La Sagra sbanca anche se “Express”

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Sotto l’abile regia delle associazioni “In Piazza” e “TurPuglia”, la ‘Ferrovia’ dribla i limiti del Covid-19 e si conferma “regina di Puglia”

L’edizione straordinaria della Sagra della Ciliegia Ferrovia, per l’occasione diventata “Express”, ha macinato chilometri e consensi, “esportando” il nostro oro rosso nelle principali città pugliesi, facendo tappa anche a Matera e, dopo un’incursione nelle Marche, celebrerà il gran finale a Roma.

Organizzata dall'associazione “In Piazza” con la collaborazione di “TurPuglia”, l’iniziativa ha ricevuto il patrocino del Comune di Turi e la partnership di UCI, Coldiretti e della Cooperativa “L'Ortofrutticola” che ha messo a disposizione le ciliegie del prestigioso marchio “Perla Rossa”.

“Promozione Solidale”

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Prima di iniziare il racconto del tour, vogliamo soffermarci sull’obiettivo di questa manifestazione, che è riuscita nell’intento di unire solidarietà e promozione del territorio. La filosofia del progetto non è certo “vendere le ciliegie”, bensì proseguire la narrazione della ciliegia ‘Ferrovia’, del microcosmo che si cela alle spalle del frutto cuoriforme, del profumo della nostra terra, della fatica e delle angosce degli agricoltori. Portare l’oro rosso nelle piazze, condividendolo con la gente e le istituzioni, rappresenta un’operazione di marketing territoriale senza precedenti per la nostra città, una promozione dinamica dell’eccellenza turese che ci conferisce una chiara identità, un brand noto a livello internazionale. Non a caso ha calamitato su di sé l’attenzione dei media locali e nazionali, diventando l’emblema dell’ingegnosità di un’intera collettività che, con orgoglio e determinazione, dribbla i limiti della pandemia e non rinuncia alla “passerella d’onore” della propria “regina”.

Dunque, anche quest’anno, nonostante il Covid-19, in tanti sono tornati a casa con in bocca il nome e il sapore di Turi. Un risultato di tutto rispetto se si pensa che, fino a qualche settimana fa, la prospettiva di far cadere il silenzio sulla trentesima edizione della Sagra era più che concreta. Un risultato ancora più apprezzabile se si aggiunge che il ricavato delle vendite sarà in parte devoluto al fondo di solidarietà istituito dall’Amministrazione cittadina per supportare le famiglie fragili. Si poteva fare meglio o di più? Probabilmente sì, ma, piuttosto che arricciare aristocraticamente il naso, iniziamo a condividere le idee (e le braccia) per la prossima edizione o, ancora meglio, iniziamo a pensare insieme ad una strategia per “destagionalizzare” la cultura della ciliegia.

Il “taglio del nastro”

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Si parte il 6 giugno da Piazza XX Settembre, i due minivan sono accolti per un virtuale “taglio del nastro” dal sindaco e dal vicesindaco, dall’assessore De Carolis e dai consiglieri Maurizio Coppi, Teresita De Florio e Leo Girolamo. Il tempo di scattare le foto ricordo, rigorosamente con mascherina, e le nostre ciliegie si mettono in viaggio verso Lecce, la città più presente in ogni edizione della Sagra e quella a cui Turi è legata a doppio filo dal culto di Sant’Oronzo. Anche per questa ragione il primo cittadino Tina Resta ha voluto essere presente, rinsaldando simbolicamente la vicinanza tra le due terre, testimoniando l’affetto e la gratitudine della nostra comunità e, ovviamente, promuovendo la “regina turese”.

Tra le varie istituzioni incontrate, meritano una menzione l'assessore regionale al turismo, Loredana Capone, che in un breve colloquio con il sindaco Resta e l’assessore De Carolis si è complimentata per “l'idea eccezionale” di esportare in Puglia il brand della ciliegia ‘Ferrovia’. Omaggiato dell'oro rosso anche Graziano Cennamo, il presidente di PugliArmonica, associazione specializzata nelle Feste Patronali.

