Mercoledì 19 Giugno 2019
   
Text Size

Per un Futuro migliore

unesco miale (1)

Una stretta di mano tra associazioni per integrare e costruire

Un momento di integrazione, di incontro, di scambio, di conoscenza e di tolleranza quello che, dopo anni di speranze e di idee, finalmente ha trovato concretezza nella serata di sabato 4 maggio, presso la Casa delle Idee di Turi.

unesco miale (2)

Raffaele Zito, Presidente e socio fondatore dell’ Associazione “Casa dell’ Università”, nata nel 2016, ha dato il via ai lavori di avvio simbolico delle diverse missioni che hanno trovato memoria nel titolo dell'incontro: “Insieme per un Futuro Migliore”. L'evento è stato organizzato dall’Associazione “Casa dell’Università” di Bisceglie e dall’Associazione “APS Ivoire Union Ets” di Turi, presieduta da Moussa Bamba. In linea con questi obiettivi è il Dott. Arch. Pierpaolo Sinigaglia, Presidente Rotary Club Bisceglie, in quanto: “Il Rotary Connette il Mondo” per questo condivide in pieno i principi dell’Associazione.

La scelta di Turi non è stata casuale – ha spiegato lo scenografo Mino Miale, socio responsabile su Turi del Club per l’UNESCO di Bisceglie – poiché i cittadini sono sensibili all’integrazione, data la presenza di molti immigrati, inoltre è la sede dell’Associazione Turesi nel Mondo, che fa capo all’ A.I.M. Associazione per gli Italiani nel Mondo.

Sulla richiesta di fabbisogno di acqua in Africa, da parte di Moussa Bamba, è intervenuto il Commendatore Nicolantonio Logoluso, della Confraternita di Volontariato Internazionale Cavalieri Templari Cristiani “Jacques de Molay”, Commenda di Bisceglie, che ha chiesto delucidazioni sui motivi che impediscono alle autorità di realizzare un pozzo artesiano. In alcuni villaggi sono stati realizzati, ha spiegato Zito, in altri le vicende politiche legate al territorio e alla corruzione, lo hanno impedito.

unesco miale (3)

Per i Cristiani ed Ecclesiastici, è importante che venga risvegliato il senso di fraternità anche nelle differenze religiose, come afferma Papa Francesco, ha dichiarato Don Paolo Bassi, Parroco dell’Abbazia Curata di Sant’Adoeno – ringraziando il Presidente Zito per avergli portato a conoscenza queste opportunità in quanto è importante sapere, dove e a chi è rivolto il progetto.

Un punto di partenza per un futuro colmo di scambi culturali, magari anche attraverso un festival con danze e canti.

La Presidente del Club per l’UNESCO, Pina Catino, ha spiegato che, in vista del 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, saranno organizzate delle iniziative culturali per il decennale del Club per l’UNESCO di Bisceglie, presso il Dolmen La Chianca, riconosciuto patrimonio e testimone di una cultura di Pace dall’UNESCO, il 19 maggio del 2011.

unesco (7)

Alla serata, hanno preso parte Valentina Battista, Presidente “EMYA”, Donata De Filippis di Rutigliano, Giuseppe De Pasquale, Segretario Regionale Puglia M.E.D.A e ASSO MEDA, gli Avvocati Pasquale Iasevoli & Danilo Volpe, dello Studio Legale Associato di Pomigliano D’Arco (NA); Maria Pia Lenato, Presidente Ass. GLOCAL di Turi, la cantante Rachel Semenou e Adriana Colacicco.

Forte è il ringraziamento che il Presidente dell’Associazione Ivoire Union, ha espresso verso i turesi intervenuti e nei confronti del Pastificio “Divella”, le Cantine “Giuliani”, il Vivaio “La Rosa Blu “, la Friggitoria “L’oro ‘e Napule” di Bisceglie che hanno condiviso volontariamente, i valori e gli scopi delle due associazioni con un loro personale tributo alla serata.

Ma chi è Moussa Bamba e l'associazione che rappresenta? L’associazione 'Ivoire Union' è nata nel 2018. I suoi soci fondatori sono tutti stranieri che vivono in Italia da molti anni e ognuno ha vissuto sulla propria pelle quello che rappresenta l’immigrazione e l’integrazione.

unesco (3)

“Un'associazione - come lo stesso ha spiegato nel suo discorso - rivolta a tutti senza distinzione di razza, lingua, religione e sesso, sia in ambito culturale, che sociale che di integrazione.

Credo sia opportuno presentare me stesso e la realtà del mio paese. Provengo dalla Costa d’Avorio dove fino all’età di 29 anni ho potuto studiare e lavorare vivendo dignitosamente, dove la vita era abbastanza serena in tutta la nazione”. Infatti, è laureato in Matematica e Fisica, specializzato in Statistica ed ha lavorato per alcuni anni sulle navi mercantili.

“Purtroppo, l’arrivo della guerra ha completamente capovolto la realtà e ha distrutto la vita a tantissime persone come a me, costringendomi a lasciare la mia terra che non era più sicura. Così sono andato via approdando prima in Senegal e poi in Italia. Per poter vivere in maniera dignitosa ho iniziato, con l’aiuto di connazionali, il piccolo commercio in attesa di potermi mettere in regola con tutti i documenti e così lavorare legalmente come è giusto che sia. Durante tutti questi anni, 11 in Italia di cui circa 10 a Turi, ho avuto la fortuna di incontrare persone che con la loro bontà mi hanno aiutato a migliorare il mio stato sociale e a farmi integrare bene come oggi posso dire di essere che ringrazio di vero cuore.

unesco (5)

Quanto ho vissuto sulla mia pelle mi ha portato a voler costituire questa associazione con lo scopo, ma non solo questo, di aiutare i tanti che si trovano nelle condizioni nelle quali mi sono trovato io 11 anni fa, ritenendo di doverli aiutare, come lo sono stato io, senza guardare il colore della pelle, la nazionalità, la religione o il sesso.

