Giovedì 17 Ottobre 2019
   
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L’europarlamentare Roberti atteso a Casa delle Idee

costituzione

Concluderà il secondo ciclo di seminari sulla Costituzione organizzato da Didiario: tanti i nomi importanti chiamati ad intervenire dal 20 settembre al 13 dicembre

“Le più avanzate dottrine giuridiche dello Stato costituzionale hanno elaborato la teoria della ‘Costituzione come cultura’, configurandola come l’atto che racchiude e sintetizza la specifica individualità storica e l’identità culturale di una comunità politica: è sufficiente questo epigrammatico rilievo introduttivo per cogliere come le norme costituzionali non siano riducibili a congegni tecnici per la limitazione e il controllo del potere politico, ma vadano intese anzitutto come elementi e prodotti della cultura, ovvero come il segno di una civiltà, di un certo livello di elaborazione dei valori e dei principi etico-morali diffusi in una comunità politica. […] La Costituzione designa il Patto che riannoda il presente al passato di una collettività, facendone una comunità di destino (Schicksalgemeinschaft) e al contempo delimita il campo nel quale si dispiega il libero gioco della democrazia politica. […] Ebbene, se analizzata sotto il profilo della nitidezza linguistica, la Costituzione si presenta tra i documenti legislativi meglio congegnati e redatti”.

Con queste esemplari annotazioni, si apre il volume “Le parole della Costituzione”, scritto da Gino Scaccia, Professore costituzionalista, e Massimo Bray, Direttore Generale della Treccani. Per chi se lo fosse perso, Bray è approdato in quel di Turi, più precisamente a Casa delle Idee, lo scorso 21 giugno in occasione dei “Seminari sulla Costituzione” organizzati da Didiario – Suggeritori di libri per celebrare i 70 anni della nostra carta costituzionale. Quest’anno le candeline diventano 71 e Didiario è ancora in prima linea nella promozione di una conoscenza il cui valore socio-culturale è ben delineato nell’introduzione di questo articolo.

“Dal 20 settembre al 13 dicembre – chiosa Alina Laruccia - Didiario torna a parlare dei Temi della Costituzione. Crediamo sia fondamentale farlo, soprattutto in un momento come quello che stiamo attualmente vivendo, fatto di perdita dei valori, egoismo e intolleranza. Sono felice di poter ripetere il grande successo dell’anno scorso e di riprendere un percorso fondamentale di educazione civica avviato il 26 settembre 2018. Anche quest’anno la maggior parte degli iscritti non sono turesi, a dimostrazione della risonanza che questa iniziativa ha avuto nei comuni limitrofi che difatti ci hanno contattati per spostare i nostri seminari: valuteremo questa ipotesi nel caso di un confermato scarso numero di turesi desiderosi di partecipare”.

 

Tra gli otto ospiti, il presidente Loizzo e l'europarlamentare Roberti

Ebbene, come anticipato da Laruccia, si parte dunque venerdì 20 settembre con Giorgio Benvenuto, giornalista, sindacalista ed ex Senatore, già invitato nel primo ciclo di seminari per approfondire i legami che intercorrono tra Costituzione e mondo del lavoro; anche questa volta i temi occupazionali saranno centrali nelle sue dissertazioni, con alcuni riferimenti alla disuguaglianza sociale e alle gabbie salariali in grado di giocare un ruolo decisivo nel divario tra Nord e Sud.

Il 16 ottobre si attende invece l’arrivo di Rosanna Oliva De Conciliis, consulente giuridica prima alla Camera e poi al Senato, nonché fondatrice della “Rete per la Parità”, associazione di promozione sociale che, avvalendosi anche di un Comitato scientifico, si adopera con iniziative per rendere effettiva la parità in Italia e attivare un ponte tra le generazioni, diffondendo nelle scuole e nelle università la consapevolezza sulla condizione delle donne in Italia e nel mondo. Chiamata in causa da Didiario per dialogare su tematiche inerenti alle pari opportunità, la De Conciliis rappresenta un importante baluardo vivente a difesa di questo diritto.

Il 25 ottobre, invece, sarà la volta di Stefania Limiti, giornalista professionista, il cui curriculum vanta, oltre la stesura di alcuni libri, le collaborazioni con testate quali Gente, l’Espresso, Left, La Rinascita della Sinistra, Aprile, Il Fatto. Stefania Limiti si è dedicata, nel tempo, alla ricostruzione delle pagine ancora oscure della recente storia italiana, svolgendo inchieste giornalistiche attraverso l’analisi delle sentenze giudiziarie e interviste ai protagonisti: di pagine oscure e “poteri occulti” si tratterà proprio nell’intrigante appuntamento del 25 ottobre.

