Venerdì 19 Ottobre 2018
   
Text Size

L'Arcivescovo di Zara pellegrino nella Grotta

Sant'Oronzo 2018 - Visita in Grotta (10)

Mons. Želimir Puljić rivela che il reliquario di Nin
contiene la tibia del nostro Santo Patrono


Nella mattinata di sabato 25 agosto, Mons. Želimir Puljić, Arcivescovo di Zara, ha fatto visita alla Grotta di Sant'Oronzo, accompagnato dal Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Zara Mons. Josip Lenkić, e dai giornalisti Stefano de Carolis e Giovanni Lerede.

Ad accogliergli la sezione turese dell'Associazione Nazionale dei Bersaglieri, guidata dal presidente Alberto Lenato, che ha illustrato minuziosamente l'affascinante storia della Grotta, ripercorrendo tra l'altro le notazioni artistiche dei due altari votivi e del pavimento in maiolica.

Dopo un intenso momento di raccoglimento e preghiera, Mons. Puljić ha voluto lasciare un suo messaggio sul libro delle presenze: «In data 25 agosto 2018 mi sono fatto pellegrino nella Grotta di Santo Ronzio in cui santa reliquia si trova nella mia Arcidiocesi di Zara in un luogo che si chiama Nin, dove una volta risiedevano i re del Regno di Croazia. Grazie a Dio e a Santo Ronzio di aver potuto visitare il posto dove il Santo Protettore ha iniziato l'evangelizzazione di Puglia».

L'occasione, infine, ha permesso anche di fugare ogni dubbio in merito ai due reliquiari (quello di Zara e quello di Nona). L'Arcivescovo ha difatti confermato che le "vere ed uniche reliquie" di Sant'Oronzo Protovescovo di Lecce, Martire e Protettore di Turi, sono quelle custodite nel museo di Nona; viceversa il cranio contenuto nella cassettina di Zara è riconducibile ad un altro Oronzo, martirizzato in Gallia circa duecento anni dopo.

Ad attestarlo, oltre all'autorevole voce dello scienziato croato prof. Nicola Jaksic, anche un "verbale di ricognizione", redatto l'8 settembre del 1980 in cui, alla presenza di sette esperti e testimoni non solo del mondo cristiano, si è registrato che «il reliquario detto di San Giacomo e Sant'Oronzo contiene la tibia del nostro Protettore».

Il "malinteso" - come lo ha definito lo stesso Mons. Puljić - è stato chiarito grazie alle sollecitazioni di Stefano de Carolis che, subito dopo la propria visita in Croazia, ha spinto l'Arcidiocesi di Zara, sempre solerte e cortese, ad approfondire la vicenda, recuperando tutti i documenti utili per accertare la paternità dei due preziosi scrigni; tra questi proprio il "verbale di ricognizione" citato dall'Arcivescovo.

Commenti  

 
Leonarda e Pierluigi
#2 Leonarda e Pierluigi 2018-08-31 16:41
Ancora una volta il Dt. Vito Stefano DE CAROLIS dimostra le sue brillanti doti di investigatore, cultore di arte sacra e d'arte in generale, profondo conoscitore della burocrazia internazionale attestante la veridicita' degli accertamenti irripetibili e univoci effettuati gia' da esperti in piu' discipline scientifiche e religiose, d'Oltremare Adriatico,con i quali nel "VERBALE DI RICOGNIZIONE" del settembre 1980, avvalorano la tesi dello studioso e appassionato sovrintendente dell'Arma dei Carabinieri che solo se vi e' dubbio, bisogna approfondire minuziosamente la ricerca in tutti i campi al fine di arrivare a scoprire l'autentica e inconfutabile "VERITA'".....Con profonda e fraterna stima auguriamo al buon Vito Stefano DE CAROLIS e famiglia, ogni proposito di bene e tanti altri successi in tutti i campi della sua plurima ricerca infoinvestigativa storiografica....sei e sarai sempre il miglior "Topo di archivio di Stato italiano" anche in ambito internazionale.....carissimi auguri Ina e Pier
Citazione
 
 
stefano de Carolis
#1 stefano de Carolis 2018-08-31 14:21
In quest'anno Giubilare, la Grotta di Sant'Oronzo ha ottenuto tanti privilegi! tra questi ha avuto il dono di essere visitata e venerata da alti prelati della Santa Romana Chiesa, e per la prima volta è stata visitata da un Cardinale, Mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Evento storico e unico per Turi e per il nostro Sant'Oronzo.
Stefano de Csrolis
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI