Mercoledì 22 Maggio 2019
   
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Tre giorni di festa per la Sagra della Ciliegia Ferrovia

Sagra Turi logo

Qualche anticipazione e i retroscena di una delle manifestazioni più importanti di Turi

Primavera? Forse solo un assaggio. Sicuramente una stagione che richiama nelle menti turesi il movimento, quello sperato tutto l'anno, ma che si racconta e si vive con le prime occasioni di festa cittadine. E quale, per antonomasia, apre le porte della stagione turese, se non la Sagra della ciliegia ferrovia?

Ne parliamo con Stefano Dell’Aera, portavoce dell'Associazione In Piazza, a cui abbiamo chiesto i retroscena di un appuntamento che, a giugno, porterà a Turi tantissimi appassionati della manifestazione.

 

Circa un mese fa il Commissario vi ha chiesto di occuparvi della Sagra della Ciliegia 2019. Avete già stilato il programma e quando lo presenterete?

“Permettimi di ringraziare a nome di tutta l’associazione i commissari che hanno ancora una volta creduto in noi. Come ogni anno, abbiamo iniziato il nostro lavoro dalla verifica delle edizioni precedenti. Enfatizzando i punti di forza ed eliminando quelli di debolezza stiamo stilando un programma corposo intorno alla valorizzazione della Ciliegia Ferrovia, ma anche di tutto il nostro territorio con le sue peculiarità enogastronomiche e storico-culturali. Grazie ad una importante collaborazione con l’Associazione per la tutela e la salvaguardia delle Mule del carro di Sant’Oronzo, il programma sarà presentato nel corso della Passeggiata fra i Ciliegi in fiore”.

 

Sicuramente la macchina organizzativa è già all'opera per preparare una festa degna delle precedenti edizioni. Ci può svelare qualche indiscrezione?

“La Sagra si svolgerà nel secondo weekend di Giugno, in tre giornate su esplicita richiesta del Commissario Catadori (7, 8 e 9 Giugno). L’Evento è il pretesto per “mettere in vetrina” il meglio che Turi offre. Anche per questa edizione quindi stiamo puntando l’attenzione sugli allestimenti, sulla comunicazione e soprattutto sul coinvolgimento degli operatori turistici del sud-est barese. L’evento che ha raggiunto ormai una connotazione regionale suscita grande interesse da tante parti d’Italia. Il nostro sforzo in questo momento e finalizzato ad intercettare, oltre al turismo di prossimità, anche quello proveniente da fuori regione con una proposta turistica esperenziale che coinvolga Turi, la nostra ciliegia Ferrovia, ma anche la faldacchea, i tronere, il buon vino, le masserie e tutto ciò che il nostro territorio offre collegandoci a chi intorno a noi ha fatto del turismo volano di crescita. (Castellana Grotte con le Grotte, Putignano con il carnevale, Conversano con cultura ed arte)”.

 

Riflettori puntati su Piazza Silvio Orlandi che, nelle vostre mani è stato teatro di spettacolarità di cui si è parlato per diverso tempo. Cosa ci possiamo attendere quest’anno?

“Una scenografia importante, un tocco di musica ed arte in una esplosione di festa. Non posso svelare i dettagli ma ci auguriamo di lasciare ancora una volta tutti a bocca aperta”.

 

Quanto il coinvolgimento delle associazioni locali può e farà per la sagra?

“Annualmente abbiamo invitato tutte le associazioni del territorio, non solo ad essere presenti con lo stand durante la manifestazione ma ad avere un ruolo da protagonista con proposte e collaborazioni. Non tutti hanno colto questa disponibilità anche se negli anni si sono instaurate delle splendide collaborazioni con l’Associazione I Vecchi Tempi che hanno allestito delle aree del percorso, l’Associazione Il Viandante che si è occupata dell’accoglienza dei turisti e l’Associazione TuriAttiva. La collaborazione di associazioni, privati ed aziende è fondamentale nella riuscita di ogni attività che svolgiamo. Non a caso il nostro motto è “Nessuno di noi è tanto in gamba, quanto tutti noi messi insieme”. Resta confermato l’appello anche per quest’anno”.

 

Cosa vi augurate per questa edizione?

“Ci auguriamo di dare definitivamente un volto nuovo alla manifestazione e concludere il percorso di trasformazione che sta facendo diventare la Sagra di Turi un evento di carattere regionale. Faremo di tutto per portare in sagra il maggior numero di agricoltori e soprattutto cancellare definitivamente la cattiva abitudine di vendere ciliegie in busta a ridosso della manifestazione direttamente da casse nei cofani delle macchine. Essere furbi non aiuta, essere orgogliosi e artefici di qualcosa per il nostro Paese ci fa crescere. Ad ognuno la propria scelta”.

 

Ciliegia, Sagra e pubblicità. Quanto è importante la comunicazione e verso quali canali vi muoverete?

“Oggi la comunicazione è tutto, soprattutto nelle nuove forme social. I nostri investimenti in tal senso sono sempre molto cospicui per portare migliaia di persone a Turi con un ritorno d'immagine ed economico importante. Proporremo anche quest’anno la lotteria per finanziarci; con il solo contributo comunale non andremmo molto lontani. Ci dobbiamo convincere che l’evento Sagra è solo un momento di promozione della Ciliegia Ferrovia e andrebbe inserito in un piano di marketing territoriale dell’intero sud-est barese superando i nostri confini. Noi proviamo a fare bene la nostra parte e nello specifico stiamo incrementando lo staff comunicazione e ufficio stampa per promuovere al meglio le nostre attività: a posteriori valuteremo insieme i risultati”.

C.D.

Commenti  

 
Paolopp
#1 Paolopp 2019-03-15 14:32
L'idea del Commissario Cantadori di allungare la sagra a tre giorni anzichè due mi sembra molto intelligente. Spero che si faccia. Buona idea Commissario Cantadori.
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