La giornata del 7 novembre sarà invece dedicata a Gherardo Colombo, anch’egli, come Benvenuto, già ospite nel precedente ciclo di seminari organizzato da Didiario; l’ex magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme, interverrà nuovamente nella cornice di Casa delle Idee per tracciare un pregnante abbinamento tra Costituzione e regole.

Al 13 novembre è invece fissato l’appuntamento con Gero Grassi, ex Deputato al Parlamento; il 5 agosto 2013, Grassi presenta la proposta di legge 'Istituzione di una Commissione Parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro' raccogliendo le firme e il consenso di 93 deputati rappresentanti di tutti gli schieramenti: Fioroni, Speranza, Brunetta, Bersani, Bindi, Meloni, Fitto, Tabacci e tanti altri. Parla con tantissime persone che sanno e che hanno avuto ruoli più o meno importanti in questa complessa vicenda. Intanto, nel tentativo di continuare a far luce sulle vicende che hanno causato la tragica morte di Aldo Moro, lo stesso Grassi incontra personalmente i brigatisti Faranda, Franceschini, Morucci, Etro, discute con importanti magistrati ed incontra i parenti delle vittime di via Fani. In questa sua importante ricerca instaura un rapporto di amicizia e fiducia reciproca con Maria Fida e Luca Moro che gli donano un grande archivio personale, composto da documenti pubblici e privati e dall'intera rassegna stampa sul caso Moro dal 1978 ad oggi. Alla luce di quanto detto, l’ex Deputato è stato invitato a Casa delle Idee per poter parlare di Aldo Moro e della Costituzione: inutile sottolineare l’importanza di questo incontro.

Dopo Grassi, secondo indiscrezioni dell’ultim’ora, sarà la volta di Mario Loizzo, Presidente del Consiglio Regionale pugliese: iscrittosi giovanissimo alla Federbraccianti Cgil di Bari, ovvero una delle più forti organizzazioni sindacali d’Italia, interverrà il 22 novembre, sempre a Casa delle Idee, per discutere sull’art. 3 della Costituzione, forse il più importante e attualmente trascurato dalle compagini politiche nazionali.

Il 5 dicembre si attende invece un pezzo da novanta nel panorama dell’informazione italiana, ovvero Giampiero Gramaglia: giornalista dal 1972, è stato per molti anni corrispondente dell'ANSA da Bruxelles, Parigi, Washington; dopo gli esordi da cronista negli Anni di Piombo in Italia, ha sempre seguito l'attualità internazionale e l'attività diplomatica, con speciale attenzione per le organizzazioni multilaterali. Il suo intervento qui a Turi verterà logicamente sul collegamento tra informazione e Costituzione.

Dulcis in fundo, il 13 dicembre farà tappa a Turi l’europarlamentare Franco Roberti, dai trascorsi nel difficile ruolo di Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Difficilmente si sarebbe potuto pensare ad un ospite in grado, meglio di Roberti, di discutere su giustizia e Costituzione; con il suo arrivo il ciclo dei seminari si conclude davvero col botto.

 

... E intanto qualcuno polemizza

Le iscrizioni sono state ufficialmente chiuse il 15 settembre. Il costo di ogni singolo appuntamento è di 5 euro, mentre per l’intero ciclo vi è una riduzione a 15 euro totali. A tal proposito la stessa Alina Laruccia si dichiara apertamente amareggiata nei confronti di chi avrebbe manifestato un certo malumore in merito al “prezzo del biglietto”: “15 euro per 8 incontri sono per qualcuno esagerati. Come se non si stesse considerando il calibro degli ospiti, le spese per sostenere questo secondo ciclo di seminari ed il fatto che ogni incontro verrebbe a pesare meno di due euro. Tutto ciò è ridicolo”. Effettivamente, considerando il valore culturale di questa iniziativa e la possibilità di dialogare personalmente con figure di spicco, è il prezzo del biglietto ad essere, oltre a chi ha mosso le succitate critiche, oggettivamente ridicolo.

LEONARDO FLORIO

LOCANDINA

Commenti  

 
strumentale
#1 strumentale 2019-09-19 13:33
..assolutamente STRUMENTALE il riferimento al COSTO del biglietto. Qualunque persona dotata di buon senso, definirebbe, la spesa "irrisoria" e magari anche irriverente, considerando la caratura degli ospiti. Se posso dare un consiglio a costoro, si archeggiassero davanti ad uno dei BAR sempre affollati, di sicuro risparmierebbero.
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