Martedì 04 Agosto 2020
   
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Didiario, la cultura tra rinunce e nuove frontiere

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Alina Laruccia presenta le iniziative in corso e riflette sui possibili progetti per un’estate all’insegna della territorialità

Continuano, nonostante tutto, le iniziative culturali e letterarie targate Didiario, tra rinunce e nuove possibilità. Il virtuale può davvero sostituire il reale? Quale estate culturale si prospetta per il nostro paese? Ne abbiamo parlato con Alina Laruccia, presidente dell’omonima associazione.

Libri per la vita

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«Lo scorso settembre, durante la conferenza di presentazione della IX Edizione della rassegna, abbiamo annunciato di voler donare alcuni libri ad ogni bambino turese che sarebbe nato ad aprile, il mese della rassegna. Mai avremmo potuto immaginare tutto quel che sarebbe successo nel frattempo ma, a ben vedere, mai scelta fu più azzeccata: ci troviamo oggi a festeggiare la nascita di nuove vite, in concomitanza con la fase di rinascita dell’intero paese; è un grande messaggio di speranza per il futuro collettivo.

Nel mese di aprile sono nati tre bambini, due femminucce ed un maschietto, per quanto il genere possa ancora essere rilevante al giorno d’oggi. Abbiamo quindi affidato all’assessore alla cultura Teresa De Carolis i tre pacchi, che li ha a sua volta consegnati all’Ufficio anagrafe, dove le famiglie potranno ritirarli nel pieno rispetto della privacy.

Per ogni bambino abbiamo scelto tre libri che meglio incarnassero i nostri più sinceri auguri e auspici per queste giovani vite e per le loro famiglie. Il primo si intitola “Vita”, un albo illustrato, scritto da Valentina Rizzi e illustrato da Raikhan Musrepova, che racconta la potenza della nascita e della vita con immagini sfumate e parole delicate. In occasione del centenario della nascita, non potevamo non scegliere un libro di Gianni Rodari, un importantissimo autore e teorico della letteratura per l’infanzia, le cui storie, nonostante siano stato scritte decenni fa, appaiono estremamente lucide e moderne; d’altronde è questo il grande potere dei classici. Il terzo autore a cui abbiamo affidato le nostre intenzioni è stato Roberto Piumini, un grande scrittore contemporaneo della letteratura dell’infanzia, ma non solo, già ospite della nostra rassegna. Ci auguriamo che i piccoli e i loro genitori gradiscano queste storie e ne facciano tesoro per tutta la vita».

Rassegna Didiario

«La scuola è indubbiamente una delle vittime illustri di questa emergenza; privata dei propri spazi e dei propri metodi consolidati nei secoli, ha dovuto adattarsi da un giorno all’altro ad una nuova normalità virtuale che, nonostante gli sforzi degli insegnanti e degli alunni, va tratta per quel che è: l’unica via percorribile nell’immediato che si fa più tortuosa ogni giorno di cammino, fino a diventare impraticabile. Un sentiero di emergenza insomma, che dev’essere abbandonato il prima possibile.

Ovviamente la stessa sorte è toccata a tutta quella costellazione di progetti culturali che gravita intorno al mondo della scuola, tra cui la nostra rassegna che si sarebbe dovuta tenere nel mese di aprile, coinvolgendo circa tremila tra bambini e ragazzi. Molti progetti di lettura sparsi per l’Italia hanno scelto di svolgere gli incontri tramite videochat; una soluzione razionalmente efficace, ma emotivamente annichilente. Gli sguardi dei ragazzi, il gesticolare degli autori, la complicità degli insegnanti non trovano davvero spazio per esprimersi su uno schermo da condividere con decine di altri volti, tutti un po’ distanti. Per questo abbiamo deciso di voler comunque provare a realizzare la rassegna “in presenza” alla ripresa del nuovo anno scolastico, cercando soluzioni alternative alle aule e agli assembramenti. Non sarà facile, ma lavorando in sinergia con le scuole e con le case editrici potremmo trovare una nuova via, magari anche più ampia e confortevole della precedente».

È solo mezz’ora

è solo mezzora

«Dopo quasi tre mesi noi adulti non ne possiamo più di fare videochiamate, figurarsi i ragazzi che davanti al pc continuano a seguire ogni mattina le lezioni della didattica a distanza. Ma i tempi questo impongono; quindi, per augurare ai ragazzi una buona fine di questo atipico anno scolastico, abbiamo pensato ad un compromesso, ben evidente fin dal titolo.

“È solo mezz'ora!” è un mini-ciclo di tre brevi incontri streaming su diversi temi d'attualità, gli incontri, pensati per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, ma accessibili a chiunque sia interessato, si svolgeranno in diretta sulla ormai arcinota piattaforma ZOOM e saranno successivamente riascoltabili sulla pagina Facebook di Didiario.

Lo scorso mercoledì il giovane Bernard Dika, nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per il suo impegno nello stimolare i suoi coetanei a partecipare attivamente alla vita pubblica, ha inaugurato il ciclo con un appello rivolto alle nuove generazioni, affinché prendano in mano fin da subito le redini della propria vita e dell’intera società, attraverso un esempio positivo di piccoli gesti e grandi ideali.

Giovedì 22 maggio, alle ore 12, la giornalista e scrittrice Stefania Limiti e il politico, giornalista e scrittore Gero Grassi torneranno sul sequestro e sulla successiva uccisione di Aldo Moro, una pagina ancora aperta della storia recente che spesso non viene per nulla affrontata nelle scuole, un triste destino che tocca, ahinoi, all’intera seconda metà del Novecento.

Dopo uno sguardo al passato, in conclusione venerdì 23 maggio, alle ore 17, torneremo al presente (e al futuro) con l’ingegnere ambientale Giuseppe Milano che tratterà la relazione, affatto scontata, tra Covid-19 e cambiamenti climatici. Quest’ultimi costituiscono il più grande ostacolo che l’umanità deve affrontare, nonostante i riflettori siano stati momentaneamente dirottati su un’emergenza più imminente e per questo erroneamente percepita come più dannosa».

Piazza(le) Idee

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«Purtroppo, molte nostre idee per la primavera e per l’estate sono state momentaneamente accantonate per impossibilità fattuali. Speriamo però di poter dare seguito, come inizialmente previsto, al ciclo di incontri “Piazza(le) Idee”, nato lo scorso anno in collaborazione con la birreria Jedes.

Si preannuncia un’estate tarata sul turismo di prossimità, in cui saremo costretti a trascorrere buona parte delle nostre serate estive nel nostro paese o in quelli limitrofi. Per questo puntiamo ad incontri all’insegna della territorialità, vista non come uno svantaggio, come sinonimo di provincialismo, bensì come riscoperta delle peculiarità che i turisti decantano, ma che spesso non vediamo, con gli occhi stanchi dell’abitudine.

Le letture e le presentazioni letterarie, accompagnate da buona musica, si terranno all’aperto, nelle piazze del nostro paese, in collaborazione con le attività gastronomiche del nostro paese, con autori della nostra regione che pubblicano per case editrici indipendenti del Mezzogiorno. Al momento non sono ancora chiare le tempistiche e le modalità, ma da tutte le parti in causa c’è una gran voglia di ripartire, nonostante le avversità, ed è già un punto di partenza».

Damiano Barbieri

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