Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Ballerini e l’inno alla vita

Luigi Ballerini

Al Centro Studi “Ogni attimo è nostro”

È un inno alla vita, un invito a godere di ogni attimo che ci viene regalato, perché tutto può finire quando meno te lo aspetti. È questo il sunto della serata trascorsa presso il Centro Studi “Matteo Pugliese”, con il Lions Club Turi Matteo Pugliese che ha ospitato, lunedì 22 ottobre, Luigi Ballerini e “Ogni attimo è nostro”.

Ogni giorno a stretto contatto con i ragazzi e gli adolescenti, attento osservatore della società e del suo raccontarsi, Luigi Ballerini, non novello della società letteraria turese, ha conversato e presentato il suo ultimo lavoro narrativo, “Ogni attimo è il nostro”, Dea edizione. È Domenico Resta a salutare quanti hanno risposto all’invito di cogliere il senso e l’importanza di vivere intensamente ogni istante della vita, perché forse l’ultimo che si ha a disposizione.

È la voce di Mino (Giacomo), ad accompagnare il lettore in questo percorso di amicizia, quella vera, quella con la A maiuscola. E lo fa da un luogo indefinito, da cui racconta il suo diario di vita, gli ultimi momenti di vita di un adolescente che, finita la maturità, percorre tanti chilometri per vivere la sua estate con l’amico Fabione. “L’idea deriva da un fatto di cronaca. Un ragazzo che perde la vita in un incidente stradale dopo la sua maturità”. E poi il lavoro di psicoanalista, il ruolo di padre di quattro figli, la sapiente mano di scrittore e la passione per la lettura dei classici hanno portato Ballerini a raccontare le emozioni e l’animo, così turbolento e ricco di profondità, di un adolescente che, col senno di poi, sa di godere di ogni istante della sua esistenza.

È subito dopo il suo esame che Giacomo comincia a sentire che qualcosa non va, e strani episodi vanno a creare un ostacolo alla vacanza organizzata in Salento. Fabio si frattura una gamba prima della partenza, Martina, l’amata di Giacomo, lo saluta come fosse l’ultima volta. Mino e Fabio partono ugualmente, nonostante un dolore alla testa del giovane, e un tragico epilogo segnerà la fine della sua breve vita.

Resteranno i ricordi, le lunghe chiacchierate con l’amico Fabio, i segreti confidati, le speranze per il futuro. E Mino, dalle cinque e cinquantacinque, si trova a ripensare a tutta la giornata che ha vissuto, all'ansia per l'esame, all'amore per Martina, al viaggio con Fabio. “Ripensa alla scuola, alla famiglia, agli amici. La sua vita gli viene voglia di riguardarla tutta. È preziosa, ogni suo attimo è prezioso, tanto quelli belli che quelli complicati. Adesso sa che nella vita si sta bene sempre per il solo fatto che c'è. Che tutto quello che arriva si deve abbracciare. Come ha fatto lui e come solo adesso capisce fino in fondo”.

Questo libro ci racconta che si vive sempre. Oppure si muore inesorabilmente, vivendo. È dunque un libro, un invito anche agli adulti a raccontare il valore dei giorni. A viverlo davvero, e fino in fondo, in ogni lungo e brevissimo attimo della vita.

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