Viaggio nella natura

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Al Boschetto Zaccheo esperienze sensoriali per i bambini di Bimbiamo

Quanto ha inciso il lockdown nella sfera emotiva di un bambino? Da un giorno all’altro costretto a non poter frequentare quei luoghi familiari dove stringe amicizie, cresce, si forma, diventa grande. Certo le condizioni sociali che oggi viviamo, assieme alle paure ed ansie che il virus ci ha regalato, non sono di grande sostegno per la ripresa sociale e formativa degli stessi bambini. Mascherine e dispositivi vari frenano anche più il percorso verso la normalità. Ecco che si preferiscono i luoghi aperti, dove le mascherine non sono più un obbligo e dove è maggiormente possibile distanziarsi ma stare insieme.

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Accogliendo questi suggerimenti, l’asilo nido e ludoteca Bimbiamo ha riaperto le porte ai suoi bambini da lunedì 22 giugno. Lo ha fatto in uno spazio differente, all’aperto, abbracciando il progetto educativo improntato sull’outdoor education “Le piante intorno a noi”. Il tutto, nel Boschetto Zaccheo. L’educazione all’aperto, o outdoor education (OE), si connota come una strategia educativa, vasta e versatile, basata sulla pedagogia attiva e sull’apprendimento esperienziale; è determinata dal principio di applicarsi all’ambiente esterno e naturale. L’OE può essere utilizzata in molteplici itinerari educativi idonei ad approfondire, ampliare, dettagliare quanto viene svolto al chiuso, in sezione. In tal senso non è una strategia che sostituisce il sistema educativo più tradizionale, piuttosto lo affianca, lo completa con esperienze che l’ambiente chiuso non può offrire.

Nella nostra società tecnologico-digitale, tra le altre cose, appare di vitale importanza mantenere nei bambini il sentimento di affinità che li lega alla natura, per un’educazione al rispetto dell’ambiente e alla sua sostenibilità, in modo che i futuri uomini possano vedere la natura non solo come risorsa da sfruttare, ma come la propria casa. L’OE offre il vantaggio di una grande flessibilità e adattamento ai contesti, alle diverse fasce d’età, ai diversi obiettivi e progetti. La sua caratteristica principale risiede nella libertà esplorativa, osservativa, manipolativa con cui il bambino può relazionarsi all’ambiente esterno e maturare, attraverso esperienze concrete e dirette, conoscenze, abilità e competenze. Applicare l’OE significa coniugare esperienze concrete, realizzate all’aperto, con momenti di riflessione teorica (narrazione, conversazione) e di produzione finale (grafica, plastica, verbale) realizzati prima e dopo le attività.

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Tra le caratteristiche fondamentali dell’OE si annoverano il lasciare liberi i bambini e seguire le loro intuizioni, i loro interessi, le loro curiosità. L’imprevisto, ovvero un orientamento improvviso, provocato da un fatto o un evento casuale che diviene centro di attenzione e di attività del bambino, ha il vantaggio di generare stupore, meraviglia e azione facilitando il processo di apprendimento dal noto all’ignoto, cioè l’agire su quanto non era programmato e che diviene esperienza sensibile.

Ecco che le educatrici di Bimbiamo, Lucrezia, Roberta, Miriam, Teresa e Valeria, affiancate dalla costante presenza della coordinatrice pedagogica Denise Palmisano, hanno sviluppato un calendario di attività che vedrà impegnati i bambini in diverse attività sensoriali e percorsi psicomotori, divisi anche per fasce d’età, dai 3 ai 7 anni, estendibile fino agli 11 anni.

«Ringraziamo di cuore l’Amministrazione comunale, che ha accolto con entusiasmo la nostra proposta e ci ha concesso l’uso di questo spazio, e i Servizi Sociali che ci hanno supportato nell’iniziativa». Non resta che indossare un abbigliamento comodo e partire alla scoperta della natura.

C.D.