Domenica 25 Agosto 2019
   
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Il respiro consapevole di Marzella

marzella

In un video corso di Made in Orchestra Michele Jamil Marzella svela i segreti di un “suono unico e personale”

È apparso solo pochi giorni fa ma in poco tempo ha ottenuto numerose visualizzazioni è tantissime condivisioni. Il tema del video e arduo, come molti esperti del settore hanno commentato, ma Michele Jamil Marzella, in sedici minuti, cerca di offrire il suo personale pensiero.

Trombonista, arrangiatore e direttore d’orchestra, Marzella, ha racchiuso in poche parole tecniche quello che è il frutto della sua formazione artistica e personale in Tibet, India e Africa alla scoperta di nuove culture, stili di vita ed espressioni antropologiche. A queste, il suo percorso artistico teatrale e musicale, al fianco di numerose personalità musicali che gli hanno offerto l’opportunità di conoscere, crescere, confrontare, sperimentare. Dalle sue parole, che tutti possiamo ascoltare nel video pubblicato nella pagina “Made in Orchestra”, dal titolo “Il respiro consapevole”, emerge come Michele, trombonista ricercatore, privilegia affiancare all’aspetto prettamente artistico anche quello spirituale e mentale.

È il trombone lo strumento che porta in esempio nel video, ma sono gli strumenti a fiato quelli a cui fa riferimento Michele, rivolgendo la sua attenzione a chi si approccia alla pratica musicale. “Negli anni ho voluto sperimentare il suono e le potenzialità del trombone. Ho unito le tecniche indiane, con le esperienze di questi anni come musicista e attore”. Quindi entra nel vivo del corso, nella specificità della tecnica del respiro, ma poi avverte: “è importante, nell'insegnamento di uno strumento, guardare alla specificità del soggetto. Utile - continua- è eliminare le restrizioni mentali perché tutto parte dalla mente.Il respiro consapevole libera la mente a favore del suono. Il corpo, il respiro e lo strumento entrano in simbiosi per un suono unico e personale”.

“Esso nasce dalla mia inquietudine interna di ricercatore e sperimentatore del suono, del trombone e dell’essere liberi nell’espressione. Nasco a Giovinazzo attraversato dagli echi delle voci del mare e vivo a Turi coccolato dai venti delle anime dei vicoli, niente può prescindere dal cammino di dare evoluzione a qualcosa che c’è già stato. Il respiro consapevole non è un sola tecnica ma un simposio di esse, che puntano semplicemente a stimolare e pro evocare, nuovi o poco frequentati orizzonti, nel pacifico confronto e nella proiezione di mettere in relazione corpo e mente”.

“Voglio ringraziare Made in Orchestra - ci comunica l’artista- perché mi ha cercato e dato la possibilità di parlare di un tema che da sempre divide, appunto quello della respirazione. In seguito-aggiunge- ci sarà un libro al riguardo, in cui verrà romanzata la mia storia. Sarà scritta da un giovane scrittore, Leonardo Florio. Di più non posso dire”. Ci lascia con tante curiosità l’artista turese, che aprendo una nuova breccia nel mondo musicale Made in Turi offre al mondo artistico internazionale le sue pillole sul respiro consapevole.

Cinzia Debiase

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