Venerdì 14 Agosto 2020
   
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L'abbraccio di una città in festa

pro loco supersano

I due scatti emblematici di Fabiana Stanisci e Fabio Zita per il contest "Verranno a chiederti del tuo paese"

Un’altra opportunità per mettere in mostra il talento turese è stata offerta dal concorso fotografico “Verranno a chiederti del tuo paese”. Un contest, promosso dalla Pro Loco del Comune leccese di Supersano, nato dalla volontà di sopperire all’impossibilità di festeggiare il proprio Santo Patrono, San Michele Arcangelo.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’assessorato regionale alla Cultura, dell’UNPLI e del Comune di Supersano e ha visto la pronta collaborazione di “PugliArmonica”, associazione salentina attiva nell’organizzazione delle Feste Patronali.

Il contest, gratuito e aperto all’intero territorio regionale, si propone di raccontare attraverso un’istantanea le feste a carattere religioso che compongono il variegato patrimonio cultuale e folkloristico della Puglia. La premiazione avverrà il 30 giugno sulla base dei “likes” conquistati da ciascuno scatto, pubblicato fin dal 5 giugno sulla pagina Facebook Pro Loco Supersano. Il vincitore porterà a casa un attestato, denominato “Premio Social”.

A informare i fotografi turesi dell’interessante manifestazione è stato Livio Lerede, presidente del Comitato Feste Patronali, che ha incoraggiato tutti a partecipare per dare lustro al nostro Protettore. Hanno risposto alla chiamata alle armi, o meglio alle macchine fotografiche, Fabiana Stanisci e Fabio Zita.

FABIANA STANISCI: COME IN UN ABBRACCIO

FABIANA STANISCI - COME IN UN ABBRACCIO

«La foto – ci spiega Fabiana – è stata scattata ai piedi del carro durante la pioggia di coriandoli. Ho utilizzato la più banale delle regole di composizione di una foto, la regola dei terzi. Ho posizionato nell’inquadratura il busto di Sant’Oronzo sul carro in modo tale da renderlo protagonista della foto. Scattare una foto non significa solo premere un tasto sulla macchina fotografica, vuol dire mettere in atto un’idea pensata precedentemente, oppure lasciarsi “influenzare”, ispirare da quello che ci accade intorno».

Perché hai scelto proprio questo scatto?

«La foto è stata “pensata” in bianco e nero perché, a mio parere questa tecnica restituisce un’idea senza tempo, ha quella giusta forza ed impatto da rendere il momento che viene immortalato eterno, infinito. Ecco il motivo della mia scelta. La selezione tra le migliaia di foto in archivio della nostra Festa Patronale è stata difficile, mi sono fatta aiutare giacché avevo un occhio poco oggettivo. La scelta finale però è stata la mia, ha vinto questo scatto perché è il momento che tutti i turesi aspettano, è il momento di maggiore unione e fratellanza che io percepisco nel nostro paese. È il momento di maggiore felicità e serenità che Turi ogni anno rivive».

Come nasce il titolo della foto?

«Solitamente non amo né spiegare lo scatto né tantomeno “imporre” le mie emozioni. Ad ogni modo, per me, questo scatto racchiude Turi nel suo giorno più bello, è appunto “l’abbraccio” di tutti i turesi che aspettano e accolgono, sul suo carro trionfale, il loro Santo Patrono. Un turese DOC sa che il 26 agosto non potrebbe essere in nessun altro posto del mondo. Il titolo della mia foto nasce dalla foto stessa, dall’emozione che ho provato durante lo scatto, immersa nella folla e sotto una pioggia di coriandoli. Aggiungo che l’idea del titolo è stata influenzata anche dal particolare momento che abbiamo, e che stiamo ancora vivendo: “un abbraccio” ai tempi del Coronavirus è cosa assolutamente vietata e che più mi è mancata».

Un messaggio ai turesi?

«Non so cosa immaginare o sperare per il prossimo 26 agosto, non so cosa ci aspetta e cosa si potrà o meno fare. So che, comunque andrà quel giorno, festeggeremo e saremo uniti e solidali come sempre. E se questo non potrà accadere, ci sono sempre le foto, pronte a fermare il tempo e a far rivivere le emozioni che solo la nostra Festa Patronale sa regalare».

FABIO ZITA: “TURI UN PAESE IN FESTA”

FABIO ZITA - TURI, UN PAESE IN FESTA

Anche per Fabio Zita la preferenza dello scatto da candidare è ricaduta sul momento in cui il Carro trionfale arriva in piazza.

La foto è una panoramica della piazza in tutta la sua bellezza, il suo autore ha cercato di dare ampio respiro all’inquadratura e soprattutto profondità per sottolineare la vasta partecipazione popolare all’evento. La composizione della foto vede presenti tutti gli elementi tipici del momento e della festa: il popolo in attesa, anche quello sui balconi, la sede del Comitato Feste Patronali, il pannello con la gigantografia del Santo, le imponenti luminarie, le mule, la banda dell’Oratorio e soprattutto lui, il Carro, con il busto del nostro Santo nella cella campanaria.

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