Mercoledì 19 Giugno 2019
   
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LA COMUNITÀ BULGARA IN FESTA

festa bulgara (1)

Domenica 3 marzo si è svolta a Bari, presso la chiesa di San Marcello, la festa nazionale dell'indipendenza della Bulgaria. A parteciparvi sono stati i tanti cittadini bulgari che risiedono nel capoluogo pugliese e nella provincia, tra cui Turi; ma anche cittadini italiani interessati e persone di origine senegalese.

La ricorrenza nasce per ricordare e festeggiare la liberazione, avvenuta 141 anni fa, dall'impero Ottomano da parte dell'esercito russo, avvenuto durante la guerra turco-russa tra il 1877 e il 1878. La guerra però prese le mosse dalla gesta di un nutrito gruppo di oppositori liberali del regime ottomano, tra cui Vasil Levski e Hristo Botev, che furono uccisi dai turchi nel 1876. Alla fine del conflitto fu firmato il trattato di Santo Stefano, dal nome di un paese della Turchia in cui fu siglato, e furono definiti i confini del nuovo stato, dopo quasi cinque secoli in cui i turchi ne hanno mantenuto la dominazione.

La festa ha preso le mosse con la rappresentazione di una favola della letteratura bulgara da parte di un gruppo di bambini, che hanno continuato recitando delle poesie in lingua bulgara del poeta Ivan Vazov. A seguire ci sono stati due cori, uno di alcune donne bulgare, che hanno cantato canzoni che raccontano le battaglie dell'indipendenza, e un coro multietnico che ha cantato una canzone senegalese e una canzone bulgara. Infine c'è stato un rinfresco composto dalle pietanze del proprio Paese d'origine, che tutti hanno portato; così i convenuti hanno pranzato insieme assaggiando cibi di almeno tre origini diverse.

Turi non è soltanto un paese di emigrazione, ma anche di immigrazione, così da aver accolto, in modo silenzioso, poche famiglie di questo Paese dell'est Europa. Quella di domenica è stata una occasione affinché ci fosse un incontro tra culture, oltre che una festa, perché una festa nazionale diventa momento per raccontare la storia del proprio Paese e della propria cultura. Così chi è stato interessato a questo incontro, anche soltanto avendo portato qualcosa da mangiare e ascoltando, ha dato vita ad uno scambio e appreso un nuovo tassello della storia d'Europa e di quella dell'Africa occidentale.

Antonio Zita

festa bulgara (2)

Commenti  

 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2019-03-12 21:37
Molto BELLO tutto ciò. AUGURI
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