Giovedì 13 Dicembre 2018
   
Text Size

Il ruolo delle donne nella Costituzione

Alina Laruccia Costituzione

Quarto incontro per discutere sull’integrazione della donna nel nostro Paese, tra passato e presente

Le donne nel corso della storia politica del nostro paese hanno dovuto lottare duramente per ottenere l’emancipazione da molti stereotipi sociali e il riconoscimento dei propri diritti istituzionali. Ricordiamo, infatti, che lo Statuto Albertino non faceva alcun riferimento alle donne, totalmente escluse dal diritto di voto.

Giovedì 8 novembre, presso la Casa delle Idee, si è parlato di Donne e Costituzione, con la giornalista Annamaria Barbato, coadiuvata da Alina Laruccia, presidente dell’associazione Didiario - Suggeritori di libri.

Nella prima parte dell’incontro si è fatto un excursus su come le donne abbiano molto lentamente avuto accesso ai ruoli politici istituzionali, fino ad arrivare all’Assemblea Costituente, importante evento storico che, il 22 dicembre del 1947, portò all'approvazione della nostra cara Carta Costituzionale. All’Assemblea parteciparono solo 21 donne, le cosiddette “madri costituenti”a cui va il grande merito di aver affrontato il tema dell’uguaglianza non solo da un punto di vista giuridico, ma soprattutto umano.

Queste guerriere, il cui il ricordo è ormai del tutto sconosciuto al giorno d’oggi, si sono battute duramente affinché i principi normativi difendessero non solo la parità tra uomini e donne ma anche i diritti per la famiglia e la società. Inoltre, nonostante facessero parte dei diversi schieramenti politici, collaborarono unitamente, scrivendo articoli costituzionali importanti anche per i nostri giorni.

Verso la fine dell’incontro, si è parlato del ruolo della donna nella situazione contemporanea del nostro Paese. Nonostante siano stati fatti progressi importanti rispetto al passato, oggi tutto questo sembra affievolirsi per due motivazioni: la percezione illusoria di aver ottenuto una totale emancipazione della donna, soprattutto nell’ambito lavorativo, e, di conseguenza, la mancata voglia di contrastare tale situazione, ormai in stallo nel nostro Paese. Come uscire da tale blocco? Annamaria Barbato ha invitato tutti ad una informazione consapevole, ma soprattutto a non arrendersi mai e cercare di fare la differenza in un mondo che ci vuole soggetti accondiscendenti, piuttosto che attivi partecipanti della nostra vita non solo politica, ma anche culturale e sociale.

ROBERTA LOBASCIO

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI