Martedì 19 Febbraio 2019
   
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Per un ricordo senza fine

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All’Ites Pertini… per non dimenticare l’orrore

In occasione della "Giornata della Memoria" 2019 gli studenti dell'Ites "S. Pertini", divisi in "working groups", hanno affrontato le tematiche legate agli orrori della Shoah attraverso la visione di filmati, documenti, testimonianze e momenti di riflessione con un unico imperativo: "Non Dimenticare!"

È la mattina del 28 gennaio quando, durante una assemblea di istituto si è posta attenzione verso una tematica sempre cara all’Istituto turese: sapere per non dimenticare. “Parlare del Giorno della Memoria significa non solo parlare di quella capacità che gli uomini hanno, ossia il ‘ricordo’, ma anche parlare dell’importanza della storia a cui il ricordo è strettamente collegato. La storia, ossia il conoscere, è di fondamentale importanza perché senza di essa tutto rischia di ripetersi, con maggiore drammaticità”. Con queste parole il vicepreside Osvaldo Buonaccino D’Addiego ha aperto la giornata a cui, dal 2002, fa porre attenzione. Negli anni sono stati tanti i sopravvissuti ai campi di sterminio che si sono avvicendati nell’auditorium della scuola raccontando l’orrore della Shoah.

In nome della presunta superiorità della razza ariana è stato possibile utilizzare i neonati come fossero piattelli da centrare con un colpo di fucile, privare della pelle tatuata gli ebrei prigionieri per fare di quei lembi dei paralumi o dei rivestimenti per le sedie, condurre esperimenti sulle donne, sui bambini e in particolare sui gemelli in nome della scienza, sparare da un balcone chiunque stesse passando e fosse a tiro.

Tanti i ricordi, tanti i ragazzi che hanno potuto riflettere sul grado di aberrazione cui l’uomo può giungere. Intatto il silenzio composto che ogni anno ha accompagnato questo appuntamento. Gli occhi lucidi mentre le immagini di quello che è stato sferzavano le coscienze e aprono il cuore alla speranza, fanno pensare che non possa esserci assuefazione al male, che se pur viste infinite volte quelle violenze offendano sempre la sensibilità, e incoraggino a far sì che quello che è stato non torni ad essere mai più.

L’Ites Pertini quest’anno ha diviso la popolazione studentesca in gruppi e ha affidato l’importante compito di insegnare ai cittadini del futuro questa pagina nerissima della storia del continente europeo a diversi docenti della scuola che attraverso immagini, video, citazioni di brani scritti dai sopravvissuti hanno condotto una lezione di civiltà.

Si pensa che il germe che ha alimentato la follia dei lager e delle deportazioni sia ormai sconfitto, ma una attenta analisi della storia che stiamo vivendo ci mette dinanzi alla cruda realtà che l’accettazione incondizionata e l’integrazione dell’altro sono percorsi avviati ma non conclusi. È per questo che occorre fare proprio il messaggio che Elisa Springer ha lasciato alla scuola turese dopo la sua testimonianza di qualche anno fa: “Non abbiate paura della Memoria, ma costruite attraverso di essa il vostro domani dando dignità alla vita e restituendo l’uomo all’uomo. Non abbiate paura del vostro presente. Non barattate la vostra dignità con il nulla che a volte vi circonda cercando di impossessarsi delle vostre debolezze e confinandovi, invece, in nuovi recinti e nuovi Lager! Siate voi la luce e la forza della mia speranza!”.

Foto Fabio Zita

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