Leo Girolamo: “In questa settimana rappresentate Turi”

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Ad accompagnare i ragazzi di “In Piazza” e “Turpuglia” nella trasferta leccese c’era anche il consigliere Leo Girolamo, che ha consegnato ai social la propria testimonianza: «Quando torni da Lecce e hai incontrato gente comune che non vedeva l’ora di venire a Turi per la Sagra (che purtroppo il Covid ha fatto saltare), capisci quanto di buono è stato fatto nelle scorse edizioni da un gruppo di giovani turesi. Capisci quanto è buona e apprezzata la nostra ciliegia. Capisci che nessuna mascherina (indossata per la foto come dice il decreto) potrà mai cancellare i sorrisi e la soddisfazione di un gruppo di giovani turesi che vuole bene al proprio paese! Sono felice di avervi accompagnato nella prima tappa del NOSTRO tour! In questa settimana rappresentate Turi. Fatelo con l'orgoglio che avete dimostrato e che tutti dovremmo avere!».

La ‘Ferrovia’ sbarca a Brindisi e Taranto

Brindisi - La consegna delle ciliegie al sindaco Riccardo Rossi

Nel pomeriggio di domenica 7 giugno, la “carovana rossa” è arrivata a Brindisi, accolta da Riccardo Rossi, sindaco e Presidente della Provincia: «La ciliegia ‘Ferrovia’ è uno dei vanti di tutta la Puglia. In questo momento di difficoltà mi piace molto l'idea che avete avuto, se non si può andare tutti a Turi è Turi che si muove».

Il giorno dopo, la maratona è proseguita in direzione Taranto. Qui, oltre al Presidente della Provincia, è stato l’assessore regionale Cosimo Borraccino ad applaudire l’iniziativa: «Poco fa, in Piazza della Vittoria a Taranto, alla manifestazione itinerante per la promozione della ciliegia ‘Ferrovia’ di Turi: una delizia della nostra Puglia. Personalmente resto sempre più incantato dalle prelibatezze prodotte nella nostra Regione e anche da Assessore con delega ai consumatori invito i pugliesi a consumare le eccellenze made in Puglia, come le ciliegie ‘Ferrovia’».

Taranto - L'omaggio all'Arcivescovo Mons. Santoro

Nel corso di questa terza tappa, Livio Lerede, a nome del Comitato Festa Patronale che presiede, ha voluto omaggiare con le nostre ciliegie l’Arcivescovo Mons. Santoro. «Uno dei Vescovi – commenta Lerede – che è rimasto vicino e ha continuato a difendere le nostre tradizioni, che puntualmente vengono bistrattate. Grazie alle due rappresentanti dell'associazione “In Piazza” che hanno fatto sì che si realizzasse questo mio personale desiderio. Grazie Eccellenza per le sue parole di conforto in questo difficile momento che stiamo attraversando».

La tappa barese e la ‘deviazione’ al Policlinico

Nella mattinata di martedì 9 giugno la partita si è giocata in casa, approdando nel capoluogo pugliese. Presente, tra le varie autorità accorse a salutare la squadra turese, il sindaco metropolitano Antonio De Caro che, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, ha rimarcato che «la ciliegia ‘Ferrovia’ è un simbolo dell'eccellenza enogastronomica, non è solo un pezzo importante dell'economia agricola del nostro territorio». E, a fronte di «un’annata che non è stata delle migliori, non per l'emergenza Covid ma per i problemi meteorologici», far parlare di questo “simbolo” acquista ancora più valore.

Bari - L'omaggio al sindaco Decaro

Un altro dei momenti salienti della tappa barese, che restituisce la genuina vena solidaristica della Sagra Express, è stata la scelta di fare sosta al Policlinico, davanti al Padiglione Asclepios che, fino a pochi giorni fa, ha ospitato i pazienti Covid. Grazie all’interessamento del prof. Onofrio Resta, è stato possibile incontrare il Direttore Generale, prof. Migliore, e una rappresentanza degli operatori sanitari, donando le nostre ciliegie in segno di riconoscenza per il lavoro svolto. Il tutto con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile di Turi, che si sono spesi per garantire il servizio d’ordine.

Bari - La 'sosta' al Policlino (2)

Il viaggio continua…

Mentre siamo in stampa, i van, dopo la sosta a Matera, si apprestano a raggiungere Gallipoli e Ostuni per poi fare rotta verso Ascoli Piceno e Roma. Ma di questo ne parleremo nel prossimo numero.

Un’ultima nota la riserviamo ai “trofei” celebrativi della Sagra itinerante. Le abili mani dell’artista Daniela Angelillo hanno creato delle piccole opere d’arte che riproducono la ciliegia cuoriforme, realizzata in resina, adagiata su un piedistallo in legno di ciliegio. Le preziose miniature sono state donate come omaggio ai sindaci e alle autorità che hanno accompagnato questo viaggio.

Fabio D’Aprile