Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Una corona ed una messa nel giorno della nascita di Aldo Moro

aldo moro

“Una piccola manifestazione per ricordare un grande uomo”.

Intanto il Centro Studi “Aldo Moro” prepara un calendario di incontri per il periodo autunnale ed invernale


Mimmo Leogrande

“Le manifestazioni come quella in programma il 23 Settembre rivestono assoluta importanza nel ricordare il momento storico-politico italiano in cui visse e fu assassinato Aldo Moro. L’attività del Centro Studi “Aldo Moro” non si limita tuttavia a questo: durante l’anno, infatti, proponiamo incontri e convegni per discutere del pensiero moroteo ed attualizzarlo. I valori e l’eredità intellettuale di Aldo Moro, alla luce della situazione politica e sociale attuale, meritano a buon diritto di essere trasmessi ancora oggi ed in tal senso il nostro impegno è massimo”.

Con queste parole il Prof. Mimmo Leogrande, Presidente del Centro Studi intitolato ad una delle più importanti personalità della storia politica repubblicana, annuncia la manifestazione di commemorazione che lunedì 23, a partire dalle ore 18.00, nei pressi della Chiesa di S. Giovanni, si svolgerà in ricordo di Aldo Moro. La cerimonia sarà quest’anno presenziata ed introdotta dalle parole di Vito Valentini, vicepresidente del Centro Studi. Al termine del discorso di rito, verrà deposta una corona d’alloro dinanzi alla lapide commemorativa posta nel bivio che separa via Maggiore Orlandi e “u’ treppìzze”, ovvero Piazza Aldo Moro.

Successivamente, il corteo si dirigerà nella vicina parrocchia per prender parte ad una messa in suffragio dello statista pugliese, brutalmente assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978. Com’è dunque facile intuire, la scelta del 23 settembre sottende la volontà di far rivivere il pensiero di Moro nel giorno della sua nascita e non, piuttosto, in occasione dell’anniversario della sua tragica morte. Ad ogni modo, l’appuntamento di lunedì non rappresenta affatto una novità per i cittadini turesi, poiché trattasi di una ricorrenza ogni anno mantenuta viva dal Centro Studi e, non da meno, dalla forza di Simeone Maggiolini che, seppur piuttosto avanti con l’età, ricorda ancora bene gli anni di amicizia e di frequentazioni con Moro e tutta la sua famiglia. A tal proposito, negli anni scorsi, erano solite fare tappa a Turi Eleonora Chiavarelli, scomparsa nel 2010, ed Agnese Moro, ovvero la moglie e la secondogenita di Aldo Moro.

Rimanendo nel tema del ricordo e della famiglia, è di “tetro interesse” la notizia dello scorso 6 maggio nella quale si racconta di un appello rivolto da Maria Fida, primogenita dello statista DC, al Papa: “Santità, La prego dal profondo del cuore di interrompere il processo di beatificazione di mio padre Aldo Moro, sempre che non sia invece possibile riportarlo nei binari giuridici delle norme ecclesiastiche. Perché è contro la verità e la dignità della persona che tale processo sia stato trasformato, da estranei alla vicenda, in una specie di guerra tra bande per appropriarsi della beatificazione stessa, strumentalizzandola a proprio favore. Mio padre - prosegue - è stato tradito, rapito, tenuto prigioniero ed ucciso sotto tortura. Dal 9 maggio di 41 anni fa è cominciato il 'business' della morte e lo sciacallaggio continuativo per sfruttare il suo nome a fini indebiti. Mi viene in mente la scena, narrata nei Vangeli, dei soldati romani che si giocavano a dadi, ai piedi della Croce, il possesso della tunica di Gesù tessuta in un solo pezzo. I soldati erano, in qualche misura, inconsapevoli di quanto stavano facendo invece costoro sanno di compiere un'azione abbietta e lo fanno ugualmente in piena coscienza".

Ebbene, al di là delle ennesime ombre che, anche a distanza di quasi mezzo secolo, provano ad ostinarsi su una figura di indubbia caratura intellettuale e morale quale quella di Aldo Moro, non restano dunque che le umili, ma sincere, manifestazioni organizzate in suo ricordo: “Nonostante il venir meno, per problemi di salute e l’avanzare del tempo, di sua moglie e sua figlia, ci teniamo, assieme a Simeone Maggiolini, a questa ricorrenza e a questa manifestazione che, seppur piccola, serve a ricordare un grande uomo” – commenta orgoglioso il Prof. Leogrande.

In passato, sempre in occasione del 23 settembre, personalità di spicco della storia politica italiana raggiungevano Turi per ricordare lo statista scomparso: l’anno scorso fu ad esempio la volta di Giorgio Benvenuto, Presidente della Fondazione intitolata a Pietro Nenni, leader storico del Partito Socialista Italiano, nei confronti del quale Moro ampliò la storica esperienza dell’“apertura a sinistra”. Tornando all’anno corrente, nel tardo pomeriggio di lunedì 23 dovrebbero essere presenti il Sindaco Tina Resta assieme ai Consiglieri comunali, come anche Carabinieri, Polizia Locale e Bersaglieri.

“Assieme al direttivo, ci stiamo attivando nell’ottica di programmare e fissare altre manifestazioni ed incontri in cui poter trattare tematiche importanti ed attuali, come ad esempio le autonomie regionali. È in via di definizione un calendario per il prossimo periodo autunnale e invernale” – questa l’anticipazione del Prof. Leogrande che, in piena propositività, conclude la nostra intervista.

LEONARDO FLORIO

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