animi diversi; vuol dire aver il sostegno di tutti, vuol dire imparare a fare squadra e mantenere il sorriso anche nei momenti più difficili. Io sento “Rotaract” e mi si illuminano gli occhi, mi emoziono, sento il mio cuore battere perché so che posso mettermi al servizio, perché ho imparato ancora una volta che si è un ingranaggio di un grande sistema: e se un ingranaggio si blocca il sistema può iniziare a vacillare. Questo vale per il Rotaract ma, soprattutto, vale per la vita. Saluto il mio anno di presidenza e do il benvenuto ad un nuovo incarico, al mio anno da Delegato della Zona Bari».

LEONARDO FLORIO

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