Giovedì 13 Dicembre 2018
   
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A Castellana “Con un piede nella fossa”

De Carolis Pivot Castellana (2)

Tina Ottavino e il circolo Pivot ospitano Stefano De Carolis

De Carolis Pivot Castellana (3)

“Grazie a tutti i presenti, al sindaco Francesco de Ruvo, al presidente del circolo PiVot Federico Simone, alla rappresentanza dell'Arma dei carabinieri presenti di Castellana Grotte, al moderatore della serata, l’avv. Nicky Persico, al relatore Prof. Francesco Introna, docente e medico legale, all'autore Stefano de Carolis, alla casa editrice L.B., allo sponsor cantine vinicole di Vito Donato Giuliani e Grazie a me poiché della conoscenza ne faccio sempre un dono”. Sono queste le parole con le quali Tina Ottavino, co-organizzatrice dell’evento, ha salutato il pubblico del circolo PiVot di Castellana Grotte, lo scorso 6 novembre, soddisfatta di aver contribuito ad arricchire la conoscenza di molti su una pagina di storia che tanti non conoscevano.

L’occasione, la presentazione dell’ultimo lavoro letterario del turese Stefano De Carolis, “Con un piede nella fossa. Storie di malavita barese 1861-1914, LB edizioni. È un lungo lavoro di ricerca, durqto circa otto anni quello che ha visto impegnato Stefano De Carolis, autore del libro, percorrendo le vicende di mafia della nostra terra sin dalle origini. Ne è venuto fuori un quadro che ha fatto muovere le coscienze di quanti erano presenti in sala, ma allo stesso tempo rendere conto di come, oggi, i livelli di barbarie si siano decisamente aggravati.

De Carolis Pivot Castellana (4)

Spulciando negli archivi storici, De Carolis, Sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri, scrittore e giornalista, ha posto un faro sul percorso storico della vita malavitosa del sud Italia. “Con un piede nella fossa”, che vanta il patrocinio dell’Arma e dell’Associazione Grafologica italiana, descrive, documentandoli, omicidi, soprusi e illeciti, fino alla celebrazione del primo maxiprocesso italiano (1891) contro un’associazione camorristica. La trama del saggio, per nulla scontata, racconta la vita reale di Mauro Savino, uno dei più efferati capi cosca baresi. L’incontro tra la criminalità campana e siciliana con quella pugliese, sancito mediante veri e propri riti di affiliazione, avveniva di solito nelle carceri sotto lo sguardo “distratto” del personale carcerario. E dava il via alla nascita di gruppi delinquenziali autoctoni di stampo ora mafioso ora camorristico. Gruppi che poi, gradatamente, ben si integravano nel tessuto sociale.

Tante le riflessioni sui numerosi aneddoti raccontati da De Carolis. In particolare quello riguardante il primo “pizzino di camorra” italiano della storia. Un termine a noi noto per gli ultimi fatti di cronaca ma, evidentemente, “antico” in quanto a utilizzo. Si tratta di un fazzoletto in cotone dell’epoca, attribuito al Savino che dal carcere comunicava, in modo criptico, con i suoi affiliati fuori. Un reperto di straordinaria importanza considerato documento e per questo conservato nell’archivio di Stato. Lo scritto, attualmente ancora al vaglio degli esperti grafologi, contiene le parole di un testo musicale – la canzone di “Amelia la disgraziata” – scritte con un lapis, dal Savino. In realtà tutto sembra andare verso un’altra più inquietante direzione che avrebbe come oggetto il processo per l’omicidio di un medico legale, Michele Introna, coinvolto indirettamente nella vicenda per la sua attività professionale.

A tal riguardo la relazione del Prof. Introna ha raccontato ai presenti una “novità” storico-processuale del processo Introna celebrato a Bari nel 1901. Il Prof., dopo aver studiato e analizzato le perizie medico legali dell’ epoca contenute nel fascicolo, ha potuto dichiarare con certezza scientifica che nel 1896 il povero dott. Michele Introna, a seguito di una sua perizi a medico legale, commise un errore nella stesura, e l'errata valutazione fu determinante a far condannare il capo clan Savino Mauro.

La serata, che ha riscosso un grande successo e partecipazione di pubblico, si è conclusa con la degustazione di prodotti enogastronomici tipici turesi, offerti dall’azienda Giuliani.

De Carolis Pivot Castellana (1)

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