Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Intercultura. Se ne parla all’Ites “Pertini”

Intercultura Pertini

Studiare all’estero o ospitare studenti.
A scuola per "crescere multiculturali"


Viaggiare significa conoscere. Studiare significa non restare indietro. Incontrare significa diventare cittadini del mondo. Sono parole chiave di un progetto che già da diversi anni coinvolge più di duemila studenti sparsi in sessanta destinazioni diverse nei 5 continenti e ben 1500 borse di studio già distribuite e che hanno permesso di vivere questa importante esperienza di crescita personale e formativa.

Trovarsi immersi in una nuova realtà sociale, scolastica, familiare, stringere nuove amicizie, diventare quasi fratelli, sentirsi membri di quella seconda realtà che si sente “casa”. È un turbinio di emozioni e di possibilità che hanno mosso gli animi dei partecipanti all’incontro svolto lo scorso 11 ottobre presso l’Ites “Pertini” di Turi. È la professoressa Loredana Salvatore ad aver coinvolto gli studenti del secondo e terzo anno che hanno incontrato la signora Irene Belfiore, Presidente del centro locale di Putignano di Intercultura.

L’Associazione Intercultura, fondata nel 1955, è una ONLUS presente in Italia in 157 città. Nata per iniziativa di un gruppo di giovani che avevano vissuto esperienze interculturali all’estero, oggi Intercultura può contare su oltre 4.500 volontari presenti su tutto il territorio nazionale.
Intercultura fa parte della rete internazionale AFS Intercultural Programs ed EFIL (European Federation for Intercultural learning) ed è presente in 65 Paesi nel mondo. Ha statuto consultivo presso l’UNESCO e il Consiglio d’Europa e collabora a molti progetti internazionali e dell’Unione Europea.
L’Associazione promuove e finanzia programmi scolastici internazionali con l'obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e contribuire alla costruzione di una nuova educazione alla pace: ogni anno più di 2.200 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all’estero e quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo vengono accolti nel nostro Paese.

Dal suo esordio, Intercultura ha realizzato oltre 60.000 programmi di scambio. Sono numeri che fanno battere il cuore e sentire scorrere nelle vene dei futuri studenti Intercultura l’adrenalina della scoperta. Ogni studente che decide di abbracciare questo progetto potrà scegliere se partire all’estero per tre, sei o dieci mesi, oppure ospitare uno studente straniero. Il periodo trascorso all’estero- hanno specificato nel corso dell’incontro- è riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, quindi non va perso. «Anzi, sarà un momento importantissimo della loro formazione di cittadini consapevoli in una società sempre più multiculturale».

Video e testimonianze di ex studenti che hanno usufruito di Intercultura e delle sue borse di studio hanno lasciato poi spazio alle parole di volti noti che hanno studiato con Intercultura, quali Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, famosi astronauti e la giornalista Maria Concetta Mattei.
Emozionato e gioioso il ricordo di un alunno di quinta, Donato Milillo che ha raccontato alla platea dei suoi colleghi l’esperienza dell’ospitalità di uno studente finlandese, Victor Lindström. «Victor ha frequentato da noi dieci mesi nella classe IV D. Ha seguito una programmazione individuale che gli ha permesso di imparare la lingua italiana in pochissimo tempo. È rimasto entusiasta dell’esperienza tanto che il fratello minore ripeterà l’esperienza con Intercultura».

Dopo un piccolo dibattito e confronto tra studenti e referente locale, un gradito rinfresco ha chiuso l’interessante mattinata.

CD

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