Venerdì 19 Ottobre 2018
   
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Duecento pellegrini turesi accolti dal Papa

Turi - Udienza Papa 2018 (8)

I fedeli, guidati da don Giovanni Amodio e don Giuseppe Dimaggio,
hanno portato in dono al pontefice il busto di Sant'Oronzo


Nell'Udienza Generale del 19 settembre duecento pellegrini turesi sono stati accolti da papa Francesco. Guidati da don Giovanni Amodio e da don Giuseppe Dimaggio, i fedeli hanno intrapreso questo viaggio per ringraziare il Santo Padre per la concessione dell'Anno Giubilare Oronziano.

Dopo aver partecipato alla solenne Concelebrazione Eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Cardinale Angelo Amato, il gruppo ha preso posto in piazza San Pietro per ascoltare le parole del pontefice che, continuando il ciclo di catechesi sui Comandamenti, ha incentrato la sua meditazione sul quarto comandamento:"Onora tuo padre e tua madre".

«Onorare i genitori - ha esordito papa Francesco - porta ad una lunga vita felice. La parola “felicità” nel Decalogo compare solo legata alla relazione con i genitori.

Questa sapienza pluri-millenaria dichiara ciò che le scienze umane hanno saputo elaborare solo da poco più di un secolo: che cioè l’impronta dell’infanzia segna tutta la vita. Può essere facile, spesso, capire se qualcuno è cresciuto in un ambiente sano ed equilibrato. Ma altrettanto percepire se una persona viene da esperienze di abbandono o di violenza. La nostra infanzia è un po’ come un inchiostro indelebile, si esprime nei gusti, nei modi di essere, anche se alcuni tentano di nascondere le ferite delle proprie origini».

«Ma il quarto comandamento - ha proseguito il papa - dice di più ancora. Non parla della bontà dei genitori, non richiede che i padri e le madri siano perfetti. Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

Pensiamo a quanto questa Parola può essere costruttiva per tanti giovani che vengono da storie di dolore e per tutti coloro che hanno patito nella propria giovinezza. Molti santi – e moltissimi cristiani – dopo un’infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa, perché, grazie a Gesù Cristo, si sono riconciliati con la vita».

Impartita la Benedizione Apostolica, il pontefice è salito a bordo della sua jeep ed ha voluto percorrere tutti i settori della piazza per salutare e benedire la folla. Tra le tante soste, fatte per accarezzare i bambini che gli venivano avvicinati dagli agenti della sicurezza o per dire una parola di sostegno ai malati, papa Francesco è stato catturato dall'entusiasmo del gruppo turese che, per nulla scoraggiato dalla pioggia, è riuscito a donare al Santo Padre il busto di Sant'Oronzo, appositamente realizzato da Daniela Angelillo.

 

Si ringrazia Rosanna Di Pinto per i preziosi scatti concessi.

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