Martedì 26 Maggio 2020
   
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Le giovani speranze e il rammarico di “Chi è di scena?!”

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Tre allieve dell’accademia turese si distinguono nel contest social “Torneremo a danzare”

Lo scorso 25 aprile sul sito della “Never Give Up” Academy e sulla pagina Facebook “Baridanza” veniva annunciata l’apertura di un concorso social per tanti giovanissimi ballerini: «Il concorso video/foto “Torneremo a danzare” nasce dalla ferma volontà di dare spazio ai nostri ragazzi e di manifestare la loro voglia di danzare e di sorridere. Crediamo molto nella famiglia e per questo questa volta è prevista anche la possibile partecipazione di mamma o papà».

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Ognuno dei partecipanti ha dunque reinterpretato il palco all’interno delle mura domestiche, eseguendo una coreografia o un semplice passo di danza, nel frattempo accuratamente immortalati in uno scatto fotografico o in un breve filmato. Questi contenuti venivano poi sottoposti ad una giuria, per metà tecnica e per metà popolare: unendo i due giudizi è stata stilata la classifica con i punteggi finali. Nota particolare il parametro dell’accoppiamento: ballare assieme alla propria mamma o al proprio papà permetteva di accumulare maggiori punti - qualcosa in più se ad essere coinvolto fosse stato quest’ultimo. Un’iniziativa, insomma, che ha voluto valorizzare, piuttosto che la competizione, la condivisione in famiglia della danza.

Al concludersi dei giochi, Angelica Martoccia, 13enne turese ed allieva presso l’Accademia “Chi è di scena?!” di Ferdinando Redavid, si è piazzata al quarto posto nella categoria di danza classica e moderna: il concorso prevedeva infatti anche la categoria “hip hop”. Si segnala inoltre la partecipazione di altre due allieve guidate dall’insegnante Antonella Di Noia, ovvero Martina Di Ceglie, 11 anni, e di Nicole De Benedictis, 9 anni: anche loro hanno egregiamente rappresentato la nostra città e soprattutto il lavoro del corpo insegnanti e dello stesso Ferdinando Redavid, presidente e fondatore dell’Accademia.

«Per quest’iniziativa – ci confida Redavid – le ragazze hanno fatto da sé, senza essere seguite dagli insegnanti. Va premiata la loro intraprendenza, come anche l’iniziativa stessa, perché ha tenuto i ragazzi impegnati, permettendo loro di non perdere il mordente e di sperimentarsi in una situazione di confronto e crescita. Tuttavia – tiene a specificare - la danza e la musica vanno fatti sul campo e sempre sul palco si valuta l’artista: online è solo un palliativo».

IL RAMMARICO

«Quest’anno, un anno particolare per tutto il settore degli eventi e degli spettacoli, avremmo voluto poter festeggiare diversamente il decimo anno trascorso dalla nostra fondazione. Non ci saremmo mai aspettati tutto ciò che sta accadendo. Quest’estate dovremmo forse rinunciare al seguitissimo Festival del Belcanto, come anche agli spettacoli finali di saggio, per i quali si prevedeva come location l’”Anche Cinema” di Bari» – chiosa in maniera comprensibilmente amara Redavid, al quale rivolgiamo i migliori auguri.

LEONARDO FLORIO

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