Lunedì 16 Settembre 2019
   
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Gherardo Colombo e il valore delle "regole"

Gherardo Colombo

Ultimo incontro formativo per approfondire le tematiche politiche e istituzionali della nostra Carta

Il ciclo di incontri sulla Carta Costituzionale, svoltosi presso la Casa delle Idee su iniziativa di Alina Laruccia, presidente dell’associazione "Didiario - Suggeritori di libri", si è concluso in bellezza, martedì 22 gennaio, con la presenza dell’ospite d’onore Gherardo Colombo.

Gherardo Colombo (1)

Ricordiamo che Gherardo Colombo, uno dei più stimati magistrati italiani, ha condotto e contribuito ad importanti indagini nella storia della Repubblica Italiana, tra cui Mani Pulite e la celebre inchiesta sulla Loggia P2 e il delitto di Giorgio Ambrosili. Nel 2007 lascia la magistratura, per dedicarsi , con l’aiuto dell’Associazione “Sulleregole”, fondata nel 2010, alla riflessione pubblica sulla giustizia e sull’educazione alla legalità, per poi ricevere nel 2008 il Premio nazionale “Cultura della Pace”. Inoltre il dott. Colombo è autore di numerose pubblicazioni riguardo la Costituzione, tra cui Sulle regole (2008), Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini (con Anna Sarfatti, 2009), Le regole raccontate ai bambini (con Marina Morpurgo, 2010) ed Educare alla legalità (con Anna Sarfatti, 2011).

Durante quest’ultimo incontro Gherardo Colombo ha fornito una visione della Costituzione che si distacca completamente dalla sua accezione comunemente intesa, ovvero come insieme di articoli composti da diritti e doveri. Egli, attraverso la sua abilità comunicativa, è andato oltre, adottando una visione introspettiva, per offrire al pubblico un’idea di Costituzione paragonabile ad un dipinto, al cui interno ogni particolare è in sintonia con tutto il resto, salvo per alcune eccezioni. Tutto ruota intorno ad un principio fondamentale, la dignità umana: ciascuno di noi è se stesso, unico, con le proprie diversità e, nello stesso tempo, uguale per dignità di fronte ad una legge che si modella in base alle singole esigenze, con limiti e forme previsti dalla Costituzione.

Gherardo Colombo (1)

Inoltre, l’ex magistrato ci ricorda che la Costituzione non è un testo perfetto, soprattutto per quanto riguarda gli immigrati e i richiedenti asilo: risulta molto difficile, al giorno d’oggi, attribuire agli immigrati altrettanta dignità a causa di una mancata umanità e comprensione delle istituzioni verso la cultura del luogo. E ciò, purtroppo, avviene in quanto si fa fatica ad uscire da un modello culturale che per molto tempo ci ha caratterizzato, basato su una concezione di giustizia fondata sulla discriminazione: le leggi venivano realizzate solo dagli uomini, le donne erano totalmente escluse dalla vita politica e dal diritto al voto. È tale modello culturale persiste ancora fortemente nella nostra società, in quanto manca la voglia delle istituzioni di educare non solo alla Costituzione ma anche ad un pensiero critico capace di sdoganare stereotipi ancora fortemente preesistenti. Colombo ha concluso affermando che lo Stato siamo noi e che solo liberandoci dai pregiudizi possiamo permettere in un futuro la realizzazione della dignità umana.

ROBERTA LOBASCIO

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