Martedì 12 Novembre 2019
   
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Turi si prepara a Sant’Oronzo d’Ottobre

Sant'Oronzo d'Ottobre

Un prezioso reliquiario custodirà la reliquia del Santo.
Ne parliamo con Don Giovanni Amodio

La fede è qualcosa che senti, che ti spinge, ti sprona, ti solleva, ti offre la mano, ti dona una spalla. La fede è qualcosa che non si può spiegare a parole, ma che senti dentro di te e cammina con te, in ogni situazione della vita. È la fede a muovere la comunità turese a vivere, ancora una volta con gioia e pienezza, un momento fondamentale della nostra sacralità cittadina che quest’anno vivrà un altro momento di preghiera per il suo Santo Protettore Oronzo.

Siamo ancora paghi del grande dono offerto alla nostra terra, consegnato nelle mani di Don Giovanni Amodio, del frammento osseo staccatosi dall’insigne Reliquia della Fibula o Tibia di Sant’Oronzo, Vescovo e Martire. Nella Chiesa di Sant’Anselmo di Nin, in Croazia, l’Arcidiocesi di Nin fece dono alla comunità turese di questo frammento, autentico e documentato, appartenente appunto al nostro amato Sant’Oronzo.


La bozza del reliquiario dell'artista Angelillo

Reliquiario: Come presentarlo alla comunità turese? Come rendere tutti testimoni di questo prezioso dono? L’occasione propizia sarà il prossimo 18 ottobre, data cara ai turesi che in anni passati pregavano il Sant’Oronzo d’Ottobre, portando in processione il capo del Santo.

“Inizialmente non volevo questa data, un po’ perché la sento mia perché legata a vicende personali, un po’ perché l’occasione necessitava di una grande preparazione. Mi sono avvalso però del grande contributo del nuovo Comitato Festa Patronale e della fede che muove i ragazzi che quest’anno hanno guidato la festa di agosto; grazie a loro e al prezioso aiuto di talenti artigiani locali, abbiamo creato qualcosa di meraviglioso”.

Con l'aiuto di Daniela Angelillo è stata realizzata una bozza del Reliquiario, trasformata poi da Vito Capozza, artigiano del ferro di Putignano, nel Reliquiario in argento e oro che, dal prossimo 18 ottobre, conterrà i frammenti di Sant'Oronzo.

“Si tratta di un pezzo unico, prezioso ed originale - ha spiegato Don Giovanni Amodio, sottolineando come si sarebbe potuto usufruire dei tanti reliquiari già presenti sul mercato. Invece abbiamo deciso di crearne uno con una iconografia dedicata al Santo”.

L’immagine storica e scientifica del Santo, testimoniata nel Reliquiario e nelle fonti a partire dal 900 d.C., è posta al centro composizione, circondata dalla Mitria e avvolta nel Pallio, simboli vescovili, “Sa Ronci”, Vangelo, il Pastorale, la Palma del martirio è un ramo d’Ulivo, simbolo della nostra terra. Il tutto è raccolto da Infule, le strisce che impreziosiscono la Mitria del Vescovo, in una sorta di abbraccio e forma di protezione della città di Turi.

Sarà all’interno del Reliquiario che, nella serata del 18 ottobre, durante la solenne Celebrazione Eucaristica con il vescovo Giuseppe Favale, verrà deposto il prezioso frammento donato dall’Arcidiocesi di Nin.


Sant’Oronzo d’Ottobre: Una settimana, la prossima, che vedrà nuovamente Turi e Sant’Oronzo legati da una preghiera ed un abbraccio che mai si era realizzato. A partire anche dai bambini, “dai custodi della nostra fede, dai testimoni e portatori del nostro credo”. Saranno, infatti, i piccoli i primi protagonisti di un pellegrinaggio - studio alla reliquia. Infatti, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Resta - De Donato Giannini", le mattine dal 15 al 17 ottobre le classi delle scuole si recheranno in Chiesa Madre per ammirare l'insigne reliquia e approfondire la sua storia, partecipando al progetto “Incontri formativi relativamente alle fonti storico-culturali del territorio di Turi legate alla figura di Sant’Oronzo”. Tre giornate per i più piccoli, a cui si uniranno anche i ragazzi dell’Ites, per un approfondimento storico culturale su Sant’Oronzo direttamente con Don Giovanni Amodio. “Loro sono il futuro della nostra città”- ha insistito Don Giovanni.

Nel pomeriggio del 18, invece, alle ore 16.30 nella Sala Consiliare del nostro Comune, l'Associazione dei Medici Cattolici relazionerà sulla drammatica situazione della dipendenza dall'uso di sostanze stupefacenti. Tre relazioni “Dall’eroina al Gioco d’Azzardo -Storia della dipendenza”; “Aspetti personologici del paziente Tossicodipendente”; “Uso degli Oppiacei nella terapia del Dolore”. Al termine delle discussioni, la solenne Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre, dove, davanti a tutti, i frammenti ossei di Sant’Oronzo verranno sigillati nel Reliquiario.

Seguirà la Processione con la Reliquia seguita dal Santo, che percorrerà un anello simbolico del paese ad abbracciarlo ed estendere la sua protezione su Turi. La reliquia verrà custodita da Don Giovanni Amodio che ci confessa “vorrei dare nuova luce alla cappella di Sant’Oronzo e lì porre il suo Reliquiario, così da essere ammirato e pregato da tutti”.


Proteggerò questa città: È intitolato così il volume voluto e realizzato da Don Giovanni Amodio, che entrerà nelle case di tutti i turesi che lo vorranno, entro Natale. “È il mio dono alla comunità”. Racchiude tutto quello che è stato dell’anno Giubilare oronziano, tutta la fede che ha mosso il nostro Arciprete a creare una solenne festa del Martire e Vescovo Oronzo.

“Mi avvarrò dell’esperienza del Comitato Festa Patronale e dopo il 18 ottobre, dividendo il paese in zone, mi fermerò per tre quattro giorni e lì, chi vorrà, può venire a prendere il libro. Voglio stare io e incontrare i turesi di persona, incoraggiarli a leggerlo, a farne tesoro per se stessi e le generazioni future”- ammette Don Giovanni. Emozionante stringere tra le proprie mani una testimonianza dell’Epopea Giubilare, pagine che racchiudono la devozione e l’amore per il Santo.«A voi, che sarete i turesi dell’anno 2068, XX Centenario del Martirio Oronziano, affidiamo questa testimonianza affinché, conoscendo le radici della nostra cultura e delle nostre tradizioni, possiate essere fieri di Turi, della sua Storia e dei vostri Padri che ne hanno scritto le gloriose pagine».

Cinzia Debiase

sant'oronzo programma

Commenti  

 
Riccardo
#1 Riccardo 2019-10-14 11:06
Grazie di cuore Don Giovanni, per tutto quello che ha fatto e continua a fare per la nostra comunità turese
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