Martedì 17 Settembre 2019
   
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Fiera del Gioco: tra app, corsa allo spazio e realtà virtuale

La prova del gioco U Boot

Un nutrito gruppo di ‘player’ turesi in trasferta a Modena per scoprire le ultime novità

Appassionati e giocatori di tutta Italia si sono dati appuntamento alla Fiera del Gioco, ospitata a Modena dal 5 al 7 aprile.

La più grande manifestazione italiana dedicata al gioco da tavolo ha festeggiato nel migliore dei modi il suo decimo anno di attività, allestendo un’area destinata esclusivamente alle famiglie con bambini anche piccoli, moltiplicando gli spazi riservati agli operatori di settore e facendo ritornare in Fiera i LARP, ovvero i giochi di ruolo dal vivo.

Il tema della Fiera quest’anno ha voluto omaggiare la “corsa allo spazio”, onorando il cinquantennale dello sbarco sulla Luna con una serie di convegni e la prestigiosa partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica che ha riservato non poche sorprese ai visitatori.

Tra i numerosi partecipanti non potevano mancare i “player” turesi, tra cui Nicola Zita, animatore del gruppo Facebook “Turi Ludens”, che ci racconta la sua esperienza.


Perché avete deciso di partecipare?

«Come gruppo di giocatori della provincia di Bari abbiamo voluto conoscere le ultime novità editoriali dei giochi da tavolo, provando in prima persona gli ultimi giochi creati. Considerando che un gioco ha un costo elevato (fino ai 100 euro), acquistarlo a scatola chiusa, basandosi solo su tutorial o recensioni, non è il massimo; queste fiere vengono in aiuto, offrendo la possibilità di crearsi un’idea precisa del gioco e facendo acquisti mirati ai propri gusti».

 

Quale gioco vi ha colpito di più?

«Abbiamo provato diversi giochi interessanti. Tra tutti ci ha sorpreso positivamente “U-Boot”, già uscito in USA e arrivato in Italia proprio in occasione della fiera modenese. Si tratta della simulazione dell’avventura di un sottomarino tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale; l’esperienza di gioco è davvero immersiva anche grazie all’interfaccia con un’app»

 

Quali novità portate da Modena?

«Il futuro è delle app, anche per i giochi. Gli sviluppatori vanno sempre più verso un’integrazione del tradizionale gioco da tavolo con la realtà virtuale, proprio attraverso le applicazioni per cellulare. L’unico limite al momento è il costo di programmazione, che non può essere sostenuto da tutte le case editrici».

 

L’aneddoto più curioso della vostra esperienza in fiera?

«Ricorrendo i cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna, oltre a riproporre alcuni giochi classici rivisitati in chiave moderna, gli organizzatori hanno invitato l’INAF (l’Istituto Nazionale di Astrofisica) che ha allestito due postazioni in cui, grazie all’impiego delle modalità della realtà virtuale, si potevano ripercorrere le orme di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Un’esperienza unica e davvero coinvolgente che per qualche minuto permetteva di passeggiare nel Mare della Tranquillità tra il modulo LEM e le varie attrezzature scientifiche posizionate nel corso della missione Apollo 11».

 

E del viaggio?

«Abbiamo alloggiato in un agroturismo e, da buoni turesi, ci siamo accorti che era immerso in una distesa di ciliegie!».


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