Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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Con Tina Ottavino un incontro in carcere

Tina Ottavino e Raffaele Valentini

Zerbola nelle pagine di Raffaele Valentini…
Una storia di sentimenti per aprire nuovi percorsi

È stato probabilmente il primo incontro aperto ad esterni con la nuova direttrice carceraria di Turi, la dottoressa Rossella Musacco, quello del 6 marzo scorso. È l’incontro voluto ed organizzato da Tina Ottavino, che da anni cerca di sensibilizzare il pubblico a tematiche sempre molto attuali e problematiche, che si è prodigata a far incontrare i detenuti della Casa di Reclusione con l’autore de “La Prigione sotto la neve” di Raffaele Valentini, Manni edizioni.

“Desideravo che attraverso le parole e i ricordi di Raffaele Valentini i ragazzi trovassero uno sprono alla riflessione, avessero, tramite la testimonianza dell’autore, la comprensione che non bisogna fermarsi alle sbarre e che un uomo non è solo la sua condanna, ma può mantenere il suo valore, i suoi valori, per se e per gli altri. È Sandro Zerbola il protagonista di questa chiacchierata, è un marittimo, conosciuto attraverso le pagine di Raffaele Valentini che ha custodito, ne “La prigione sotto la neve”, il ricordo, prezioso, di un uomo che, imprigionato, ha mantenuto la sua integrità e onestà.

“Una grande emozione per me. La storia vera di una bella persona a cui sono molto legato”- ha commentato l’autore, che ha regalato ai carcerati pagine di suoi ricordi di un uomo che, scontando la sua pena, vissuta come una prigione senza limiti e senza tempo, non ha mai messo da parte i sentimenti e la sua personalità legata ai valori, alle regole e di sin principi morali.

“Quello del 6 è stato uno dei primi incontri che vorrei che si svolgessero in carcere, spesso vissuto come un muro di separazione con la vita di tutti i giorni - ha spiegato la Ottavino. Sto pensando ad un progetto più ampio, di cui ho prospettato durante la serata, dal titolo ‘Senza giudizio, il talento dietro le sbarre’. Mi piacerebbe rivalutare gli animi, i sentimenti, le inclinazioni di ogni detenuto, attraverso attività che possano regalargli soddisfazioni e possano raccontare agli esterni tutto quello che le sbarre, e il muro, nascondono. Ringrazio la direttrice Musacco Rossella, la comandante Graziana Laricchiuta, Raffaele Valentini e tutti gli intervenuti al pomeriggio”.

Commenti  

 
vito totitre
#1 vito totitre 2019-03-24 22:49
Bene , ancora un sasso nello stagno; ma lo stagno è destinato a rimanere tale?
Ho sempre pensato che a Turi c'è troppa rimozione sul tema carcere; questa iniziativa va controcorrente e fa sperare che a Turi sia sempre viva una tensione morale e sociale vera;
la questione-carcere riguarda tutti e una maggiore coesione sociale riduce non solo il numero dei carcerati (vedi esperienza olandese) ma riduce i rischi per tutti i cittadini; spero che la iniziativa di cui avete riferito abbia continuità e dia i risultati sperati; noi "turesi" abbiamo una occasione i più per non rimuovere: come dice Raffaele Valentini-anche se purtroppo non tutti hanno la sua sensibilità-quando ce l'hai sotto gli occhi tutti i giorni la rimozione è ancora più inaccettabile .

Vito Totire
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