Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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“Votate e fate votare”

torre orologio

Sono quasi 300 i voti raccolti finora per la Torre dell’Orologio: Turi può fare di più

A fine marzo la sezione turese del FAI promuoveva sui social un sondaggio a cui sarebbe stato impossibile rispondere con la sola razionalità. Si chiedeva “quale tra l’Antico Forno Comunale o la Torre dell’Orologio candideresti come “Luogo del Cuore” per il prossimo censimento FAI?”. Razionalmente un turese avrebbe continuato a computare all’infinito, pervenendo sostanzialmente ad una non-risposta: della serie “perché non posso votare entrambi?”. È l’impossibilità di scegliere a rendere imbarazzante una scelta ed è soltanto il cuore, in certi casi, a permettere una risposta laddove la mente invece tace, rendendosi conto del suo mutismo selettivo.

Tornando a noi, il cuore dei turesi ha eletto la Torre dell’Orologio, “lu’ arlògge de’ San Giuànne”: «Nella nostra città, la torre dell'orologio oltre a scandire il tempo delle nostre giornate rappresenta per tutti noi la nostra identità, la nostra appartenenza, le nostre radici. Non solo, è da secoli un punto di incontro dove nascono relazioni, amicizie e per alcuni anche proposte di lavoro. Quest'anno il FAI (Fondo ambiente Italiano) ha aperto la decima campagna "I Luoghi del Cuore". La nostra città ha candidato la Torre dell’Orologio a cui tutti siamo legati. Vuoi tornare anche tu a vedere la nostra torre dell'orologio splendere? È semplice! Clicca il link, iscriviti gratuitamente e vota il nostro luogo del cuore. Un voto per Turi» – scriveva Damiano Pascalicchio alcuni giorni fa sui social. Encomiabile impegno anche da parte di tutti gli altri membri del FAI turese, ovvero Silvana Sabino, Antonella Bruno e Domenica Laruccia, di seguito intervistata.

SERVONO ALMENO 2000 VOTI

Quale potrebbe essere la ragione che ha spinto i turesi a votare maggiormente per la Torre dell’Orologio?

«In molti sono a conoscenza del meccanismo originario dell’orologio e vorrebbero vederlo nuovamente in funzione. Accogliendo questa esigenza della collettività, l’abbiamo candidata nel sondaggio cittadino e forse, proprio per questo, è stata la Torre a prevalere al termine delle votazioni. La strada però è ancora lunga e innanzitutto i turesi sono chiamati nuovamente al voto, per far sì che su questo nostro gioiello si possano accendere i riflettori nazionali».

Ma non si tratta di semplice visibilità, poiché: «L’anno prossimo, dopo questo censimento dei Luoghi del Cuore, si potrà partecipare al bando FAI che finanzia il recupero e il restauro dei beni che hanno totalizzato almeno 2000 voti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura delle votazioni. Insomma, è chiaro quanto tutto dipenda da noi. Non vi piacerebbe sistemare il meccanismo originale dell’orologio e poterlo esporre? Per non parlare poi della necessità di recuperare gli infissi, di restaurare il tetto e di studiare una nuova illuminazione. Mi auguro che i turesi facciano sentire il proprio sostegno, quello dei propri amici e dei familiari. Votate e fate votare: l’unione fa la forza!».

LEONARDO FLORIO

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