Martedì 10 Dicembre 2019
   
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Auser di Turi: una giornata dedicata all’arte

Museo (4)

I soci hanno visitato il Museo delle Macchine di Leonardo Da Vinci
e la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria

Nell’ambito delle attività artistico-culturali, l’Associazione Auser di Turi, nella ricorrenza dei 500 anni della scomparsa del genio di Leonardo, ha portato i suoi soci a visitare la mostra “Leonardo da Vinci nella città del galateo”, ospitata a Galatone, centro leccese a pochi chilometri dalla città di Gallipoli. L’evento espositivo di indiscusso valore ha preso vita nelle sale del cinquecentesco Palazzo Belmonte, dove l’ingegnere salentino Giuseppe Manisco, nel 2013, ha voluto realizzare le copie delle macchine di Leonardo Da Vinci in scala reale. «A Palazzo Belmonte, Leonardo ritrova se stesso» - così il critico d’arte Vittorio Sgarbi sintetizza il percorso espositivo che rappresenta una summa dell’ingegno vinciano. Ed infatti, i soci Auser hanno potuto ammirare i congegni partoriti dalla mente di Leonardo, costruiti artigianalmente e fedelmente riprodotti, immergendosi in un viaggio avvincente e imperdibile nel poliedrico mondo della storia, della scienza, della tecnologia e dell’arte.

La compagine Auser, guidata dal suo Presidente Antonio Conte, nel pomeriggio si è poi spostata a Galatina per concludere la giornata ammirando la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria che si erge nel centro storico. Uno dei più insigni monumenti dell’arte romanica pugliese e gotica in Puglia, la Basilica fu realizzata tra il 1369 e il 1391 per volontà di Raimondello Orsini del Balzo. Questi, in uno dei suoi numerosi viaggi, di ritorno dalle Crociate, si spinse sino alla sommità del Monte Sinai per rendere omaggio al corpo di Santa Caterina. Secondo la leggenda, nel ripartire, baciò la mano della Santa, strappandole il dito con i denti. Tornato in Italia portò con sé la reliquia che, incastonata in un reliquario d’argento, tuttora si conserva nel Tesoro della Chiesa.

L’edificio fu costruito su una preesistente chiesa bizantina di rito greco risalente al IX-X secolo, le cui tracce sono ben visibili nel muro esterno della navata destra in cui è stata inglobata, forse per risparmiare materiale edilizio, l’abside. La decorazione pittorica riveste grande importanza artistica. L’interno fu completamente affrescato verso la fine del Trecento da maestranze locali. Questi affreschi non erano di elevata qualità e non furono molto apprezzati dalla committente, Maria d’Enghien, la quale decise di far completamente raffrescare l’edificio da artisti di varie zone della penisola: maestranze di scuola giottesca e senese e un certo Franciscus De Arecio (Francesco d’Arezzo). Le influenze giottesche sono particolarmente visibili negli affreschi delle vele della seconda campata nelle quali sono raffigurati i sette Sacramenti. Per la vastità dei cicli pittorici, la Basilica Galatinese è seconda solo alla Basilica di San Francesco D’Assisi.

Il Presidente dell’Auser di Turi, Antonio Conte, ringrazia i suoi associati per aver collaborato a visitare questi interessantissimi musei della nostra Regione.

Museo (1)

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Basilica (2)

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