Ritengo importante precisare che aiutare un immigrato ad integrarsi e a lavorare e vivere onestamente, significa non solo aiutare la singola persona ma la sua intera famiglia a vivere meglio nel suo paese. Così come credo che sia giusto continuare a provvedere con piccole raccolte che siano di indumenti o altre cose di prima necessità, da inviare a coloro che ne abbiano bisogno, perché in questi paesi esistono realtà veramente devastanti.

La “Ivoire Union” vorrebbe aprire le proprie porte a tutti coloro che hanno intenzione o idee valide a dare aiuti di qualunque genere e entità direttamente sul territorio, in quanto la realtà odierna vede tanta gente, che io chiamo fratelli come nella mia cultura, bisognosi anche delle piu piccole cose quotidiane, basti pensare alle tante zone prive di acqua potabile, di cibo per sostenersi, vestiari e medicinali. Zone dove purtroppo si vedono ancora oggi bambini e adulti malnutriti e in certi casi non vestiti, senza contare l’impossibilità totale per tanti ragazzi di avere una base scolastica necessaria alla loro educazione.

unesco (1)

Ora vorrei un attimo sottolineare con orgoglio e gioia il potere che aver stretto rapporti e collaborazioni con altre realtà o associazioni come con il Club per l’Unesco di Bisceglie, i Cavalieri Cristiani Templari di Bisceglie, la Parrocchia Abbazia di Sant Adoeno e l’associazione Casa dell’Università di Bisceglie che ha fatto da punto di collegamento con tutti e con la quale si è stipulato un accordo di collaborazione e di scambi logistici,e infine lo studio legale Iasevoli e Volpe con i quali si è firmato un protocollo di intesa per aiuti di natura legali.

Grazie all’aiuto di queste persone come degli iscritti e di normali cittadini abbiamo potuto organizzare come saprete un invio in Costa d’Avorio di cose di prima necessità e viveri come quelli offerti dalla Divella e fatti consegnare nella persona del Dott. Giuseppe De Pasquale”.

unesco (2)

Quindi ha esposto gli obiettivi dell’accordo: “Tra gli obbiettivi che abbiamo nel nostro programma oltre a quelli di natura sociale, culturale e umanitario, c’è la necessità di trovare e costituire un centro anche piccolo dove gli iscritti e coloro che intendono farlo, possano avere come punto di riferimento per incontri, ma anche e soprattutto dove offrire vari servizi a titolo gratuito o con piccolo contributo.

Uno sportello per aiutare chi arriva e vuole cercare una sistemazione dignitosa. Per creare uno scambio di insegnamento linguistico per coloro che ne hanno bisogno che sia per la lingua italiana, inglese o francese. Un punto dove chi ha bisogno e voglia di lavorare possa essere inserito in liste e dove coloro che intendono offrire lavoro che sia ad ore o giorni o altro ancora, possano dare i loro riferimenti affinché si possa collocare queste persone e dare loro la possibilità di lavorare e vivere in maniera dignitosa e soprattutto onesta. Uno sportello dove potersi rivolgere per chiedere informazioni o aiuto per motivi legali o per indicazioni di carattere medico.

unesco (11)

Anche quest’anno continueremo nella raccolta di cose di prima necessità per una nuova missione estera, ma anche per coloro che ne abbiano bisogno sul territorio che è abbastanza esteso visto il ponte con Bisceglie grazie all’Associazione Casa dell’Università

Oltre questa serata di presentazione e di ringraziamento vorremmo programmare altre manifestazioni e conferenze sul territorio. Serate con musica, canti e cibo così da far conoscere le varie culture e amalgamarle fra loro, nonché a itinerari culturali per far conoscere i luoghi e la storia del territorio che ci ospita. Iniziative rivolte a tutti dai bambini agli anziani.

Stiamo iniziando a raccogliere adesioni da parte di datori di lavoro o artigiani che vogliono insegnare un mestiere a chi ha veramente voglia e intenzione di imparare per inserirsi nel mondo del lavoro

unesco (12)

Vorremmo chiedere all’amministrazione comunale di tener presente la nostra associazione per reclutare fra i nostri iscritti persone che abbiano bisogno di lavorare quando per eventi o manifestazioni serve personale straordinario o ausiliario”.

Punti fermi e destinati a dare una speranza a chi ancora crede di non averla, quella delineata da Moussa Bamba e esposti durante la serata, conclusa con un ringraziamento ai vari rappresentati delle Associazioni o Enti che hanno contribuito ad aiutare l'Associazione Ivoire Union a formarsi e divenire punto di riferimento nel territorio.

E se la cultura locale si è esposta attraverso le mani tese e i cuori aperti di tanti amici divenuti fratelli, è la cultura africana che si è fatta raccontare, durante la serata, attraverso i costumi tipici, i sorrisi e la luminosità di occhi che finalmente hanno trovato casa.

Moussa Bamba in Puglia lavora come venditore ambulante con licenza tipo B e quindi si sostiene da solo, una licenza commerciale aperta nel 2012.

CINZIA DE BIASE

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.