Mercoledì 24 Aprile 2019
   
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"Promuovere lo sviluppo per creare nuova occupazione"

federico pirro

Dall'export agroalimentare al turismo di qualità, il prof. Pirro passa in rassegna le prospettive dei due settori trainanti l'economia turese

Venerdì 15 marzo la sala consiliare ha ospitato il convegno intitolato "Sulle prospettive del nostro Paese", organizzato dal prof. Onofrio Resta, componente dell'Agenzia per i rapporti esterni dell'Università di Bari, con la partecipazione dei dottori Rocco Birardi, Ivano De Turi e Valentina Battista.

Relatore d'eccezione della serata, moderata dal dott. Fabio Topputi, è stato il prof. Federico Pirro, docente di Storia dell'Industria presso l'Università di Bari, che ha illustrato i possibili scenari per il rilancio della nostra comunità sotto il profilo dello sviluppo economico e dunque dell'occupazione.

«Turi - ha esordito Pirro - pur non avendo conosciuto sinora uno sviluppo economico di intensità paragonabile a quello dei Comuni dell'asse viario Triggiano - Putignano, ha un suo potenziale di crescita notevole, reso possibile dalla presenza di alcuni operatori noti per le loro attività non solo alla opinione pubblica cittadina, ma anche a quella provinciale e per le loro produzioni a grandi buyer internazionali».

La futura amministrazione comunale dovrà dunque «puntare con forza sulla crescita sostenuta dell’economia locale, al cui sistematico, costante perseguimento dovranno essere indirizzati gli sforzi, gli interventi e gli atti amministrativi più significativi da compiersi».

 

L'export agroalimentare

Sulla base di questa premessa il prof. Pirro ha poi analizzato i due settori produttivi che potrebbero diventare trainanti dell'intera economia cittadina: il comparto agroalimentare e il turismo di qualità.

Dalle ciliegie alle percoche, dalla faldacchea alla produzione di olio e vino, l'export agroalimentare è il primo campo in cui Turi può dire la sua, a patto che chiuda la filiera strutturandosi sotto il profilo logistico (trasporto del bene) e del packaging (confezionamento e promozione).

Esempi notevoli in tal senso sono la Giuliano Puglia Fruit e la Casa Vinicola Coppi, le due aziende più significative per volume di fatturato che «con le loro produzioni danno lustro all’area, trainando anche le zone ove sono praticate le coltivazioni che forniscono loro i prodotti da lavorare e trasformare».

Affianco a queste due realtà ce ne sono altre di minore dimensione che «potrebbero crescere e arricchire alcune filiere del tessuto produttivo locale. Mi riferisco - precisa Pirro - alla Vitivinicola Giuliani, alla Dolciaria Aurelia delle sorelle Verna, alla Ortofrutticola Tateo e alla Granodoro di Puglia: sono tutte imprese che contribuiscono a conferire una identità produttiva marcata alla cittadina come centro a prevalente vocazione agroalimentare».

 

Il turismo e la manifattura

Il secondo settore su cui concentrare risorse e programmazione è quello del turismo, legato in particolare al comparto ricettivo e della ristorazione. Considerata la posizione strategica, il nostro paese si candida a essere un polo attrattivo del flusso di visitatori della Valle d'Itria.

Oltre a valorizzare ulteriormente le risorse agroalimentari del territorio, Federico Pirro sottolinea come il turismo possa assurgere al ruolo di apripista per il rafforzamento di un'industria manifatturiera, capace di rispondere alla domanda dei beni necessari per l'allestimento e l'arredo degli alberghi. Del resto a Turi è già presente una manifattura del legno, costituita dalla Mobili Cirillo e dalla Di Venere legno, che «potrebbe essere il primo nucleo di una specializzazione produttiva di nicchia con prodotti di qualità».

«A Turi - conclude il prof. Pirro - esistono imprenditori capaci di imporsi sul mercato con prodotti di qualità, con produzioni di nicchia e che potrebbero diventare – o forse già lo sono – un nucleo di attività manifatturiere molto dinamico capace di trainare sempre di più lo sviluppo del territorio. In tale direzione, bisognerebbe dotarsi di una zona PIP (insediamenti produttivi) per l’attrazione di investimenti industriali e collegarsi al polo di Casamassima e al sistema produttivo localizzato lungo l’asse viario Triggiano - Putignano».

Commenti  

 
Perplesso
#2 Perplesso 2019-03-25 21:08
Caro professore si faccia un giro del Paese e poi magari tenga una seconda conferenza...magari a piedi!!!
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Agricoltore
#1 Agricoltore 2019-03-25 12:22
Quante parole, ma andate a chiedere al commissario come ha fatto a quasi raddoppiare le vendite alla sagra della ciliegia e imparate da lui!
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